Il ritorno del giglio. L'esilio dei Borbone tra diplomazia e guerra civile 1861-1870
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Studi, ricerche
Dati
pp. 250,      1a edizione  2017   (Codice editore 1573.456)
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Tipologia: Edizione a stampa
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Codice ISBN: 9788891762184
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Codice ISBN: 9788891766274
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In breve
Il volume ricostruisce le strategie operative messe in atto dal governo borbonico in esilio: una compagine ministeriale presieduta dal re Francesco II, che ha sede a Roma e che si avvale di un’estesa rete diplomatica ancora fedele alla dinastia e di numerosi contatti con i comitati antiunitari creati all’indomani del 1860 sia in Italia sia in Europa.
Presentazione del volume

Attraverso l'intreccio di una vasta documentazione archivistica, il volume ricostruisce le strategie operative messe in atto dal governo borbonico in esilio, una compagine ministeriale presieduta dal re Francesco II, che ha sede a Roma e che si avvale di un'estesa rete diplomatica ancora fedele alla dinastia e di numerosi contatti con i comitati antiunitari creati all'indomani del 1860 sia in Italia (soprattutto nel Mezzogiorno continentale e in Sicilia) sia in Europa (tra i più importanti quelli di Malta, Marsiglia, Parigi, Londra, Vienna, Barcellona). A lungo trascurate - o comunque sottovalutate - dalla storiografia "risorgimentista", le trame cospirative dei Borbone dopo l'Unità rappresentano una prospettiva eloquente attraverso cui leggere il difficile processo di State e Nation building italiano e il controverso incontro tra il Nord e il Sud della penisola: al di là degli esiti fallimentari dei tentativi di revanche della dinastia decaduta, gli strumenti di cui essa si avvale riescono a toccare i punti deboli dell'unificazione, facendo leva sulle istanze frustrate che promanano dal Mezzogiorno e contribuendo a creare un "discorso pubblico" di opposizione alla Destra storica, che di lì a qualche anno, sfrondato delle sue connotazione eversive, darà corpo alla spinosa Questione Meridionale.

Alessia Facineroso
è assegnista di ricerca e docente a contratto di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università di Catania. Studiosa del Mezzogiorno tra Otto e Novecento, ha lavorato sui temi dell'antifascismo popolare e dell'esilio democratico nel decennio preunitario. Da diversi anni i suoi interessi di ricerca si sono concentrati sulla controrivoluzione in Europa, con particolare riferimento alle vicende della monarchia borbonica tra 1799 e 1870. Tra le sue pubblicazioni, oltre a numerosi saggi in rivista, la monografia Il cavaliere errante. Pasquale Calvi tra rivoluzione ed esilio, edita nel 2013.

Indice
Introduzione
Gaeta, l'inizio della fine
(Il "paese dei sogni"; Mezzogiorno di fuoco; Strategie della tensione)
Un governo senza regno
(Primavere borboniche; Guerrieri, dignitari e ballerine; "Se Torino conoscesse meglio Palermo...")
Ripensarsi sconfitti
(Scritti corsari; Fedeltà decadenti e alleati rampanti; La patria dei cospiratori)
L'Italia s'è desta
(Venti di guerra; La fucina della rivoluzione; "Un re senza corona e senza scorta")
Allegati
Indice dei nomi.




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