I "destini" del lavoro. Autonomia e subordinazione nella società postfordista
Autori e curatori
Contributi
Maria Vittoria Ballestrero, V. Borraccetti, G. Bronzini, M. D'Antona, L. Gaeta, G. Gilardi, R. Greco, A. Ianniello, P. Ichino, A. Oriani, S. Piccininno, F. Scarpelli, L. Spagnuolo Vigorita
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 192,      1a edizione  1998   (Codice editore 1297.17)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 24.50
Condizione: fuori catalogo
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788846405425

Presentazione del volume

È uscita dalla ristretta cerchia degli "addetti ai lavori" la tematica relativa alla transizione - da taluni definita epocale - dal modo di produzione fordista-taylorista a quello postfordista. Ed, anzi, la letteratura sociologica e politica afferma, senza voci discordi, che quelli che muteranno, in un futuro già alle porte, saranno anche gli equilibri sociali, con gli inevitabili riflessi a livello istituzionale su scala mondiale.

La prossima società postfordista, pertanto, si presenta agli occhi di studiosi multidisciplinari quale oggetto di svariate analisi e laboratorio di scenari prossimi venturi.

Sul piano giuridico l'indagine della transizione in questione si raccorda, in primo luogo, con la drammatica tematica della disoccupazione di massa e degli strumenti necessari per contenere questo dirompente fenomeno sociale mediante la riscrittura degli statuti del "lavoro".

I "destini" del lavoro e dei lavoratori nel postfordismo, inoltre, passano attraverso i moduli della "flessibilità" - da tutti invocata - per assicurare nuove, più snelle ed efficaci modalità di produzione; ma anche attraverso il ripensamento delle categorie giuridiche della subordinazione e dell'autonomia della prestazione lavorativa.

A queste ultime complesse e polimorfe problematiche è dedicato questo volume, che raccoglie contributi di giuristi, magistrati, sociologi, economisti e sindacalisti sulle prospettive della realtà sociale e della normativa legale e sulle ormai numerose proposte di ridefinizione teorica e di disciplina positiva della "summa divisio" lavoristica, appunto lavoro autonomo e lavoro subordinato. Il senso complessivo della riflessione, sta comunque nell'analisi di quello che viene presentato come un "cantiere a cielo aperto", dove nulla è ancora definitivo e nel quale si stanno per ora costruendo fondamenta e tracciando confini, nonché nell'impegno intellettuale a proseguire negli approfondimenti e negli studi per confrontarsi con le prossime "mosse" del legislatore e i continui fermenti della società.

Indice

Fabrizio Amato, Il senso di una riflessione
Parte I. La qualificazione giuridica e le tutele dei lavori che cambiano
Gianfranco Gilardi, Vittorio Borraccetti, Presentazione
Giuseppe Bronzini, Autonomia e subordinazione nel rapporto di lavoro: verso l'unificazione?
Pietro Ichino, Un solo diritto e un solo mercato per lavoro subordinato e lavoro autonomo
Antonio Ianniello, Qualificazione del rapporto e percorsi della giurisprudenza
Luciano Spagnuolo Vigorita, Subordinazione e autonomia: fattispecie astratta e situazioni effettive
Franco Scarpelli, Spunti per la tutela del lavoro nel rapporto: autonomia negoziale individuale e sostegno collettivo
Renato Greco, Le intrinseche difficoltà di uno statuto giuridico del lavoro postfordista
Maria Vittoria Ballestrero, Osservazioni critiche sulla persistente vitalità del diritto del lavoro, sulle proposte di riforma della subordinazione e sulla tutela da accordare al lavoro autonomo
Lorenzo Gaeta, Contro l'unificazione tra lavoro autonomo e subordinato
Silvano Piccininno, Esigenza dell'intervento legislativo per superare la dicotomia subordinazione-autonomia e per dislocare le tutele anche per il lavoro coordinato
Ardemia Oriani, Il sindacato di fronte al cambiamento del lavoro
Massimo D'Antona, La grande sfida delle trasformazioni del lavoro: ricentrare le tutele sulle esigenze del lavoratore come soggetto
Parte II. Nuove soggettività e forme di rappresentanza nella fase di transizione.