Design e delitto. Critica e metamorfosi dell'oggetto contemporaneo
Autori e curatori
Contributi
Chiara Scarpitti
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 170,      1a edizione  2016   (Codice editore 283.6)
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In breve
Il lbro individua una serie di fenomeni emergenti del design contemporaneo, visti come risposte concrete ad una serie di accuse rivolte all’oggetto moderno, immaginato al centro di un ideale "processo". Ripercorre la profonda metamorfosi che ha investito l’oggetto della progettazione con l’età post-industriale, interpretandola in rapporto all’innovazione tecnologica, alla questione ambientale, all’immaginario della scienza e dell’arte. Per scoprire, infine, qual è l’unico vero delitto che può commettere il design.
Presentazione del volume

Nessuno slogan resta più impresso del famoso titolo di Adolf Loos Ornamento e delitto. Ma l'ornamento non è l'unico delitto attribuito all'oggetto dall'avvento della rivoluzione industriale.
Troppi, freddi, inutili, inerti, effimeri, indigesti, muti: oggetti anonimi come frutto della replicazione incontrollata delle macchine; oggetti kitsch o consumistici; oggetti indigesti per l'ecosistema in quanto incapaci di biodegradarsi; effimeri, perché usa-e-getta; muti perché privi di significazione e di interattività. Un ideale processo all'oggetto industriale ha messo sul banco degli imputati, talvolta alla rinfusa, ora una maniglia d'acciaio o un vaso di plastica, ora una sedia decorata, un packaging o un lume al neon... ritenendoli pesanti indizi di un delitto contro l'arte o contro l'anima, contro l'ecologia o contro la civiltà, contro il gusto o contro la fantasia.
Partendo da questa critica, talvolta aspra, rivolta al prodotto industriale, il saggio evidenzia snodi cruciali della cultura del design che, in particolare dagli anni '60, appare impegnata a ripensare il suo stesso oggetto per trasformarlo profondamente. Un nuovo immaginario scientifico, l'influenza dell'arte, la questione ambientale, l'evoluzione tecnologica, concorrono in tutto il Novecento a mobilizzare la concezione tradizionale delle "cose", declinandole sul binomio materiale/immateriale.
In questo contesto la disciplina del design svolge un grande ruolo, facendosi interprete della metamorfosi dell'oggetto avvenuta con l'età post-industriale. Attraverso 12 parole-chiave, che racchiudono la risposta ad un capo d'accusa che è stato imputato all'oggetto, il libro individua una serie di fenomeni influenti che caratterizzano oggi il design e scopre, infine, quello che è l'unico vero delitto che può commettere il design.

Francesca La Rocca, architetto, è professore associato in Disegno industriale presso la Seconda Università di Napoli, dove insegna "Metodi e critica del design contemporaneo". È autrice di libri ed articoli, di relazioni a convegni nazionali e internazionali su tematiche inerenti il rapporto tra progetto contemporaneo, cultura scientifica, innovazione tecnologica ed estetica. Nella presente Collana ha pubblicato: Il tempo opaco degli oggetti. Forme evolutive del design contemporaneo (2006), selezionato per il XXII Compasso d'Oro nell'ADI Index 2007; Scritti presocratici. Andrea Branzi, Visioni del progetto di design (2010). Tra i suoi lavori recente, Innovazione e utopia nel design italiano (Rdesignpress 2015, in coll. con S. Lucibello); Alvar Aalto, Collana "I Maestri del design" (Ed. IlSole24Ore 2011). In collaborazione con Italo Rota ha realizzato il libro Cosmologia Portatile. Scritti, disegni, mappe, visioni (Quodlibet 2012).

Indice
Processo all'oggetto
(Il sospettato; La critica all'oggetto; Uno scenario per il processo; Tentativi di conciliazione; Visioni caleidoscopiche)
Metamorfosi e nuovi confini
(La rifrazione dell'oggetto nell'arte; Un presente privo di sfondo; Distruzione dell'oggetto; Il potere mitico della griglia; Sedia di paglia; L'animale domestico; Sistemi mutanti; Oggetti indigesti; Natura artificiale; Continuum spazio-temporale; Confini labili e connessioni; Un oggetto più invisibile; Fare corpo con l'opera; Giochi di eventi; Due grandi attrattori: il biologico e l'immateriale; Micro regni?)
Accusa e risposta, in collaborazione con Chiara Scarpitti
(Back through the window...; Il vivente; L'enigmatico; Il thinkered; L'informe; Il connesso; Natura nuda; L'oggetto con un mini-ego; Il neomaterico; Il sensoriale; Il feticcio; Il drammatico; L'assente)
Design senza pensiero & delitto
(La tenda immobile e il vento)
Ringraziamenti.




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