Autobiografia, autobiografie, ricostruzione di sé

Autori e curatori
Contributi
Paolo Amodio, Rossella Bonito Oliva, Francesca Brezzi, Luca D'Ascia, Franco Gallo, Vanna Gessa Kurotschka, Antonello Giugliano, Giuseppe Lissa, Sante Maletta, Alfredo Marini
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 208,      1a edizione  2007   (Codice editore 495.185)

Autobiografia, autobiografie, ricostruzione di sé
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 22,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846483539

Presentazione del volume

Al di là del tentativo di determinarne i confini in quanto genere letterario, lo studio dell'autobiografia (e di altre forme della "scrittura di sé" come il diario, le lettere, il memoriale) pone oggi una serie di questioni storiche e teoriche che sollecitano l'interesse di diverse discipline, dalla psicologia all'antropologia, dalla pedagogia alla storiografia, dalla teologia alla filosofia. Chi è il soggetto che nell'autobiografia dice "io" e qual è il ruolo della scrittura e della narrazione nella sua costituzione? Che cosa ci dice l'autobiografia sulla coscienza di sé e sulla relazione tra uomo e mondo? Che cosa significano, e a quali esperienze corrispondono, concetti come quelli di identità, individualità, personalità? Che rapporto c'è, nella narrazione autobiografica, tra verità e menzogna, ricordo e rimozione, invenzione letteraria e realtà? E qual è la relazione tra il linguaggio che permette all'individuo di descrivere e ricostruire la propria storia e i concetti specializzati della storiografia e delle scienze umane?
Muovendosi in un territorio intermedio tra filosofia, scienze umane e riflessione etica, i contributi raccolti in questo volume tentano di dare una risposta a queste e ad altre domande relative al significato storico e filosofico dell'autobiografia, concentrandosi in particolare su tre aspetti: la ricostruzione di alcuni dei fondamentali modelli interpretativi dell'autobiografia (da Dilthey e Nietzsche a Misch), l'analisi di autobiografie esemplari di filosofi e la definizione della funzione che la ricostruzione di sé assolve nel costituirsi dell'individualità.

Massimo Mezzanzanica ha conseguito il dottorato in filosofia presso l'Università degli Studi di Torino. Lavora come insegnante in un istituto di istruzione superiore di Milano, collabora alla ricerca scientifica presso la cattedra di Storia della filosofia contemporanea II all'Università degli Studi di Milano ed è redattore della rivista "Magazzino di filosofia". Oltre a diversi saggi e articoli dedicati a Dilthey e alle tradizioni della filosofia della vita, della fenomenologia e dell'ermeneutica, ha pubblicato i volumi Georg Misch. Dalla filosofia della vita alla logica ermeneutica (FrancoAngeli, Milano 2001) e Dilthey filosofo dell'esperienza. Critica della ragione storica: vita, struttura e significatività (FrancoAngeli, Milano 2006).

Indice



Presentazione
Alfredo Marini, L'autobiografia in Dilthey come concetto fondamentale di una coscienza storiografica
Massimo Mezzanzanica, Georg Misch: autobiografia, vita, espressione
Antonello Giuliano, "Décadent e inizio al tempo stesso". L'autobiografia filosofica di Nietzsche come autobiografia della filosofia e come filosofia dell'autobiografia
Franco Gallo, Ecce homo: scrittura di sé, monumentalizzazione e narrazione dell'identità. Autobiografia e destinazione postuma della filosofia in Nietzsche tra Goethe, il decadentismo e Leopardi
Luca D'Ascia, "L'autore ave una fisionomia smarrita". L'autocommento parodistico di Giordano Bruno
Paolo Amodio, Un modello "possibile" di autobiografia settecentesca: l'epistolario dell'abate Galiani
Giuseppe Lissa, Il Journal di Mircea Eliade
Francesca Brezzi, L'altro che parla in me
Sante Maletta, Identità narrativa e vincolo civile
Rossella Bonito Oliva, Una mappa dell'anima: l'autobiografia di Elias Canetti
Vanna Gessa Kurotschka, Crimine, scrittura di sé, etica. Foucault e Hegel.