Desiderio e istituzione

Per un'antropologia politica della soggettività

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Studi, ricerche
Dati
pp. 224,      1a edizione  2007   (Codice editore 629.19)
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Desiderio e istituzione. Per un'antropologia politica della soggettività
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 22,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846485380

Utili Link

Corriere del Mezzogiorno La politica del desiderio (di Fabio Ciaramelli)… Vedi...
Il Mattino Il soggetto tra legge e desiderio (di Fabrizio Coscia)… Vedi...

Presentazione del volume

Se è vero, con Gehlen, che non è possibile "un'emancipazione dello spirito dalle istituzioni", ossia che non può darsi soggettivazione se non nella mediazione delle istituzioni, tramite cui solo può rendersi possibile un'idividuazione psichica e collettiva della soggettività, non per questo si deve considerare impraticabile un'assunzione dell'autonomia istitutiva dell'istanza desiderante del soggetto e una conseguente emancipazione dal suo assoggettamento ideologico all'eteronomia normativa dell'ordine simbolico dell'istituzione sociale.
Se nella globalizzazione tardocapitalista si assiste a un arretramento delle istituzioni, a un turn to the subjective, alla soggettivazione intesa unicamente come il ritrarsi della soggettività nella presunta immediatezza dell'interiorità, nella pretesa di potersi relazionare a sé ed agli altri senza la mediazione sociale di alcun ordine simbolico, ciò dipende proprio dall'estremizzazione del processo di de-istituzione della soggettività dalla potenza istitutiva del desiderio, e dalla sua istanza politica di partecipazione al conflitto istitutivo intorno alla produzione sociale del senso, nell'estetizzazione mediatica del godimento.
È ancora praticabile una concezione della democrazia come auto-istituzione della società dove possa aver luogo un movimento autonomo di soggettivazione nella partecipazione degli individui alla riconfigurazione dell'ordine simbolico, intesa non solo in senso normativo ma soprattutto come produzione sociale dell'idea direttrice di una forma di vita e delle istituzioni in cui si rappresenta, ossia come aver-da-essere della defunzionale potenza del desiderio umano nella forma politica del suo rappresentarsi?

Carlo De Rita insegna presso la Facoltà di Giurisprudenza della Seconda Università di Napoli. Tra le sue pubblicazioni Jus latum. L'apriori etico-materiale del diritto nella filosofia politica di Kant (Napoli, Jovene 1999), Who's afraid of Prometheus' challenge? The postmodern aesthetization of subjectivity's political agency and the artificial, in "Res. Anthropology and aesthetics", 44, 2003, Congedo dai diritti? Una prospettiva antropologico-politica su diritti fondamentali e cittadinanza, in G. Limone (a cura di), L'arcipelago dei diritti fondamentali alla prova della critica (Milano, FrancoAngeli 2006).

Indice



Introduzione
Antropologia della soggettività
(Soggettività e rappresentazione; Soggettività e società)
Soggettività, autonomia e istituzione
(Autonomia istitutiva e soggettività; Soggettivazione istitutiva e assoggettamento normativo)
Soggettività costituente, cittadinanza e diritti
(Rappresentanza, potere costituente e auto-istituzione della società; Autonomia istitutiva e cittadinanza; Considerazioni conclusive)
Indice dei nomi.