Uomo e relazione. L'antropologia filosofica di Dietrich von Hildebrand
Autori e curatori
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 272,   1a ristampa 2010,    1a edizione  1998   (Codice editore 230.64)
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Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 33.00
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Codice ISBN: 9788846410528

Presentazione del volume

Dietrich von Hildebrand (Firenze 1889-New York 1977) è uno degli esponenti più importanti della fenomenologia realista, corrente del pensiero contemporaneo nata da un gruppo di discepoli di Husserl (tra i quali A. Reinach, M. Scheler, A. Pfänder, H. Conrad Martius, e, in seguito, E. Stein) a Monaco e Gottinga, tra il 1907 e il 1911.L'appello al ritorno "alle cose stesse" contenuto nelle Ricerche Logiche, fu la scintilla che innescò quest'orientamento di ricerca, come tentativo di superare soggettivismo, relativismo e psicologismo, per tornare a conoscere l'essenza delle cose. Dopo la pubblicazione delle Idee di Husserl, il gruppo si distaccò dal padre della fenomenologia, accusandolo di aver rinnegato il realismo delle Ricerche Logiche, in favore del trascendentalismo, e ampliò sempre più la fondazione teoretica del realismo fenomenologico.

Nella sua lunga attività filosofica, svoltasi prima in Germania e in Austria, poi, a causa delle persecuzioni naziste, negli Stati Uniti, Hildebrand si è inoltrato negli ambiti di ricerca più diversi, ma tutto il suo pensiero è segnato dall'interesse antropologico. Qui s'intende risalire alla concezione hildebrandiana dell'uomo, utilizzando come chiave l'analisi dalle relazioni che la persona umana è in grado di porre, e che rivelano la sua dignità corporeo-spirituale, di soggetto capace di conoscere e volere, ma soprattutto di amare. Ecco allora che la relazione al vero, l'agire morale, i contatti interpersonali, il rapporto con l'Assoluto, permettono di cogliere qualcosa della natura umana, come l'unità d'intelletto, libertà e affettività, e la capacità di trascendere se stessi, che si attualizza pienamente nel dono di sé ai valori, agli altri, a Dio.

Paola Premoli De Marchi si è laureata in filosofia all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 1992.Dal 1993 collabora con l'Accademia Internazionale di Filosofia del Principato del Liechtenstein, dove ha conseguito il dottorato, con la dissertazione qui pubblicata, nel dicembre 1996.Dal 1994 al 1996 è stata responsabile dell'Archivio degli inediti di Balduin Schwarz (1902-1993) e ha curato, insieme a Josef Seifert, la pubblicazione del volume: Balduin Schwarz, Wahrheit, Irrtum und Verirrungen in der Geschichte der Philosophie (Karl Winter Universitätsverlag, Heidelberg 1996).

Indice

La riscoperta dell'antropologia nella filosofia contemporanea
Hildebrand e l'antropologia filosofica: il problema delle fonti
La filosofia della relazione in Dietrich von Hildebrand
L'uomo e la conoscenza
(La relazione al vero come contatto spirituale col mondo; La fenomenologia della conoscenza; La conoscenza come relazione internazionale; Conoscenza come acquisizione e conoscenza come possesso; Dall'analisi della conoscenza ai caratteri del soggetto conoscente; Certezza e conoscenza a priori; La certezza nella conoscenza come problema antropologico; Il recupero della verità come adaequatio; La conoscenza a priori come risposta alla questione della certezza; I due fondamenti della conoscenza certa: le essenze necessarie e l'intuizione; La conoscenza a priori e l'esperienza; Il Cogito e l'apertura dell'essere; Il Cogito e l'esistenza del mondo esterno; La conoscenza di sé e degli altri; Dall'esperienza alla filosofia come scienza; Il soggetto e l'oggettività della conoscenza; Dall'esperienza ingenua alla conoscenza scientifica; La conoscenza filosofica come fenomenologia realista; La rilevanza antropologica della relazione al vero)
L'uomo e il bene
(L'etica come fenomenologia; Il bene, le categorie d'importanza e il valore; Dalla motivazione alle categorie d'importanza; Le categorie d'importanza e le proprietà degli esseri; La classificazione e la conoscenza dei valori; I valori della persona; La struttura della risposta al valore; Tre tipi di risposte; I caratteri e gli elementi della risposta al valore; La risposta moralmente buona al valore; La fenomenologia della libertà; La libera volontà; Libertà diretta e libertà indiretta; La sanzione e il rifiuto come centro ultimo della libertà: l'auto-determinazione della persona; La vita morale; Azioni, risposte e virtù come relazioni dell'uomo al bene; I centri del bene e del male morale nella persona; La dimensione normativa della moralità; Dalla relazione al bene all'antropologia; La polemica contro il teologismo nel suo significato personalista; L'antropologia hildebrandiana come antropologia etica)
L'uomo con l'uomo
(La persona come fulcro della relazione; Le forme della relazione interpersonale; I gradi del contatto spirituale tra le persone; Contatto interpersonale, relazione, comunità; La conservazione dell'individualità nella relazione interpersonale; L'amore come forma suprema di relazione Io-Tu; La risposta al valore come chiave teoretica della filosofia dell'amore; L'amore come risposta affettiva al valore; L'amore come intentio benevolentiae; La natura dell'unione interpersonale nell'amore: l'intentio unionis; L'irriducibilità dell'amore per l'altro all'amore di sé; La filosofia dell'amore nella sua rilevanza antropologica; Il matrimonio come suprema forma di comunità Io-Tu naturale; La natura dell'amore sponsale; La differenza tra uomo e donna e l'amore sponsale; Il matrimonio come comunità d'amore e come comunità di vita; La famiglia come comunità e come centro di relazioni interpersonali; La costituzione della comunità familiare; Le tre forme di amore proprie delle relazioni familiari; Il rapporto tra comunità matrimoniale e famiglia)
L'uomo e l'assoluto
(La relazione all'assoluto come oggetto della conoscenza filosofica; L'ordinamento oggettivo della persona umana a Dio; La situazione metafisica dell'uomo come fondamento della relazione con Dio; La relazione ai valori come via per cogliere l'immortalità dell'anima e l'ordinamento a Dio; Gli atti che definiscono la relazione dell'uomo all'assoluto; Presupposti soggettivi della relazione tra l'uomo e Dio).