Innovazioni ed esperienze di intervento socio-sanitario
Contributi
A. Bartoli, F. Belleti, L. Boccacin, D. Bramanti, A. M. Consiglio, G. F. Corio, Maura De Bernart, E. Degiarde, A. Fadda, C. Fiori, G. Giarelli, M. Giorgi, G. Giorio, M. Lelli, S. Lepri, A. Mazzette, M. Mengarelli, L. Mittone, W. Orsi, E. Pierangeli, A. Sasdelli, I. Scardovi, R. Sciortino, G. Tonellato
Livello
Dati
pp. 360,   figg. 6,     1a edizione  1991   (Codice editore 1307.43.44)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 43.50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788820465001

Presentazione del volume

Le società «post-moderne» si caratterizzano per la radicale messa in discussione del rapporto natura-cultura in ciò che definisce, procura e conserva la salute. Il trend storico è quello di manipolare la natura sino a farne una costruzione artificiale in tutto e per tutto padroneggiabile dall'uomo.

Altri motivi forti di discontinuità con il passato sono nella profonda morfogenesi delle patologie, negli indirizzi di care, nello sviluppo di nuove culture della salute (con l'emergenza di una nuova coscienza degli aspetti e delle implicazioni relazionali della salute stessa). Le scienze bio-mediche sono troppo specializzate per comprendere il cambiamento sociale complessivo che si va producendo, e che porta a nuovi profitti epidemiologici nei quali emergono, al di là delle malattie infettive e da civilizzazione industriale, le nuove patologie relazionali che caratterizzano la transizione epidemiologica verso il 2000. D'altra parte, per rivedere i vecchi paradigmi positivistici non sono sufficienti le scienze psicologiche e psichiatriche, che hanno difficoltà nel rendere conto delle mediazioni sociali e delle connessioni micro-macro insite nei fenomeni di malattia.

Rendere chiari i percorsi di ambivalenza strutturale e le ambiguità sociali e culturali che accompagnano la ridefinizione sociale della salute è dunque compito di una matura sociologia della salute. Alla sociologia della salute spetta, in particolare, far comprendere come una società che «consuma» salute e malattia possa forse produrre più salute per gruppi molto limitati, e però con maggiori e più estese patologie nel resto della popolazione.

Il volume mostra come lo spazio della sociologia della salute sia nella spiegazione del ruolo che, nel creare e ridefinire malattie e salute, hanno fattori come: i sistemi culturali (i sistemi rappresentativi e comunicativi che non sono riducibili al tipo macchina, organismo, sistema sociale e sistema psichico); i modi di operare e le capacità delle organizzazioni sanitarie nel produrre o viceversa nell'evitare effetti collaterali e cumulativi di tipo negativo; i grandi temi etici, politici e giuridici.

Il volume chiarisce anche come sia insieme sempre più possibile e necessaria la ridefinizione del campo della salute e dei servizi sociosanitari (in particolare nel segno dello sviluppo della prevenzione e dell'educazione sanitaria, della promozione dei diritti umani del malato e dell'utilizzazione non nazionalistica delle nuove tecnologie informatiche).

Indice

Presentazione, di Pierpaolo Donati, Sebastiano Porcu e Paola Di Nicola
Parte I - Sistema sanitario e complessità
1. Complessità, mobilità e innovazione in ambiente ospedaliero, di Gian Franco Corio
1 .Premessa
2. La previsione dei cambiamenti e l'evoluzione nella struttura
3. Il processo di cambiamento
4. Il processo di mobilità professionale e criteri di valutazione
5. Conclusioni
2. Sanità e funzione pubblica, di Marcello Lelli
3. Strategie di scelta in un sistema medico pluriforme, di Rosalia Sciortino
1 .Introduzione
2. Pluralismo medico. Una caratteristica delle società contemporanee
3. Studio del comportamento di scelta
4. Un modello eclettico
5. Conclusione
4. La promozione della salute: quale pratica sociale di prevenzione?, di Walther Orsi
1. Tra «senso» ed «efficacia» nella promozione della salute
2. Verso nuovi fondamenti sociali della salute
3. Un possibile percorso metodologico: la pratica sociale di prevenzione
4. Verso nuove «pratiche/risorse» sociali
5. Il processo di distrettualizzazione: alcuni spunti da uno studio sulla realtà lombarda, di Francesco Belletti
1 .Premessa
2. Distretti, ospedali e medici di base: una incomunicabilità strutturale
3. Il percorso istituzionale
4. Distretti e Ussl centrale
5. Conclusioni
6. Gli anziani e la salute: il sostegno delle reti familiari, di Lucia Boccacin
1 .Introduzione
2. La relazione genitori anziani-figli adulti: supporto o vincolo
3. Anziani, salute e relazioni familiari: elementi da una ricerca empirica
4. Osservazioni conclusive
7. Adolescenti e consultorio: quale relazione?, di Donatella Bramanti
1 .La ricerca
2. Il difficile rapporto adolescenti-istituzioni
3. I possibili percorsi conoscitivi
4. Il consultorio visto dagli adolescenti
5. L'esternalizzazione dei bisogni
6. Una nuova domanda di salute: il consultorio luogo di aggregazione
8. Corso della vita ed educazione alla salute: le «fasi critiche di transizione», di Guido Giarelli
1. Il corso della vita: una prospettiva socio-antropologica
2. Le «fasi di passaggio» nella società complessa
3. «Fasi critiche di transizione» ed educazione alla salute
4. Una metodologia appropriata: la ricerca-azione
9. Prevenzione ed educazione fisico-sportiva: aspetti socio-culturali di riferimento, di Giuliano Giorio
1. L'educazione fisico-sportiva nel processo di socializzazione della persona umana
2. Da una prospettiva razionale e problematico di educazione etico-sociale ad ipotesi di «liberazione» positiva di risorse personali e comunitarie
3. L'educazione fisico-sportiva nel contesto dei processi socio-educativi istituzionalizzati in Italia: scuola, associazionismo, educazione permanente, università
Parte III - Innovazioni tecnologiche, organizzazione e servizi socio-sanitari
10. Tecnologie informatiche e organizzazione dei servizi: il caso di Bologna, di Carla Fiori e Antonio Sasdelli
1 .L'introduzione dell'informatica nella sanità: dati e interpretazioni
2. Nodi organizzativi del rapporto sanità-inforrnatica
3. L'informatizzazione del sistema sanitario bolognese
4. Il Centro unificato di prenotazione a Bologna
5. Conclusioni
11. Problemi e proposte di riorganizzazione ospedaliera in un'area metropolitana, di Antonio Sasdelli e Carla Fiori
1. Aspetti istituzionali
2. La ricomposizione del rapporto ospedale-territorio
3. La riorganizzazione dei servizi ospedalieri: l'esperienza di Bologna
4. Conclusioni
12. Innovazione tecnologica, profili professionali emergenti e nuovi assetti organizzativi dell'ospedale, di Silvio Rocchi
13. L'informazione on line sugli anziani, di Andrea Bartoli, Maura De Bernart e Marta Giorgi
1 . Il problema della documentazione
2. Che cos'è l'informazione on line
3 . L'informazione on line sugli anziani
4. I contenuti delle basi di dati: un esempio
5 . Come fare una ricerca on line: anziani e cure domiciliari
14. Aspetti metodologici di una ricerca sull'organizzazione di un centro trasfusionale ospedaliero, di Elvina Degiarde e Luigi Mittone
1. Premessa
2. L'analisi gestionale del Centro
3. La ricerca sulla motivazione alla donazione
15. Funzioni di regolazione nella riproduzione assistita, di Marina Mengarelli
1. Introduzione
2. Matrice sistematica
3. Matrice interattiva
4. Matrice bioetica
5. Conclusioni
16. Volontariato sanitario e partecipazione: il caso dell'associazione regionale sarda per la lotta alla talassemia e l'assistenza ai talassemici, di Antonio Fadda e Antonietta Mazzette
17. I Centri d'iniziativa locale per la terza età, di Stefano Lepri
1. Considerazioni introduttive
2. Organizzazione d'impresa e politiche sociali
3. Obiettivi del Cilte
4. Area monitoraggio
5. Area coordinamento
6. Area informazione
7. Area incubazione
8. Soggetti
9. Destinatari
10. Organizzazione e personale
11. Costi e ricavi
12. Il progetto Cilte: si può fare
Parte IV - Analisi socio-epidemiologica e servizi
18. Statistica e sociologia sanitaria, di Italo Scardovi
19. L'epidemiologia e la ricerca inter-disciplinare strumenti di rilevazione e di prevenzione: indagine multifattoriale sui tumori cerebrali, di Silvia Liaci Ruggero ed Enrico Pierangeli
20. Le dimensioni socio-sanitarie del metodo epidemiologico: una ricerca sulla devianza a Malaga, di Enrique Gomez Gracia
1. Contributi del metodo epidemiologico
2. Approssimazione ai tassi reali di delinquenza
21. Lo studio qualitativo della vulnerabilità delle quote deboli di popolazione per la revisione dei servizi, di Maura De Bernart
22. L'abuso del bere: malattia, comportamento o comunicazione?, di Anna Maria Consiglio e Ugo Marchetta
Parte V - Il ruolo del sociologo in sanità
23. Che cosa è la sociologia sanitaria, di Giovanni Tonellato
1. Premessa
2. I tecnici della comunicazione
3. Sociologia e servizi
4. Conclusioni
24. Il sociologo nel sistema ospedaliero, di Giovanna Nataluccí
25. Ruolo della sociologia professionale fra disgregazione sociale e auto-referenzialità sistemica, dì Carlo Pacchi