Il socialismo riformista a Milano agli inizi del secolo

A cura di: Alceo Riosa

Il socialismo riformista a Milano agli inizi del secolo

Edizione a stampa

59,00

Pagine: 436

ISBN: 9788820420451

Edizione: 1a edizione 1981

Codice editore: 1576.1

Disponibilità: Limitata

Gli studi sin qui disponibili sulla storia del socialismo italiano a cavallo del Novecento, se appaiono per parecchi aspetti conclusivi, lasciano tuttavia aperto un quesito: principalmente se e in che misura sia legittimo per l'epoca pre - fascista parlare di socialismo italiano e non piuttosto di una varietà di esperienze socialiste corrispondenti alla diversità tra le varie località del paese. La ricostruzione di come si formò e si consolidò la cosiddetta "egemonia riformista" nell'ambito del movimento operaio e socialista milanese a cavallo del secolo è l'occasione per approfondire e verificare tale prospettiva. Un "case study" dunque, il cui interesse risiede però nel rilievo che già allora le vicende milanesi esercitavano sugli equilibri politici ed economici, non solo locali ma dell'intera compagine nazionale.

Frutto di un solido impegno di ricerca. Il volume intende dar conto non solo delle polemiche che agitarono il movimento socialista cittadino (diviso tra riformati, intransigenti, sindacalisti, massimalisti ecc.), quanto di quel vasto e variegato complesso di iniziative - nel confronti delle organizzazioni sindacali, del problema dell'edilizia cooperativa, dell'istruzione popolare, della politica comunale ecc. che consentì alla corrente riformista di gettar solide radici nella realtà locale. L'analisi, insieme al punti di forza, fa luce anche sulle debolezze del riformismo milanese: dalle differenze. spesso anche di mentalità e di cultura, che separavano e distinguevano i maggiori dirigenti, alle difficoltà del loro rapporto coi più vasto movimento operaio (sia quello organizzato dalla camere del lavoro che quello dei "non organizzati"). Se tali debolezze erano in parte frutto di una concezione del partito estranea ad ogni forma di giacobinismo e attenta all'autonomia della base, testimoniavano però anche di un'incapacità - o forse dell'impossibilità d'unificare sotto un unico disegno politico spinte e tensioni provenienti da una realtà sociale estremamente composita e variegata.

Fornendo gli elementi per una valutazione critica ma non animata da intenti preconcetti - il volume riesce a cogliere e a far rivivere alcuni tratti tra i più significativi del movimento riformista milanese: la sua costante preoccupazione di calarsi in tutte le pieghe della società e la sua ricerca di un contatto né strumentale né occasionale con le forze vive dei lavoratori. Per quanto talvolta viziato da atteggiamenti pedagogici, tale sforzo aveva Il suo elemento positivo nel tentativo di molti dirigenti di offrirsi come esempio di laboriosità e di tenacia, di fattivo impegno quotidiano, di dedizione completa alla causa del lavoratori. Considerando come certe peculiarità, anche nella geografia e nella cultura politica, tendano sovente a consolidarsi e a tramandarsi nel tempo, un esame di quel complesso fenomeno che tu il socialismo riformista milanese contribuisce a illuminare anche realtà a noi assai più vicine.

• A. Riosa: Introduzione
• G. Corvo: Le origini della federazione socialista milanese
• G. Paletta: Strategia rivendicativa di fabbrica e rapporto di delega
• M. Punzo: Riformisti e politica comunale
• V. Rossetti: La cooperazione d'edilizia
• C.G. Lacaita: Istruzione e cultura popolare
• M. Baccalini Punzo: Un quotidiano riformista: "Il tempo".


Contributi: P. Baccalini, G. Cervo, Carlo G. Lacaita, G. Paletta, M. Punzo, V. Rossetti

Collana: Storia della Lombardia

Argomenti: Storia politica e diplomatica

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