Il lavoro flessibile: opportunità o vincolo?

Autori e curatori
Contributi
Paolo Barbieri, Marco Batazzi, Franco Bortolotti, Giovanna Fullin, Maria Carla Meini, Sara Mele, Tiziana Mola, Tommaso Nannicini, Riccardo Nencini, Alessandra Pescarolo, Emilio Reyneri, Teresa Savino
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 512,      1a edizione  2005   (Codice editore 774.55)

Il lavoro flessibile: opportunità o vincolo?
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 39,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846466358

Presentazione del volume

Questo lavoro si propone di approfondire le cause, ma anche le conseguenze e le implicazioni, delle forme di flessibilità del lavoro, tenendo al centro dell'indagine - oltre ad un'approfondita analisi socio-economica del fenomeno - anche il punto di vista di lavoratori e di imprenditori toscani.

L'indagine condotta sui lavoratori flessibili ha avuto come obiettivo principale quello di realizzare un'analisi delle seguenti variabili: scelta volontaria versus scelta subita, prospettiva transitoria versus " to be trapped ". Ovvero, gli elementi di instabilità insiti nella "società dei lavori" costituiscono una "mobilità all'americana" attraverso i lavori, o una precarizzazione del lavoro? Questi sono gli interrogativi che sono stati posti, ritenendo che non sia possibile pensare che passare da un impiego all'altro sia un'operazione priva di costi per tutti; basti pensare alla discontinuità delle carriere e alla bassa copertura previdenziale che sicuramente segnalano la necessità di dare al welfare un profilo maggiormente a misura delle nuove tipologie lavorative.

L'indagine agli imprenditori, che mirava ad indagare sulle modalità e le motivazioni del ricorso al lavoro flessibile, mostra come il raggruppamento più significativo di imprese sia costituito da quelle di tipo "tradizionalista", che di preferenza utilizzano la flessibilità soprattutto come strumento di selezione di manodopera permanente. Al polo opposto si situano le "atipico-dipendenti", la cui competitività viene attribuita dalle medesime alla disponibilità di una quota consistente di lavoratori non standard, che di rado sono convertiti a tempo indeterminato, il cui fattore di interesse è costituito, sostanzialmente, dal basso costo.

Francesca Giovani , ricercatrice presso l'Irpet, si occupa di tematiche attinenti al lavoro e all'immigrazione. Fra i lavori più recenti: Sicuri sul lavoro? Italiani e immigrati a confronto (Rosenberg & Sellier, 2000); Immigrati, lavoro, vita quotidiana. L'esperienza del distretto industriale di Prato (con Teresa Savino, Rosenberg & Sellier, 2001); Società toscana e immigrazione: un rapporto ineludibile (con A. Valzania, Edizioni Plus, 2004); Immigrazione e condizioni di lavoro in Toscana (con T. Savino e A. Valzania, in corso di pubblicazione). Dal 2002 è professore a contratto di Analisi e tecniche della ricerca qualitativa presso la Facoltà di Scienze Politiche "Cesare Alfieri" di Firenze.

Indice


Riccardo Nencini, Presentazione
Francesca Giovani, Introduzione
(Premessa; Il disegno della ricerca; Alcune anticipazioni sul contenuto del Rapporto)
Parte I. Il quadro teorico ed empirico di riferimento
Emilio Reyneri, Paolo Barbieri, Giovanna Fullin, Il lavoro flessibile in una prospettiva sociologica
(La breve e incerta stagione del lavoro "garantito"; Le reali dimensioni e caratteristiche della diffusione delle occupazioni instabili; Produzione immateriale e qualificazione dei nuovi lavori flessibili; Vivere l'instabilità del lavoro; Il lavoro instabile o "a garanzie ridotte": brevi considerazioni e qualche dato empirico; Il caso italiano)
Tommaso Nannicini, L'analisi economica della flessibilità nel mercato del lavoro
(Temi e problemi; Istituzioni e mercato del lavoro; Riforme "a margine" e flessibilità in entrata)
Parte II. Il quadro regionale
Franco Bortolotti, Il quadro regionale nel contesto europeo
(I numeri del lavoro non standard; Alcuni dati europei; Alcuni dati italiani; Le tendenze del lavoro atipico dipendente in Toscana; Le tendenze del lavoro parasubordinato in Toscana)
Maria Carla Meini, Il lavoro flessibile nei sistemi locali della Toscana
(Mercati locali del lavoro, occupazione e flessibilità; Sistemi locali e opportunità di lavoro; La qualità del lavoro: tipologie di lavori flessibili, stabilizzazione delle occupazioni e sistemi locali)
Parte III. L'ottica dei lavoratori
Francesca Giovani, L'indagine sui lavoratori dipendenti flessibili
(Il disegno della ricerca; Le caratteristiche degli intervistati; Le condizioni di lavoro al 2000; Flessibili per scelta?)
Francesca Giovani, I percorsi della flessibilità: gli esiti, i costi, le garanzie richieste
(La condizione attuale: lavoro, non lavoro, instabilità;La prestazione lavorativa: lavoratori stabili e flessibili a confronto; I costi della flessibilità; Riflessioni finali)
Francesca Giovani, Le prospettive dei lavoratori temporanei in Toscana
(Premessa; La flessibilizzazione nei diversi sistemi locali; Quali sono le probabilità di uscita dalla instabilità?; Un esercizio di valutazione: qual è il "trampolino" migliore tra il tempo determinato e i contratti a causa mista?; Riflessioni finali)
Sara Mele, Premessa; Il livello di istruzione; Più istruiti più stabili?; Caratteristiche dell'attuale lavoro e livelli di istruzione; Qualità percepita dell'attuale lavoro e titolo di studio; Percorsi lavorativi e percorsi formativi; Riflessioni finali)
Alessandra Pescarolo, Flessibilità, genere, corsi di vita
(Struttura del campione e differenze di genere: età, lavori, livelli di istruzione; Le caratteristiche sociali delle famiglie; Istruzione, genere, lavori: percorsi e opportunità; Due flessibilità: dentro o attraverso il mercato del lavoro; Con e senza figli; Genere e transizioni nei sistemi locali; Riflessioni finali)
Teresa Savino, Un approfondimento qualitativo: il caso dei collaboratori coordinati e continuativi nella pubblica amministrazione
(Introduzione; Le caratteristiche degli intervistati; I percorsi lavorativi; Le condizioni di lavoro; Soddisfatti del proprio lavoro?; Le prospettive future; Costi della flessibilità, protezioni e tutele; Riflessioni finali)
Parte IV. L'ottica dell'impresa
Franco Bortolotti, Il lavoro non standard in Toscana: il punto di vista delle imprese
(I lavoratori non standard nelle imprese toscane; L'utilizzazione delle varie forme di lavoro non standard e di flessibilità; Le motivazioni nell'uso del lavoro atipico; Le conseguenze del lavoro atipico sull'impresa e la sua organizzazione; La trasformazione a tempo indeterminato del lavoro a durata definita; Le attività formative e il lavoro non standard; Previsioni di uso del lavoro atipico; Il lavoro non standard nella dinamica delle imprese; L'uso del lavoro non standard per classi dimensionali; Il lavoro non standard nei sistemi locali; Chi assume i lavoratori atipici?; Le imprese con elevata presenza di lavoratori atipici; Le relazioni industriali; Gli imprenditori e Legge 30/03)
Marco Battazzi, Settori e territori
(Identikit settoriale del lavoro non standard nelle imprese; Il manifatturiero; L'edilizia; Il commercio; Il turismo; I servizi alle imprese; I servizi alle persone; Una breve sintesi sul livello di presenza dei lavoratori atipici nei microsettori studiati; Identikit territoriale del lavoro non standard nelle imprese; Le imprese e il lavoro atipico attraverso le valutazioni di testimoni privilegiati: due ambiti territoriali a confronto)
Marco Battazzi, Tiziana Mola, Lavoro non standard e profili di strategia d'impresa
(Strategie d'impresa e flessibilità; L'inserimento del lavoro atipico nell'organizzazione aziendale in base all'analisi dei cluster di imprese; Alcune riflessioni conclusive sull'analisi della domanda di lavoro flessibile)
Emilio Reyneri, Riflessioni finali. Flessibilità del lavoro, crescita dell'occupazione e coesione sociale: la Toscana nel contesto nazionale
(Che cosa cambia la Legge 30/03?; Flessibilizzazione del lavoro uguale crescita dell'occupazione?; Riflessioni sull'indagine condotta dall'IRPET)
Riferimenti bibliografici
(Appendice A: Indagine sui lavoratori; Appendice B: Indagine sulle imprese).