Guerra e violenza in Africa Occidentale

Autori e curatori
Contributi
Stefano Boni, Armando Cutolo, Michel Izard, Giuseppina Russo, Pierluigi Valsecchi
Argomenti
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 304,   1a ristampa 2011,    1a edizione  2004   (Codice editore 62.59)

Guerra e violenza in Africa Occidentale
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 34,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846457790

Presentazione del volume

Le società africane non sono società primitive dedite a una violenza primordiale, istintiva e in un certo senso irrazionale o pre-razionale - ammesso e non concesso che società di questo tipo esistano davvero. Non sono cioè delle società nelle quali la guerra si presenterebbe come un imperativo ecologico e dalle quali ci si aspetterebbe che non solo ogni conflitto venisse gestito, se non proprio risolto, con la violenza, anziché con la mediazione politica, ma anche e soprattutto che l’acquisizione di risorse primarie fosse essenzialmente frutto di ratto, predazione, furto o confisca, di beni come di donne. Non sono società violente e non sono società guerriere; oppure lo sono, l’una e l’altra cosa, nella misura in cui tutte le società possono essere un giorno o l’altro chiamate a difendersi ma anche a offendere, senza che questa circostanza entri a far parte della loro natura culturale, divenga necessariamente costitutiva, significativa, o più costitutiva e più significativa di altre.

All’interno di un arco temporale che va dal XVII secolo ai giorni nostri, gli autori dei saggi di questo volume, antropologi e storici, analizzano le forme ordinarie di ricorso alla guerra e alla violenza dispiegate da sei società dell’Africa occidentale, sei realtà pienamente politiche, dotate cioè di organi e istituzioni capaci di elaborare precise scelte e strategie riguardanti l’universo della “forza” e di mettere in campo un preciso apparato di mezzi e norme per la gestione razionale della violenza.

Fabio Viti ha studiato nelle Università di Siena, a Aix-en-Provence e all’Ehess di Parigi, dove ha conseguito il Dottorato in Anthropologie sociale - Etnologie (1991). Ha insegnato Antropologia culturale all’Università di Urbino ed è stato ricercatore all’Università di Siena. Attualmente è professore associato all’Università di Modena e Reggio Emilia. Nel 1998 e 1999 è stato “visiting professor” all’Université de Provence. Dal 1981 conduce ricerche sul campo in Costa d’Avorio su tematiche di Antropologia sociale e politica riguardanti due popolazioni della periferia akan, i Baule e gli Anno. Oltre a saggi in volume e in rivista, in Italia e all’estero, ha pubblicato Il potere debole. Antropologia politica dell’Aitu nvle (Angeli, Milano, 1998).

Indice


Fabio Viti, Introduzione
Michel Izard, Parlare della guerra in antropologia
Giuseppina Russo, Kεlεdenyasira. L’arte della guerra. Pratica delle armi e identità a Kignan (Mali)
(La trasformazione di un mondo; La fondazione; Origini e innovazioni; Tradizioni e islam; I principi del sistema; La via della guerra; Metamorfosi e dissonanze; Appendice; Fonti archivistiche e riferimenti bibliografici)
Pierluigi Valsecchi, La violenza del potere nello Nzema e nel mondo akan (Ghana-Costa d’Avorio)
(Il problema storiografico; La morte come moltiplicatore di se stessa; Il Regno di Appolonia e il potere politico nzema; Giustizia e violenza; Uccisioni, sacrifici, ecatombi funebri; Prospettive di interpretazioni; Fonti archivistiche e riferimenti bibliografici)
Fabio Viti, Guerra e violenza nel Baule fino alla conquista coloniale
(Premessa; Guerra e violenza prima della formazione dello Stato; Guerra e violenza dopo la nascita dello Stato; La macchina da guerra baule; Tecniche e tattiche di combattimento; Guerra e pace: la politica delle alleanze; Legittimità e limiti nell’impiego della forza; Appendice; Fonti scritte; Riferimenti bibliografici)
Armando Cutolo, Creatività della forza, fecondità dell’ordine. Guerra e società nell’Anno precoloniale
(Introduzione: memorie e tracce di uno Stato guerriero; Uno Stato fatto di Stati; Nzo, ndjé, kramo: alle radici dell’Anno; Funga, Stato; La battaglia di Morokro: guerra e società nell’Ottocento; Le “terre” dell’Anno: cosmogonie storiche locali; “L’odio ha origine nella natura”; Rifondazione e violenza; Fonti archivistiche e riferimenti bibliografici)
Stefano Boni, Dipendenza, violenza, integrazione: l’utilizzo liminare della forza e il suo superamento tra i Sefwi (Ghana)
(La violenza nell’area sefwi; La violenza internazionale, organizzata e comunicativa; Crisi di dipendenza e violenza; Violenza e reintegrazione gererchica; Violenza, liminarità e superamento; Fonti archivistiche e riferimenti bibliografici)




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