Da birocciai a imprenditori. Una strada lunga 80 anni. Storia del Consorzio Cooperative Costruzioni (1912-1992)
Autori e curatori
Contributi
Renato Zangheri
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 960,   figg. 20,     1a edizione  1994   (Codice editore 1580.8)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 92.00
Condizione: esaurito
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788820485658

Presentazione del volume

Nell'ambito della storia economica e d'impresa, è questo il primo contributo che, al pari dell'indagine sulle grandi aziende private o a capitale pubblico, elevi a dignità scientifica la storia di un grande consorzio di cooperative.

Attualmente il Consorzio Cooperative Costruzioni riunisce circa 200 cooperative con 30 mila addetti, di cui 27 mila soci; con circa mille miliardi di lavori, detiene il controllo quale unico "contractor" nel mercato dei pubblici appalti.

La sua storia ha inizio ai tempi della guerra libica, quando un gruppo di birocciai diede vita al primo consorzio della categoria; che, nonostante il fascismo e le vicende del socialismo italiano, non interruppe per nulla le sue attività.

I difficili anni della ricostruzione postbellica, della guerra fredda, dell'attacco alla cooperazione negli anni del centrismo sono riproposti dall'interno delle vicende del Consorzio, il cui campo d'azione andava via via allargandosi al mercato nazionale.

A metà degli anni settanta, dopo la depressione economica e la crisi petrolifera, il Consorzio, come tutto il movimento cooperativo, assunse posizioni di sempre maggior rilievo nel panorama economico italiano, posizioni che sono state consolidate e che perdurano nonostante le difficoltà dei primi anni ottanta.

Indice

• Introduzione

• Ringraziamenti

• La tradizione cooperativa bolognese
* Bologna, cinquant'anni dopo l'Unità
* Il sistema di mediazione giolittiano
* La tradizione cooperativa nel bolognese
* Appalti e lavori pubblici: i consorzi
* La lunga strada dei birocciai
* 6. Le origini del Consorzio dei birocciai
* L'atto di nascita del Consorzio
* La base e i dirigenti

• Il Consorzio dei birocciai (1912-1923)
* Il primo appalto con la Provincia
* I difficili passi d'avvio
* Il bilancio del primo anno di vita
* La scissione tra i birocciai
* Il Consorzio tra due federazioni
* I lavori per la «Direttissima»: le cooperative in piazza
* I travagliati rapporti con la Provincia
* La «svolta» delle elezioni politiche
* La questione delle macchine frantumatrici
* Giugno 1914: i socialisti al potere
* Lo scoppio del conflitto europeo
* L'appalto novennale sulle strade provinciali (1915-1923)
* Le speranze del 1915: la nuova sede
* La «dolorosa vertenza» con gli ammaccatori
* Il Consorzio in guerra
* Il braccio di ferro con la Provincia: la revisione dei prezzi
* «Sulla via del progresso e dello sviluppo»
* La presidenza Berselli
* Il primo «Regolamento» consortile
* Il 1917: tra rivoluzione e aziendalismo
* La partecipazione finale allo sforzo bellico
* Le speranze del dopoguerra
* Il licenziamento del segretario Ettore Cuzzani




* La sostituzione di Attilio Evangelisti
* La calda estate del 1919
* Delfo Balducci, il presidente dei birocciai
* Il piano di riammodernamento e ristrutturazione
* L'avvento dello squadrismo bolognese
* La «via crucis» del movimento cooperativo
* Nel vortice della crisi economica
* Il bilancio di dieci anni di vita consortile
* La «normalizzazione» del Consorzio
* L'assedio del sindacalismo fascista
* L'ultima resistenza
* La defenestrazione di Balducci

• Il Consorzio dei costruttori (1923-1945)
* Il nuovo Statuto
* Da birocciai a costruttori
* Il «grido d'allarme» degli imprenditori privati
* Fascistizzazione e crisi: la proposta di Bottai
* La direzione di Attilio Salvini
* Il Consorzio tra due «ras»: Grandi e Arpinati
* «Un'ora molto triste incombe sulla cooperazione»
* L'irresistibile ascesa di Umberto Poluzzi
* Il progetto cooperativo di Leandro Arpinati
* Sotto le ali del podestà
* La conquista del Consorzio: a Umberto Poluzzi la presidenza
* Nello Stato corporativo
* Le grandi realizzazioni del regime
* Il grande balzo negli anni del consenso (1929-1933)
* Le cause dello sviluppo
* Ruralizzazione e bonifica integrale
* La irreggimentazione del movimento cooperativo
* La protezione dello Stato: il vertice dello sviluppo
* Il 1930: anno record
* La grande crisi: disoccupazione e agitazioni operaie
* Il progetto autonomistico di Bruno Biagi
* La costruzione del «sepolcreto» fascista
* Le celebrazioni del Decennale
* Le cause del declino
* Le «volgari insinuazioni» all'opera di Salvini
* Il caso della Terraioli: il Consorzio «commissariato»
* La svolta del 1933: la presidenza Simonini
* Disoccupazione e malcontento sociale
* Il 1934: un anno terribile
* Le «provvide opere» dello Iacp e dell'Inps
* L'illusione coloniale: il Consorzio in Libia
* Le dimissioni di Attilio Salvini
* L'avvento di Mario Orsi
* Il XXV anno di vita del Consorzio: l'uscita dal tunnel
* La filiale di Tripoli
* Nel XX dei Fasci di combattimento
* Il Consorzio in guerra (1939-1943
* Le ripercussioni del conflitto
* L'economia di guerra
* Verso la crisi
* La svolta del 1943: la Resistenza dei cooperatori
* Tra la Repubblica di Salò e il Comando tedesco
* Alla vigilia dell'insurrezione
* Il Cln al potere: la fine di un Consorzio fascista

• Il Consorzio provinciale delle cooperative di produzione lavoro e trasporti (1946-1976)

• Parte I: La presidenza di Alberto Trebbi (1946-1957)
* Una città da ricostruire: l'esplosione del movimento cooperativo
* I cento giorni di Delfo Balducci
* Il commissario prefettizio Fernando Baroncini
* Alberto Trebbi: un presidente partigiano
* La crisi economica e politica del 1947
* Dalle elezioni dell'aprile 1948 al «Piano del lavoro»
* Arretramento e crisi: 19491951
* Il viaggio al sud: la bonifica in Capitanata
* Il «sabotaggio» dello Stato
* La crisi del Consorzio
* Le dimissioni di Orsi
* La svolta del 1952: la direzione di Roberto Lippa
* La riorganizzazione tecnica e commerciale
* L'attacco anticostituzionale alla cooperazione bolognese
* La riorganizzazione dei «servizi» del Consorzio
* Il nuovo Regolamento del «5.5.55»
* La costituzione dell'Acepla - Associazione cooperative ed enti di produzione lavoro e abitazione
* «L'assoluta necessità» dell'unità consortile
* L'«indimenticabile» 1956 e la riformulazione dei principi cooperativi
* Le dimissioni di Trebbi

• Parte II: Il miracolo economico e l'espansione nazionale (1957-1964)
* Enzo Bentini: un presidente «ad interim»
* Il «caso Veggetti»
* Contro la discriminazione
* Il Consorzio organismo di servizio e di rappresentanza
* 1958: «la sicurezza verso il futuro»
* La presidenza Melossi
* «La politica di conservazione»
* L'espansione fuori provincia
* Gli' anni Sessanta e la riorganizzazione del Consorzio
* La «svolta» urbanistica
* 1. Il X Congresso della Federcoop
* Il centro sinistra e la legge 18 aprile 1962
* Il bilancio di mezzo secolo
* Lo sviluppo delle immobiliari cooperative
* Il riassetto delle strutture: l'ufficio studi e progetti
* La fine del miracolo economico
* 1964: nuovo regolamento e nuova sede
* La crisi edilizia e finanziaria: il Consorzio «contractor»
* L'appalto concorso di Brescia
* La fine della presidenza Melossi

• Parte III: Il decennio di preparazione (1965-1976)
* Il «lungo travaglio»
* La presidenza Lippa
* La riconversione industriale: «siamo giunti allo spirar del tempo»
* I quartieri Peep: un «monumento alla partecipazione»
* La rivoluzione industriale nelle cooperative
* Il piano di alienazione immobiliare
* Il Sessantotto cooperativo
* Il mutamento di indirizzi e metodi consortili
* Il 1969, anno del rinnovamento: l'ufficio tempi e metodi
* L'autogestione a congresso
* Verso un «sistema nazionale di imprese»
* L'autunno «caldo»
* I contraccolpi della recessione e i «vincoli» del mercato
* L'ultimo trasferimento: la sede di via Zacconi
* Lo «scossone» del 1970
* Verso una -presidenza di tipo nuovo: la crisi finanziaria
* Le dimissioni di Lippa
* Economia e politica negli anni Settanta
* La presidenza Picone
* I nuovi orizzonti della cooperazione: la «865»
* Il grande balzo sui «colli dell'Aniene»
* La diaspora nell'ufficio progetti
* L'infornata del 1973
* La crisi edilizia e la ricerca di una «politica di gruppo»
* L'industrializzazione nell'edilizia
* Tra il Tiburtino Sud e la crisi petrolifera
* Il 1974, l'anno della ristrutturazione del Consorzio
* Verso un Consorzio interprovinciale
* Le conseguenze della crisi edilizia
* Le speranze del 1975
* L'unificazione Bologna-Modena-Ferrara

• Il Consorzio cooperative costruzioni (1976-1992)
* Premessa
* La presidenza Salvioli: nascita e avvento
* del Ccc (1976-1978)
* La presidenza Viviani (19791983)
* La presidenz