Piccoli eroi. Libri e scrittori per ragazzi durante il ventennio fascista
Autori e curatori
Contributi
Giorgio Bacci, Mariella Colin, Sabrina Fava, Ada Gigli Marchetti, Enzo R. Laforgia, Elisa Marazzi, Giorgio Montecchi, Martino Negri, Elena Surdi
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 180,      1a edizione  2016   (Codice editore 1615.70)
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In breve
Il volume rilegge scrittori, editori e illustratori di libri per l’infanzia, attivi in Italia tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento. A partire dal «romanzo di formazione fascista» per ragazzi, il testo indaga la progressiva elargizione di miti razzisti, xenofobi e antisemiti, imposti dal Convegno per la letteratura infantile e giovanile del 1938. In questo contesto, si distinguono scrittori, editori e illustratori che seppero mantenersi al di qua della propaganda ufficiale, affermando talvolta una non esplicita, ma ferma, opposizione al fascismo.
Utili Link
conquiste del lavoro Piccoli balilla e favole fasciste (di Maria Isa D'Ursi)… Vedi...
Presentazione del volume

In dieci saggi Mariella Colin, Enzo R. Laforgia, Giorgio Bacci, Ada Gigli Marchetti, Elisa Marazzi, Sabrina Fava, Giorgio Montecchi, Elena Surdi, Martino Negri, Massimo Castoldi rileggono e interpretano scrittori, editori e illustratori di libri per l'infanzia, attivi in Italia tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento. A partire dal "romanzo di formazione fascista" per ragazzi, che presentava tutti i topoi della mitologia mussoliniana, ma soprattutto insisteva sulla contiguità tra celebrazione della Grande guerra e affermazione della dittatura, il volume indaga la progressiva elargizione di miti razzisti, xenofobi e antisemiti, imposti dalle direttive del Convegno nazionale per la letteratura infantile e giovanile tenutosi a Bologna nel 1938. In questo contesto, piuttosto uniforme, si distinguono scrittori, editori e illustratori, che seppero mantenersi al di qua della propaganda ufficiale, cercando di affermare una propria autonomia: a volte disegnando personaggi anacronistici, a volte suggerendo modelli educativi divergenti da quelli imposti dalla cultura dominante. In qualche autore si riconosce una non esplicita, ma ferma, opposizione al fascismo.

Massimo Castoldi è direttore della Fondazione Memoria della Deportazione (Milano). Filologo e critico letterario, si è occupato di lingua e letteratura italiana dalle origini al Novecento e di critica delle fonti. Ha insegnato all'Università di Milano e in altre università italiane e straniere. Membro del Comitato scientifico dell'Edizione Nazionale delle opere di Giovanni Pascoli, dei comitati scientifici della "Rivista pascoliana" e della rivista "Histoire culturelle de l'Europe", presso l'Université de Caen Basse-Normandie, oltre alle numerose pubblicazioni in ambito letterario e linguistico, si è occupato di storia della Resistenza e della cultura italiana durante il fascismo. Per FrancoAngeli ha curato nel 2014 il volume Marcella Chiorri Principato, Storia di un comitato. Il Comitato Onoranze Caduti per la Libertà. Milano 1945-1956.

Indice
Massimo Castoldi, Premessa
Mariella Colin,
Il "romanzo di formazione fascista" per i ragazzi
Enzo R. Laforgia, Fare gli imperialisti. Il tema coloniale nel libro unico di Stato per le scuole elementari
Giorgio Bacci,
La favola vera del Britanno: razzismo, antisemitismo e illustrazioni intorno al 1938
Ada Gigli Marchetti, Una difficile obbedienza al regime fascista. L'editore Adriano Salani
Elisa Marazzi,
Una maestra in casa editrice: Ornella (Oronzina Tanzarella) tra Bemporad e Mondadori
Sabrina Fava, "Prigionieri della speranza". Scrittori ebrei per ragazzi tra opposizione, consenso e persecuzione
Giorgio Montecchi, Bruno Angoletta, un ardito illustratore per la gioventù italiana
Elena Surdi,
"La tradotta" di Antonio Rubino: dalle tavole a colori ai balilla in camicia nera
Martino Negri,
Antonio Rubino, fascista "gentile"
Massimo Castoldi,
Voci del dissenso. Giuseppe Latronico e Aurelio Castoldi
Indice dei nomi.




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