Trentunesimo Rapporto sulla situazione sociale del Paese, 1997
Autori e curatori
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 592,      1a edizione  1997   (Codice editore 141.2)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 69.00
Condizione: fuori catalogo
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788846404138

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Presentazione del volume

Primato dei soggetti politici e centralità dei soggetti sociali: tra queste due dimensioni quest'anno si è giocata una partita molto interessante, per capire la storia corta del nostro Paese (quella degli ultimi sei-sette anni) ma anche la collocazione di questo periodo nella Storia lunga dell'evoluzione socioeconomica italiana. Il 31° Rapporto Censis, nella prima parte, analizza l'intenso protagonismo della politica nell'ultimo anno : con l'ulteriore accentuazione della logica bipolare, la sempre più diffusa voglia di verticalizzazione del potere politico e la coazione europea al riordino dei fondamentali economici. Un intenso protagonismo interpretato con slancio, dopo un periodo difficile sul piano morale, penale, della supplenza esercitata dai tecnici e persino dei dubbi che le società moderne abbiano davvero bisogno della politica. Un primato, tuttavia, che non deve e non può disgiungersi dalla centralità dei soggetti sociali, perché, a ben guardare, è stata l'ineludibile tenuta della centralità del sociale a rendere possibile la conquista di quei "beni pubblici" (disinflazione, controllo della spesa, contrazione del rapporto deficit-Pil, ecc.) ritenuti essenziali per la fine del decennio. Sono quindi due le tentazioni da allontanare: l'interpretazione del primato della politica come ruolo sostanzialmente autoreferente e la tendenza a voler imitare modelli di sviluppo altrui (renano, atlantico, colbertiano francese, laburista inglese) dimenticando l'identità del modello italiano (piccole imprese, localismi, coesione sociale, policentrismo, autonomie funzionali) e la sua pervasiva tenacia al di là delle sue patologie. Nella seconda parte del Rapporto, La società italiana al 1997 viene analizzata l'accentuazione della frammentazione sociale che mette in luce quest'anno "una società dei piccoli aggiustamenti" : nei comportamenti economici, di lavoro e quotidiani, nelle politiche sociali, nelle istituzioni periferiche; mentre alcune riconnessioni territoriali emergono nei nuovi equilibri fra l'Est e l'Ovest del Paese, nella logica interregionale del Centro Italia e nel guardare al Mediterraneo della nostra economia. Nella terza parte del Rapporto, Settori e soggetti del sociale, e nella quarta, Mezzi e processi, viene svolta un'analisi settoriale della realtà italiana nei comparti di consolidato interesse del Censis : la Formazione, il Lavoro, il Welfare, il Territorio e le reti, i Soggetti economici dello sviluppo, il Governo pubblico, la Comunicazione e la Cultura.

La Fondazione CENSIS (Centro Studi Investimenti Sociali) svolge dal 1964 una costante ed articolata attività di ricerca in campo socio-economico, prestando un'attenzione particolare ai fenomeni di trasformazione del Paese, con sempre più frequenti proiezioni internazionali. L'attività della Fondazione si è sviluppata nel corso degli anni attraverso lo svolgimento di indagini sociologiche ed economiche, rapporti di consulenza e iniziative culturali di diverso tipo (convegnistiche, seminariali, editoriali). L'insieme di queste attività viene svolto sia autonomamente, sia attraverso contratti di ricerca eseguiti per conto di Organi Costituzionali, Ministeri, Amministrazioni regionali, provinciali e comunali, Camere di Commercio, Associazioni imprenditoriali, Istituti di credito, Aziende private e Organismi internazionali. Dal 1967 il CENSIS realizza il Rapporto sulla situazione sociale del Paese. In esso confluiscono tutti i materiali di ricerca e di studio svolti nel corso dell'anno. Giunto quest'anno alla sua 31° edizione, il Rapporto annuale si è ormai affermato come il più qualificato e completo strumento di comprensione e interpretazione della realtà italiana.