Dalla ricostruzione al piano di rinascita. Politica e società in Sardegna nell'avvio della stagione autonomistica (1949-1959)
Autori e curatori
Contributi
Francesco Soddu
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 178,      1a edizione  2016   (Codice editore 1501.130)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 23,00
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In breve
Nel trattare il primo decennio autonomistico della Sardegna (1949-1959), il volume si basa sullo studio delle fonti archivistiche e a stampa per ricostruire l’esperienza dei primi governi regionali e la programmazione degli interventi approvati per la rottura dell’isolamento geografico ed economico in una stagione che segna l’avvio del dibattito sulla Rinascita.
Presentazione del volume

Sardegna 1949-1999. Cinquant'anni di autonomia regionale
Questo libro si inserisce in un progetto più ampio, promosso dal Centro studi autonomistici "Paolo Dettori" di Sassari, che prevede la pubblicazione di cinque volumi sulla storia politica e istituzionale della Sardegna dal 1949 al 1999.

L'8 maggio 1949 si svolgono le prime elezioni del Consiglio regionale sardo. È questo il passaggio nodale di un lungo percorso politico avviato nell'Ottocento con la nascita della "questione sarda" e con la richiesta dell'autonomia, che si conclude il 31 gennaio 1948 con l'approvazione dello Statuto Speciale per la Sardegna da parte dell'Assemblea Costituente. Il 25 giugno prende così formalmente avvio la stagione autonomistica con la formazione della prima giunta regionale, guidata da Luigi Crespellani, a seguito di un accordo politicoprogrammatico tra la Democrazia cristiana e il Partito sardo d'azione. La fine degli anni Quaranta e gli anni Cinquanta sono caratterizzati dai provvedimenti legislativi approvati dalla Giunta e dal Consiglio regionale finalizzati a superare le carenze strutturali di un'isola economicamente e socialmente depressa e da un tessuto economico-produttivo arretrato.
Il volume, che affronta il primo decennio autonomistico (1949-1959), si basa sullo studio delle fonti archivistiche e a stampa per ricostruire l'esperienza dei primi governi regionali e la programmazione degli interventi approvati per la rottura dell'isolamento geografico ed economico in una stagione che segna l'avvio del dibattito sulla Rinascita.

Luca Lecis, è ricercatore in Storia contemporanea presso il Dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio dell'Università di Cagliari. Sulla storia politica, economica e sociale della Sardegna contemporanea ha pubblicato numerosi saggi e monografie, tra l'altro: Chiesa e società in Sardegna. Trasformazioni economiche e mutamenti sociali dal dopoguerra al Postconcilio, Studium, Roma 2011; La Democrazia Cristiana in Sardegna (1943-49). Nascita di una classe dirigente, Guerini, Milano 2012.

Indice
Francesco Soddu, Prefazione
Introduzione
Abbreviazioni
L'alba dell'autonomia
(Ripresa democratica e situazione politica, economica e sociale)
L'avvio dell'autonomismo. La prima legislatura
(Le elezioni dell'8 maggio 1949 e il I Consiglio regionale; La prima Giunta Crespellani (giugno 1949-agosto 1951); Politica sociale, lavori pubblici, bonifiche; Cassa per il Mezzogiorno, riforma agraria, politica energetica e industriale; Analfabetismo e istruzione; Malessere sociale e banditismo; I primi passi del Piano di Rinascita; La seconda Giunta Crespellani (ottobre 1951-maggio 1953))
Il consolidamento dell'autonomia. La seconda legislatura
(Le elezioni del 14 giugno 1953 e il II Consiglio regionale; L'attività consiliare; Il bilancio di previsione per il 1954; Le dimissioni della "Giunta d'affari" (23 aprile 1954) e la seconda Giunta Alfredo Corrias (giugno 1954-giugno 1955); La discussione sul bilancio di previsione per il 1955 e la caduta della seconda Giunta Corrias (15 giugno 1955); La prima Giunta Brotzu (luglio 1955-giugno 1957); L'avvio del Piano di Rinascita; Il rinnovamento politico interno alla Dc sarda e la caduta della seconda Giunta Brotzu (30 ottobre 1958))
Indice dei nomi.




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