Il lato (ancora più) oscuro del digitale. Nuovo breviario per (soprav)vivere nell'era della Rete
Autori e curatori
Contributi
David Bevilacqua, Antonio Spadaro
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 212,      2a edizione, nuova edizione  2017   (Codice editore 1420.1.191)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 25,00
Disponibilità: Discreta





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In breve
Le grandi promesse del digitale, il cammino trionfante della nuova economia, hanno lasciato il posto a un futuro sempre più distopico. Ma più che elencare i suoi molteplici lati oscuri, questo volume ci insegna che il digitale offre - a chi sa usarlo e sa come non farsi "usare" - straordinarie opportunità. Bisogna però dedicarvi tempo e soprattutto rileggerlo con occhio critico per andare in profondità (talvolta addirittura contro-tendenza).
Presentazione del volume


La dimensione problematica della rivoluzione digitale - il suo lato oscuro - è oramai un tema ineludibile che va compreso all'interno delle più generali dinamiche dell'evoluzione tecnologica.
Questo libro vuole innanzitutto contribuire a leggere il fenomeno nella sua articolazione e complessità per restituirne la ricchezza, l'applicabilità diffusa e anche la sua fascinosità, persino nelle dimensioni più critiche e criticabili. Ma il vero obbiettivo è contribuire a contrastare - non semplicemente riducendolo o esorcizzandolo - il crescente sospetto nei confronti delle Rete e delle sue potenti tecnologie e il timore che le sue promesse non possano essere mantenute. Il tema non è recente ma, nell'ultimo periodo, la sua rilevanza è cresciuta con vigore. Le inesattezze e falsificazioni di Wikipedia, il potere sotterraneo e avvolgente di Google, la fragilità psicologica indotta dagli universi digitali, il finto attivismo politico digitale svelato dall'espressione click-tivism, il diluvio incontenibile della posta elettronica, il pauroso conto energetico dei data centre, i comportamenti scorretti dei nuovi capitani dell'impresa digitale sono solo alcuni dei problemi che stanno emergendo, con sempre maggiore intensità e frequenza.
Che fare allora? Innanzitutto comprendere il fenomeno andando in profondità; non fermandosi alla superficie, spesso luccicante ma ingannevole. E poi (ri)costruire una cultura e una sensibilità al digitale, che ci dia indicazioni su come maneggiarlo e cosa non chiedergli.
Il saggio di Granelli non vuole dunque offrire una banale alfabetizzazione, ma si pone come una vera e propria guida che ci aiuta a cogliere le peculiarità di questo straordinario ecosistema e a gestirne le logiche progettuali e i processi di adozione, tenendo a bada le sue dimensioni problematiche, che vanno comprese e reindirizzate, non semplicemente rimosse.

Andrea Granelli, già in McKinsey e amministratore delegato di tin.it e di TILab (società di Ricerca e Sviluppo del Gruppo Telecom Italia), è attualmente presidente e fondatore di Kanso, società di consulenza direzionale specializzata nei temi dell'innovazione e del change management. Ha pubblicato diversi contribuiti su tecnologie digitali e innovazione, tra cui Il sé digitale. Identità, memoria, relazioni nell'era della rete (Guerini, 2006) e, con A. Bonaccorsi, L'intelligenza s'industria. Nuove politiche per l'innovazione (Il Mulino, 2005).

Indice
David Bevilacqua, Prefazione
Doverosa premessa e nota sulla nuova edizione
Il punto di partenza
(Sorgenti che illuminano la riflessione sulla tecnica; Il digitale fra tecnofobia e stereotipi rassicuranti; I pionieri dello svelamento della rete)
Il lato oscuro del digitale. Una riflessione sistematica
(Supporto alla democrazia e all'equità?; Irrobustimento competitivo delle imprese?; Potenziamento del sé?; Creazione di capitale sociale?; Impatto ambientale trascurabile?; Facilitazione del libero mercato?; Garanzia e diffusione della cultura per tutti, rispetto della diversità?; Eternità dei dati e robustezza delle piattaforme ICT?; Il nuovo oppio dei popoli?; Frodi, virus e le nuove sfide alla sicurezza; La vendita di prodotti non controllati; Le zone d'ombra della libertà digitale)
Che cosa è successo negli ultimi anni
(I lati oscuri del "potenziamento del sé"; Il potere più che monopolistico dei "baroni del digitale"; Le piccole apocalissi quotidiane; I primi danni della criptomoneta; La presa del potere degli algoritmi; Il degrado dei social media (bullismo, odio e rumore di fondo); L'affermazione della post-verità e l'emergenza degli sciami digitali; L'escalation terroristica grazie al digitale; Mercificazione dell'intimità e fine della privacy: le nuove ombre dei big data; La fine del lavoro...)
Che cosa fare? Alcuni consigli pratici
(Considerazioni preliminari; Andare oltre il net criticism; Per una nuova cultura e sensibilità al digitale; Alcune semplici raccomandazioni; I primi timidi comportamenti dei policy-makers e degli stakeholders del digitale; Digital humanities: un nuovo percorso verso la e-leadership)
Antonio Spadaro S.I., Postfazione
Bibliografia.




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