"> Una vita tanti lavori. L'italia degli "atipici" tra vulnerabilità sociale, reti familiari e auto-imprenditorialità - FrancoAngeli

Una vita tanti lavori

L'italia degli "atipici" tra vulnerabilità sociale, reti familiari e auto-imprenditorialità

Contributi
Luigi Bobba, Maria Pia Camusi, Giuseppe De Rita, Paola Passiante
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 192,      1a edizione  2004   (Codice editore 96.6)

Una vita tanti lavori. L'italia degli
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 22,50
Disponibilità: Discreta


Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788846456205

Presentazione del volume

Il tema della flessibilità del lavoro ha acquisito negli ultimi anni un rilievo crescente nel dibattito politico e scientifico. Studiosi, politici e dirigenti del mondo sindacale e imprenditoriale hanno offerto diverse diagnosi sulle principali trasformazioni in atto nell'economia globale e, più in particolare, nel mercato del lavoro tardo-capitalistico. In breve, il lavoro atipico è diventato un motivo di riflessione talmente ricorrente da alimentare il "mito della flessibilità". Nella maggior parte dei casi, tuttavia, i nuovi lavori (dagli ex co.co.co , ai contratti a progetto, sino a giungere ai cosiddetti lavori "a chiamata") vengono analizzati in rapporto al passato industriale: così facendo, si oppone la precarietà e la discontinuità delle odierne modalità di occupazione flessibile alla stabilità ed alla continuità del "posto fisso". A ben vedere, questa visione contrapposta non aiuta a comprendere gli attuali scenari sociali: infatti, ci dice solo che cosa non è più il lavoro, ma non cosa sarà in futuro.

Il volume presenta i risultati di un'indagine sul lavoro atipico in Italia, nata dalla collaborazione fra Iref e Censis. La ricerca, realizzata su un campione rappresentativo di lavoratori flessibili, combina metodi qualitativi e quantitativi, al fine di approfondire la condizione complessiva degli intervistati: la loro posizione nel mercato del lavoro; le strategie per dare continuità ad esperienze lavorative disarticolate; il ruolo di sostegno delle reti familiari e amicali; i progetti di vita e le aspettative professionali.

L'indagine fa emergere un quadro ricco ed articolato, dove i costi e i benefici della flessibilità si distribuiscono in modo differente a seconda del grado di vulnerabilità sociale dei lavoratori "atipici". Quest'ultimo aspetto ha delle ripercussioni rilevanti per la riforma del mercato del lavoro. Il nuovo welfare , infatti, dovrà inevitabilmente tener conto del carattere mutevole delle biografie dei "flessibili" (in sostanza dei loro punti di forza e di debolezza). Nella parte conclusiva del libro, vengono sviluppate alcune idee e proposte per far sì che la flessibilità del lavoro non rischi di diventare sinonimo di insicurezza esistenziale.

Danilo Catania è ricercatore presso l'Iref. Si occupa in particolare degli aspetti metodologici della ricerca. È autore di indagini e studi sull'economia locale e sulle prospettive di sviluppo del welfare state . Ha pubblicato diversi saggi su questi argomenti.

Concetta M. Vaccaro esperta di politiche sociali e di valutazione dei servizi, è direttore di ricerca e responsabile del settore Welfare e diritti di cittadinanza della Fondazione Censis. Si occupa di studi e ricerche sugli aspetti centrali delle politiche sociali, con particolare riferimento ai problemi e le prospettive evolutive di sanità, previdenza e politiche socio-assistenziali. È autrice di numerosi saggi ed interventi su tali temi.

Gianfranco Zucca è ricercatore presso l'Iref, dove si occupa di metodologie qualitative; inoltre svolge studi e ricerche sulle nuove tecnologie applicate al mondo del lavoro e alla formazione professionale.

Indice


Giuseppe De Rita , Prefazione
Danilo Catania, Concetta M. Vaccaro, Gianfranco Zucca , Introduzione
Danilo Catania , La flessibilità situazionale: aspetti teorici del post-fordismo
(Flessibilizzare ciò che è fisso: le forzature del dibattito sul post-fordismo; Macro-flessibilità: dal castello alla rete; Micro-flessibilità: libertà o necessità?; Una proposta alternativa: la flessibilità in situazione)
Maria Pia Camusi , Caratteristiche e analisi comparativa del mercato del lavoro italiano
(Gli output negativi della comparazione; I segnali incerti del "dopo crescita"; Dove serve maggiore attenzione; In conclusione)
Danilo Catania , Lo stato della ricerca e le coordinate metodologiche dell'indagine
(Un capitolo di passaggio; Flessibilità e lavoro "atipico": una questione di termini; Il disegno della ricerca; Le ricerche italiane sulla flessibilità del lavoro)
Paola Passiante , La flessibilità in opera: opinioni, comportamenti e biografie lavorative
(Il nomadismo contrattuale e le reti di supporto; Le rappresentazioni della flessibilità tra punti di forza e nodi critici; Gli strumenti di tutela e il ruolo della formazione; Conclusioni)
Concetta M. Vaccaro , Ci penserò domani: strategie per il futuro degli "atipici"
(Tanto lavoro, poca pensione: le paure dei lavoratori atipici; La famiglia come rete di salvataggio; Il futuro? Ci penserò domani; Dimenticare il futuro: il prezzo del lavoro flessibile)
Gianfranco Zucca , Vite a (o per il) lavoro: tipologie dell'atipicità e vulnerabilità sociale
(Continuità e fratture nei percorsi di vita e di lavoro; Vulnerabilità sociale e flessibilità occupazionale: ritratti del lavoro che non c'è più; Conclusioni: la cristallizzazione di nuove forme di vita)
Danilo Catania, Gianfranco Zucca , Una famiglia: un obiettivo a lungo termine in una società a breve termine
(Vulnerabilità sociale, flessibilità e blocco delle traiettorie familiari; Familizzazione dei rischi sociali e assetti del welfare state; Un fattore ulteriore di irrigidimento: la legislazione del lavoro atipico)
Luigi Bobba , Conclusioni
(La sfida dei "nuovi lavori"; Costruire la flessibilità sostenibile; Alcune proposte).