Pedagogia del lavoro e contesti di innovazione
Autori e curatori
Contributi
Giuditta Alessandrini, Umberto Margiotta
Livello
Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 240,   3a ristampa 2017,    1a edizione  2011   (Codice editore 431.2.2)
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Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 31,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788856844184

In breve
Il volume, rivolgendosi a studiosi, ricercatori, professionisti del mondo del lavoro e della formazione, vuole offrire un’occasione di riflessione su come l’agire lavorativo possa assumere una sua propria dimensione generativa, progettuale e intersoggettiva capace di coniugare innovazione e sviluppo, identità e prospettiva, azione e relazione, riconoscimento e libertà.
Presentazione del volume

Qual è oggi il nuovo paradigma educativo dell'agire lavorativo nei contesti di innovazione? È possibile pensare di coniugare innovazione e sviluppo salvaguardando la dimensione umanizzante del lavoro? La scoperta del fallimento del modello di razionalità economica con cui nel passato si è incapsulato il legame uomo-lavoro apre il campo ad una nuova razionalità espressione di strategie glocali di collaborazione e innovazione. Il riconoscimento dell'agire lavorativo emerge come bisogno e come istanza radicale di ricomposizione dell'umano dalla divisione del lavoro cognitivo, divenendo così l'unica possibilità di autorealizzazione e di orizzonte di senso nella generazione del valore. I processi di open innovation così come i nuovi modelli organizzativi a reti estese (comunità, network, enterprise 2.0 ) disegnano una sfida alla possibilità di preservare il valore e l'identità dell'uomo.
L'agire lavorativo diventa il motore non solo della realizzabilità umana ma del potenziale antropologico correlato alla struttura dell'uomo e quindi alla generatività della intersoggettività che esprime.
Il libro. rivolgendosi a studiosi, ricercatori, professionisti del mondo del lavoro e della formazione vuole offrire una occasione di riflessione su come l'agire lavorativo possa assumere una sua propria dimensione generativa, progettuale e intersoggettiva capace di coniugare innovazione e sviluppo, identità e prospettiva, azione e relazione, riconoscimento e libertà.

Massimiliano Costa , ricercatore in Pedagogia generale presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, è docente di Pedagogia del lavoro ed Economia della formazione presso la medesima Università. Svolge attività di ricerca, formazione e consulenza sui temi della formazione continua, delle politiche educative e formative, del management formativo e dei rapporti tra processi formativi e innovazione. Tra le sue pubblicazioni Il valore della formazione continua tra complessità e opportunità (Mondadori, Milano, 2008), Politiche e professionalità per il lifelong learning (Mondadori, Milano 2008), Entità in formazione (Utet, Torino, 2005), Economia della formazione (Utet, Torino 2002).

Indice


Giuditta Alessandrini, Presentazione
Ringraziamenti
Il valore del lavoro
(Quale rapporto oggi tra pedagogia e lavoro; La razionalità e il valore dell'agire; L'economia e l'agire lavorativo; Il lavoro nell'antichità: praxis e poiesis; Il tempo della vita attiva; La rivoluzione industriale e la prospettiva pedagogica del lavoro in Marx e Weber; Il pensiero pedagogico in Marx e l'esperienza di Owen e Makarenko; La pedagogia del Novecento tra socialismo e attivismo; Il legame tra Bildung e lavoro nel pensiero di Kerschensteiner; Un nuovo senso del lavoro tra libertà e sviluppo della persona; Il lavoro nella società complessa; Ripensare il rapporto tra pedagogia e lavoro nella glocal society; Formalità e agire lavorativo; Sintesi)
I contesti di innovazione e i clusters territoriali
(Il valore nasce dalla conoscenza; La centralità dell'innovazione nei contesti di produzione; La learning organization; Open Innovation e Enterprise 2.0; Network, territorio e innovazione; I sistemi locali di produzione, distretti industriali e clusters; Formazione e innovazione per generare cluster di valore; Valorizzare i nodi formativi per l'innovazione; Sintesi)
Il lavoratore generativo
(Il valore della conoscenza nel capitalismo cognitivo; Nuove criticità e nuove povertà del mercato del lavoro; Politiche del lavoro e della formazione ai tempi della crisi; Oltre il paradigma del capitale umano; Ripensare il welfare: equità e responsabilità sociale; La governante formativa tra universalismo selettivo e flexicurity; L'epistemologia del lavoratore della conoscenza; Il lavoratore generativo; La riflessività nell'agire lavorativo; La centralità del pensiero riflessivo multipurpose; La competenza del lavoratore generativo; L'apprendimento adulto tra multi-appartenenza e contesti di pratica; Il farsi della competenza tra comunità e network; La leva generativa del capitale sociale; Costruire "ponti" per l'innovazione; La formatività del network; Qualificare i network per potenziare il lavoratore; Formare l'agire lavorativo tra libertà e responsabilità; Per una pedagogia dell'agire generativo; Sintesi)
Umberto Margiotta, Postfazione. La pedagogia del lavoro come pedagogia dell'agire generativo
Bibliografia.




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