Tendenze demografiche e servizi alla persona. Quaderno n. 10
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 128,   figg. 11,     1a edizione  1999   (Codice editore 1265.10)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 26.50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846416049

Presentazione del volume

Le due ricerche, effettuate nel corso del 1998 dall'IReR e dal Centro Studi PIM nel quadro degli studi di approfondimento per il Piano Territoriale della Provincia di Milano, sono presentate in un unico volume in quanto le variazioni nella composizione per età della popolazione porteranno i vari livelli di governo locale ad adeguare le proprie politiche nel campo dei servizi alla persona.

La prima ricerca, condotta dall'IReR, dopo aver analizzato l'evoluzione demografica dell'area metropolitana per circondari, o aree socio-economico culturali omogenee, e per classi di ampiezza dei Comuni, isolando sempre il capoluogo, pone l'accento sull'andamento, difforme da un circondario all'altro e sostanzialmente connesso alle varie connotazioni socioproduttive, di tutti gli indicatori: saldo e indice naturale della popolazione, tassi di natalità e di mortalità, saldo e indice migratorio interno e per l'estero.

La ricerca mette in luce, sempre per aree territoriali, le trasformazioni intervenute nella consistenza, dimensione media e tipologia dei nuclei familiari, nel comportamento riproduttivo, nel ricambio generazionale e nella composizione per classi di età. Si pone l'accento non solo sul fenomeno dei "grandi vecchi", ma anche sul destino psicologico e sociale di un numero sempre più esiguo di bambini, ragazzi e adolescenti quasi sempre privi di fratelli e cugini, "assediati" da un numero elevatissimo di nonni e bisnonni.

Da ultimo affronta le prospettive demografiche al 2000, al 2005 e al 2010 nell'ipotesi di fecondità costante e di assenza di movimenti migratori, sottolineando, oltre alla contrazione demografica complessiva, i valori del rapporto anziani/giovani e la tendenza all'aumento dell'età e della femminilizzazione per quanto riguarda la "persona di riferimento" (l'ex capo famiglia).

Per gli scenari futuri, in merito alle aree territoriali, si evidenziano particolari Comuni, spesso grandi e medi, dal comportamento significativo o atipico rispetto a quello del circondario di appartenenza.

La seconda ricerca, condotta dal Centro Studi PIM, è articolata per grandi settori: cultura e spettacolo; istruzione superiore; sistema universitario; grandi impianti sportivi; settore sanitario e socioassistenziale; sedi operative istituzionali e di categoria. Costituiscono servizi di secondo livello, ovvero a rilevanza sovraccomunale o provinciale, e, per ognuno di essi, viene delineata la situazione attuale per circondario e viene espressa una valutazione sintetica delle previsioni e delle progettualità in atto, con l'indicazione di linee guida per l'implementazione qualiquantitativa del settore.

La ricerca partendo da un'analisi dello stato di fatto e delle problematiche già emerse o emergenti, dovute anche all'effetto di componenti esogene, indica le possibili prospettive di evoluzione e sviluppo dei singoli settori.

La ricerca è corredata da una ricca cartografia ottenuta elaborando, su supporto informatico, la Carta Tecnica Regionale del 1994, e dai necessari riferimenti sia normativi, sia ai piani e ai programmi predisposti dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Milano.

L' IReR , Istituto Regionale di Ricerca della Lombardia, istituito con legge regionale nel 1974, è stato recentemente trasformato in azienda regionale. Studia gli assetti e i processi istituzionali, territoriali, economici e sociali, finalizzati all'attività di programmazione della Regione Lombardia. In funzione dell'attività di ricerca, l'IReR si è dotato di un Centro Documentazione che raccoglie materiale relativo alle scienze regionali e alla Lombardia. Tra le principali attività dell'Istituto ricordiamo i rapporti annuali sulla situazione economica, sociale, istituzionale e territoriale della Lombardia , che costituiscono lo strumento sistematico di interpretazione della realtà regionale, elaborati in parallelo allo svolgersi degli avvenimenti.

Il Centro Studi PIM nasce nel 1961 come associazione di comuni, con lo scopo di realizzare il Piano Intercomunale Milanese, sulla base di quanto disposto con Decreto del Ministero dei LL.PP. Nella sua trentennale esperienza il PIM ha realizzato un vastissimo repertorio di studi, ricerche e progetti riguardanti non solo la pianificazione territoriale, ma anche interventi operativi in materia di infrastrutture di mobilità, di sistemazione ambientale, di sviluppo socio-economico locale. Sono attualmente enti associati la Provincia di Milano, il Comune di Milano e 78 Comuni dell'area milanese.

Indice


Ugo Targetti , Presentazione
Parte I. Evoluzione demografica e sue problematiche in un'ottica di analisi territoriale
Consistenza e dinamica della popolazione residente
(Aspetti differenziali in uno scenario di apparente ritorno alla stazionarietà; I fattori del cambiamento; All. L'allungamento della sopravvivenza; All. Comportamento riproduttivo e ricambio generazionale; All. La presenza straniera)
Le grandi trasformazioni strutturali
(I cambiamenti nella composizione per età della popolazione; Il sistema famiglie; All. Bambini e "grandi vecchi" nei comuni della provincia di Milano)
Scenari per il futuro
(Evoluzione quantitativa e strutturale della popolazione residente; Prospettive dei nuclei familiari; All. Riflessioni circa gli effetti di un'ipotetica (quanto improbabile) immediata ripresa della fecondità; All. La realtà demografica del comune capoluogo: tendenze e trasformazioni in una città che invecchia)
Parte II. Il sistema dei servizi alla persona nella provincia di Milano
La cultura e lo spettacolo
(La situazione attuale; Valutazioni e previsioni)
L'istruzione superiore
(La scuola media superiore statale; Il sistema universitario)
I grandi impianti sportivi
(La situazione attuale; Le esigenze emergenti; Le tendenze di sviluppo; Le politiche in atto)
Tavole elaborate dal Centro Studi Pim
I servizi del settore sanitario e socio-assistenziale
(La situazione attuale; Presidi ospedalieri; Le politiche e le progettualità in atto)
Le sedi operative istituzionali e di categoria
(La situazione attuale; Previsioni)
Le organizzazioni di volontariato