Handicap e pregiudizio. Le radici culturali
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 194,   3a ristampa 2018,    2a edizione, aggiornata e ampliata  2011   (Codice editore 1121.3)

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Codice ISBN: 9788856844979
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In breve
La nuova edizione ampliata del volume offre un’analisi del pregiudizio sull’handicap e della sua origine, ma soprattutto esplora le possibili vie per superarlo attraverso l’educazione. Un utile strumento di lavoro per tutti coloro che vivono o lavorano a contatto con l’handicap, ma anche per chi è interessato a conoscere più approfonditamente i problemi della disabilità.
Presentazione del volume

L'analisi, lo studio e l'approfondimento del pregiudizio sull'handicap e della sua origine, ma soprattutto l'esplorazione delle possibili vie per superarlo attraverso l'educazione, rappresenta uno tra i più significativi ambiti di ricerca per il pedagogista speciale.
Da qui, l'indagine sulle motivazioni per cui il termine handicappato ha identificato una "specie umana" dentro il "genere" uomini. Infatti, è proprio questa la logica illogica che si nasconde dietro l'abuso della parola handicap, divenuta per antonomasia giudizio di quasi umanità. Questo è anche il malinteso di fondo che sottende il pregiudizio sull'handicap.
Sono infatti i pregiudizi e gli stereotipi che legittimano culturalmente ogni separazione tra normali e diversi.
Il pregiudizio sull'handicap - come emerge nel testo, riveduto e ampliato rispetto alla prima edizione del 2001 - fa riferimento ad un sistema simbolico definibile come cultura dello scarto, che funziona come anestetico della coscienza di fronte alla fragilità insita nella natura dell'uomo, la cui essenza è il limite. Tuttavia, nonostante la natura a volte sia causa di sofferenza e disperazione, molto di più lo è l'uomo quando al dolore sovrappone dolore, alla sofferenza ulteriore sofferenza e al limite altro limite. Eppure, lo stesso, ha il potere di lenire il dolore, calmare la sofferenza e ridurre il limite.
Ma per far questo bisogna riuscire a vedere l'uomo al di là e oltre gli handicap, il limite connaturato ad ogni vita umana, abile o disabile che sia. Non riuscire a vedere tutto ciò non è imputabile a un difetto di natura, bensì alle distorsioni del senso operate dal pregiudizio.
L'argomento trattato, gli approfondimenti riportati, l'ampia e variegata bibliografia possono rappresentare un utile strumento di lavoro per tutti coloro che vivono o lavorano a contatto con l'handicap, ma anche per chi è interessato a conoscere più approfonditamente i problemi della disabilità.

Angelo Lascioli è ricercatore e docente di Pedagogia speciale presso l'Università degli Studi di Verona. Tra i suoi ambiti di studio e ricerca si segnalano Educazione e didattica speciale, Disabilità intellettiva ed educazione sessuale, Epistemologia della ricerca educativa speciale, Inserimento lavorativo delle persone con disabilità intellettiva, Pregiudizi e handicap, Pedagogia comparativa, Tossicodipendenza e disagio giovanile. Tra le pubblicazioni più recenti, ricordiamo Cinquanta di questi giorni. Per pensare la sessualità del disabile intellettivo (Roma, 2010), Una introduzione all'educazione speciale. Manuale per insegnanti di sostegno delle Scuole dell'infanzia (con R. Saccomani, Milano, 2009), e, per i tipi della FrancoAngeli, Il disabile intellettivo lavora (con L. Menegoi, 2006) e Pedagogia speciale in Europa. Problematiche e stato della ricerca (2007).

Indice


Franco Larocca, Presentazione
Introduzione
Parte I. Il pregiudizio
Siamo tutti "non vedenti"
(Il potere del pregiudizio; Uno sguardo alla letteratura sul pregiudizio; Azione coordinata di pregiudizi e stereotipi sociali; Il pregiudizio: una bugia "necessaria"?; Pregiudizi e schemi mentali)
Parte II. Le radici culturali
La cultura dello scarto
(Radici del pregiudizio sull'handicap; Lo scarto culturale; Lo scarto della crisi; Lo scarto dell'evento; Lo scarto scientifico; Razionalità non scientifiche)
Parte III. L'handicap
"Vedere" l'uomo al di là dell'handicap
(Pregiudizi, stereotipi e handicap; Handicap visto da vicino; Teoria degli insiemi e pregiudizio sull'handicap; Handicap, pregiudizio e scarto: due casi emblematici; Disfunzione o responsabilità morale?; L'altro per il "realismo ingenuo"; Un difetto di ragione: i "tunnel" della mente; Il pregiudizio delle vittime: la "zona grigia"; Il deficit: un muro per l'handicap)
Parte IV. Oltre il pregiudizio sull'handicap
Recuperare la vista
(Superare la cultura del pregiudizio sull'handicap; Resistenza al cambiamento; Esperienze di riduzione del pregiudizio a confronto; Ricchezza del diverso; "Ulteriorità"; Valori liberanti; Sapersi orientare; La meraviglia; "Preferisco di no": l'epochè per il dialogo creativo)
Parte V. Prospettive d'educazione
Nel dialogo creativo del con-essere l'antidoto al pregiudizio sull'handicap
(Prospettive d'educazione; La soddisfazione dei bisogni umani fondamentali; Soggettivizzazione; Desoggettivizzazione; L'autostima premessa d'apertura al Tu; Prevenire la frustrazione; Educare all'"altro"; L'invisibile dell'azione educativa; Il Nodo di Salomone: necessario intreccio tra teoria e azione; L'occulto: il divorzio tra dispositivo funzionale e valori)
Parte VI. Pregiudizio e malattia mentale
Oltre il pregiudizio sulla follia, la terapia dell'ulteriorità
(Sanità mentale tra follia e creatività; Pedagogia speciale e follia; Il pregiudizio medico sulla follia; La malattia mentale oltre il pregiudizio: la depressione, il "male oscuro"; L'oscurità del male: il "risucchio" del cronotopo nella "morta gora"; Depressione: il fondo enigmatico e buio dell'anima; La prevenzione del "male oscuro": gettare avanti se stessi nel progetto educativo; Dalla ricchezza del diverso alla ricchezza dell'ulteriorità)
Bibliografia
(Bibliografia generale; Bibliografia specifica; Riferimenti ragionati).