Pasolini e i media

Autori e curatori
Contributi
Gianfranco Marrone, Giulio Sapelli
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 92,      1a edizione  2022   (Codice editore 246.26)

Pasolini e i media
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 15,50
Disponibilità: Discreta





Clicca qui per acquistare
Tipologia: E-book (PDF) per PC, Mac, Tablet
Prezzo: € 12,99
Possibilità di stampa:  No
Possibilità di copia:  No
Possibilità di annotazione:  Si
Formato: PDF con DRM per Digital Editions
Scarica Adobe® Digital Editions

Clicca qui per acquistare
Tipologia: E-book (ePub) per PC, Mac, Tablet
Prezzo: € 12,99
Possibilità di stampa:  No
Possibilità di copia:  No
Possibilità di annotazione:  Si
Formato: Epub con DRM per Digital Editions
Scarica Adobe® Digital Editions

Clicca qui per acquistare

In breve

Pier Paolo Pasolini è stato uno dei più importanti personaggi della cultura italiana del Novecento. Nel centenario della nascita, il volume raccoglie alcune sue riflessioni che riguardano il mondo dei media. Si tratta di riflessioni che egli ha sviluppato con notevole impegno perché le considerava molto rilevanti. Possono perciò essere utilizzate ancora oggi per comprendere il funzionamento di due strumenti di comunicazione estremamente importanti: il cinema e la televisione.

Presentazione del volume

"Pasolini fu il primo grande studioso dei media e, più in generale, delle comunicazioni di massa nonché dei loro effetti sociali sulla cultura italiana". Michele Cometa, Studi culturali, p. 170

"Pasolini era influenzato dalle idee sviluppate da Barthes nei primi anni Sessanta e pensava dunque che il linguaggio del cinema dovesse essere considerato un linguaggio che funziona in maniera particolare perché opera una specie di trascrizione della realtà. Può agire pertanto grazie all'esistenza di un vero e proprio "codice della realtà" che corrisponde totalmente a quello del cinema e consente agli esseri umani di comprendere le immagini presentate da tale linguaggio espressivo. Secondo Pasolini, cioè, il cinema dev'essere considerato uno strumento di comunicazione che fissa sulla pellicola i comportamenti concreti dei corpi umani, così come le tracce grafiche su un foglio di carta sono in grado di stabilizzare le parole che vengono pronunciate da una persona. Ogni film, dunque, si limita a raccogliere e a comprimere la realtà e il cinema si caratterizza per funzionare come una specie di lingua scritta della realtà". Dal capitolo "Il cinema" di Vanni Codeluppi

Pier Paolo Pasolini è stato uno dei più importanti personaggi della cultura italiana del Novecento. Nel centenario della nascita, il volume raccoglie alcune sue riflessioni che riguardano il mondo dei media. Si tratta di riflessioni che egli ha sviluppato con notevole impegno perché le considerava molto rilevanti. Possono perciò essere utilizzate ancora oggi per comprendere il funzionamento di due strumenti di comunicazione estremamente importanti: il cinema e la televisione. A ciascuno di tali strumenti viene dedicato nel volume uno specifico capitolo, che si avvale anche dei contributi di Gianfranco Marrone e Giulio Sapelli.

Vanni Codeluppi
insegna Sociologia dei media all'Università IULM di Milano. Negli ultimi anni, per i nostri tipi, ha pubblicato Dizionario dei media (2020) e Umberto Eco e i media (2021) e ha curato i volumi Fellini e la pubblicità (2020) e Chanel (2021). Recentemente ha pubblicato anche Jean Baudrillard (2020), Leggere la pubblicità (2021) e Vetrinizzazione (2021).

Indice

Premessa
Introduzione. Pasolini e la società di massa
Il cinema
(Pasolini rompiscatole?; Gianfranco Marrone, Pasolini e il cinema)
La televisione
(Pasolini, la televisione e il corpo delle donne; Giulio Sapelli, La televisione e Babilonia)
Riferimenti bibliografici
Fonti dei testi.