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Educare per la pace

Sandra Chistolini

Educare per la pace

Edizione a stampa

25,00

Pagine: 208

ISBN: 9788846437600

Edizione: 1a edizione 2002

Codice editore: 292.2.12

Disponibilità: Discreta

La violenza come fenomeno sociale dato da comportamenti individuali e/o di gruppo è stato ripetutamente oggetto di studio, destando una preoccupazione pedagogica sempre più attenta al riproporsi nel tempo, tra preadolescenti adolescenti giovani, di alternative negate dall'idea di pace.

Violenza, non violenza e pace sono fenomeno, strategia e fine del progetto che considera l'educazione sociale un bene per il quale operare senza pausa. Il dialogo si allarga e si restringe, a seconda della vicenda politica e della stagione ideologica, ma sempre esso resta un termine di confronto, rispetto al quale misuriamo le nostre abilità di intesa. Se la violenza è l'interruzione del dialogo, la pace è la costruzione dell'accordo.

Uno dei legami più alti che gli uomini hanno saputo intessere è quello con Dio, con quel radicalmente altro, indefinito, percepito, segno di fede e non di supposizione. Ed uno dei dialoghi intorno al quale si vanno riproponendo tesi di comunione e di solidarietà è quello interculturale, scommessa ed impegno di un cammino di salvezza nel quale tutti si possono riconoscere, credenti e non credenti. La violenza, superata dalle teorie e dalle pratiche della non violenza, sperimenta la sua inadeguatezza sostanziale e fallisce, rispetto al raggiungimento della meta del benessere umano. Solo quando avrà imparato a conoscere le vie della giustizia e della verità, la violenza potrà fare della pace il suo stato mentale permanente. Ciò vuol dire che nella violenza si trova lo spazio per la pace, e che i comportamenti moralmente e socialmente inaccettabili sono intrisi di male e di bene in porzioni cangianti, mobili e riproponibili. La violenza, la confusione, l'indeterminatezza sono l'inizio della negoziazione; la pace, il perdono, la riconciliazione sono la conclusione dell'alleanza divina e del patto terreno.

Educare ed educarsi alla pace significa togliere alla violenza le sue eventuali ragioni di essere ed assumere il dovere, oltre la responsabilità, di affinare le intelligenze e profilare le alternative che rendano la pace l'opzione più alta e perseguibile sul piano dell'ecumenismo e su quello della costruenda costituzione europea.

Sandra Chistolini , già docente presso le Università di Macerata e Perugia, insegna Pedagogia generale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Roma Tre. Ha già pubblicato in questa collana: L'antirazzismo in Italia e Gran Bretagna. Uno studio di educazione comparata (2000, II ed.) e Comparazione e sperimentazione in pedagogia (2001).


Introduzione
Il fenomeno della violenza
(Analisi e prevenzione della violenza; Interpretare per intervenire)
Le strategie della non violenza
(Il fondamento della pace secondo i giovani europei; Piste di ricerca e strumenti di osservazione)
Il progetto internazionale di pace
(Intercultura e Giubileo vie di giustizia e salvezza; La sperimentazione della verità a scuola)
Epilogo
(Orientamento al benessere umano)

Contributi:

Collana: Scienze della formazione

Argomenti: Didattiche disciplinari

Livello: Studi, ricerche

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