Medicine non convenzionali

Problemi etici ed epistemologici

Autori e curatori
Contributi
Carla Faralli, Carlo Flamigni
Collana
Livello
Dati
pp. 128,      1a edizione  2007   (Codice editore 1200.29)

Medicine non convenzionali. Problemi etici ed epistemologici
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 18,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846481238

Presentazione del volume

Il tema delle medicine alternative necessita di un’attenta valutazione, poiché coinvolge un numero sempre crescente di cittadini. La pratica delle medicine alternative è lecita? Queste terapie dovrebbero rientrare nel sistema sanitario nazionale? Questi ingombranti interrogativi sono stati ridotti ai loro componenti di base che, come si mostra nel testo, sono: la valutazione/confronto dell’efficacia di diverse terapie, e il significato del valore “salute”. Per alcuni la statistica medica è adatta alla valutazione dell’efficacia delle cure alternative, poiché mette fra parentesi tutti quei fattori che potrebbero impedire un loro obbiettivo confronto con la medicina scientifica.
Un’analisi epistemologica della statistica medica mostra come questa non sia affatto neutra rispetto alle varie posizioni in gioco ma che richieda invece moltissime decisioni “arbitrarie” da parte degli esperti che la utilizzano. Allo stesso tempo non è possibile valutare l’efficacia di una cura se non avendo come parametro un certo significato di “salute”.
Ma la salute è uno stato fisico(/psichico) oggettivo, o è un valore? Se si tratta di un valore, come sostengono diversi autori, si cade in un circolo vizioso: ogni valore dovrebbe essere “pesato” dal singolo individuo e calibrato sui suoi progetti e sulla sua scala di priorità, ma la salute è anche una precondizione per poter essere realmente liberi. Se dovessimo optare per una cura “alternativa” perché più rispondente ai nostri valori, potremmo mettere a rischio quelle condizioni di base che il pensiero liberale contemporaneo sostiene debbano essere garantite dallo Stato. Non mancano proposte scientifiche, mediche e politiche per poter tenere adeguatamente conto del “pluralismo” della salute (Post-normal Science, Evidence-based Medicine, multiculturalismo), e nel testo sono state discusse sottolineando le loro caratteristiche e i loro limiti.

Fabio Lelli dal 2001 collabora col Cirsfid (Centro interdipartimentale di ricerca in storia del diritto, filosofia e sociologia del diritto e informatica giuridica) e con la cattedra di Filosofia del diritto della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna. Dal 2002 è nell’editorial staff di A Treatise of Legal Philosophy and General Jurisprudence (a cura di E. Pattaro, Springer Publishing). Nel 2005 consegue il dottorato in Bioetica all’Università di Bologna. Ha scritto per SWIF-Servizio Recensioni, per RecensioniFilosofiche.it, e per Kykéion.

Indice



Carlo Faralli, Carlo Flamigni, Prefazione
Introduzione
Il problema
(Ciò di cui non parliamo; Ciò di cui parliamo; I punti di partenza sono necessariamente schematici)
Problemi epistemologici nella valutazione di efficacia delle cure
(Strategie divergenti; Mondi fantastici; Presume che il concetto di “funzionare” sia lo stesso; Usa un mondo “magico” dove la magia è simile alla scienza; Usa un mondo con una classe medica ed una comunità di esperti assolutamente isomorfa alle nostre comunità di esperti)
Le caratteristiche del valore “salute”
(La scienza e la politica; L’uguaglianza liberale come “situazione spirituale generale”; Dalla “capacità” alla “salute”; Il pluralismo come risposta)
Conclusioni
Bibliografia.