L'eresia di Magistratura democratica. Viaggio negli scritti di Giuseppe Borré
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Studi, ricerche
Dati
pp. 288,      1a edizione  2001   (Codice editore 1297.22)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 28.50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846430199

Presentazione del volume

Le caratteristiche del sistema giudiziario e i rapporti tra giustizia e politica sono, all'indomani di Tangentopoli e mentre è in atto una ristrutturazione dell'intero sistema istituzionale, al centro dell'attenzione e del dibattito. Temi come la nuova e la vecchia magistratura, l'indipendenza dei magistrati, la politicità della giurisdizione, l'uso promozionale del diritto, il garantismo sono, insieme, tappe fondamentali della storia istituzionale degli ultimi decenni e sommario di progetti riformatori di diverso segno. Anche per questo la riproposizione dei principali scritti di Giuseppe Borrè, esponente storico di Magistratura democratica e fondatore di Questione giustizia , lungi dall'essere un "amarcord" rivolto ai compagni di strada di un irripetibile pezzo di storia, costituisce un contributo di straordinaria attualità.

Borrè è stato, infatti, studioso e magistrato in qualche modo anomalo: pacato, colto, rigoroso, alieno da protagonismi (oltre che disinteressato alle stanze del potere e a ogni "civetteria" con i suoi frequentatori); in ciò, come nelle idee, radicalmente innovatore e in dura contestazione con il ruolo tradizionale del giurista. È stato, in qualche modo, l'inveramento di un noto ritratto di R.C. Van Caenegem secondo cui "è innegabile che i giuristi siano spesso stati servi e strumento del potere, qualunque esso fosse; ma questo non significa che si debbano dimenticare quegli altri che hanno seguito la loro coscienza e le loro idee, indipendentemente da o perfino contro chi governava il mondo".

Livio Pepino , sostituto procuratore generale a Torino, è presidente di Magistratura Democratica, direttore di Questione Giustizia e condirettore di Narcomafie e di Diritto, immigrazione e cittadinanza . Per i nostri tipi ha pubblicato Droga e legge (1991) e curato i volumi Mafia, n'drangheta e camorra (con G. Borrè, 1983); La riforma del diritto penale (1993); Democrazia in crisi e senso della giurisdizione (con N. Rossi, 1993). Ha inoltre pubblicato Autogoverno o controllo della magistratura ? (con E. Bruti Liberati, Feltrinelli, 1998) e Giustizia e referendum , (Donzelli, 2000).

Indice


Livio Pepino , L'attualità di un'eresia. Contributi per una storia di Magistratura democratica
Viaggio negli scritti di Giuseppe Borrè
(La specializzazione del giudice (1968); Unità e varietà nella giurisprudenza. A proposito della cd rotazione in Cassazione (1971); Il processo del lavoro: le ragioni di una specialità necessaria (1973); Lo sciopero dei magistrati (1975); La magistratura di fronte al terrorismo e all'eversione di sinistra (1981); Mafia, 'ndrangheta e camorra (1983); Il processo penale fra crisi e prospettive di riforma (1985); La professionalità dei magistrati (1986); C'è ancora una carriera in magistratura? (1986); La difficile scelta tra Falcone e Meli (1988); Giurisdizione, magistratura e difficoltà della democrazia (1988); Csm e presidente della Repubblica.; Il messaggio alle Camere del 26 luglio 1990 (1990); Il giudice di pace: rilancio di un'ipotesi (1988); Il giudizio di cassazione nel sistema delle impugnazioni: un primo tentativo di sintesi (1990); La giustizia civile. Riforme mancate e tutela dei diritti (1993); Le scelte di Magistratura democratica (1992); Magistratura e Costituzione. Dalla continuità al nuovo (1993); Md e Questione giustizia. I compiti che ci aspettano (1996); Pesi e contrappesi: gli istituti di garanzia (1996))
Appendice - (Giuseppe Borrè. Scritti e interventi di politica giudiziaria e del diritto).