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Architettura scenica e teatro urbano

Silvia Cattiodoro

Architettura scenica e teatro urbano

A partire dagli anni ’70 il processo di progettazione scenografica assume i caratteri della progettazione architettonica, abbandonando la dicotomia tra ambiente ricreato in due dimensioni e interprete. Per spiegare questa nuova interpretazione dello spazio del palcoscenico, sono stati qui considerati dieci architetti di fama mondiale, con poetiche formali differenti, che hanno usato il teatro come campo di sperimentazione: Aulenti, Botta, Rossi, Hollein, Piano, Calatrava, Hadid, Nouvel, Mayne, Perrault.

Edizione a stampa

26,00

Pagine: 168

ISBN: 9788846487520

Edizione: 1a ristampa 2022, 1a edizione 2007

Codice editore: 85.48

Disponibilità: Discreta


Il volume esamina i nuovi legami di pensiero e prassi venutisi a creare a partire dagli anni '70 con il ricongiungimento che ha visto scenografia e architettura ritrovarsi come discipline progettuali affini, arricchite dall'ibridazione con le più recenti esperienze artistiche.
Il progetto della scena è tornato ad assumere sempre più i caratteri propri della progettazione architettonica abbandonando la tradizionale dicotomia tra l'ambiente ricreato dalla pittura scenica e la drammaturgia contemporanea.
Per capire questo nuovo orizzonte sono stati considerati i lavori teatrali di importanti architetti e di famosi scenografi che hanno usato il palcoscenico come ritrovato campo della sperimentazione progettuale.
In particolare Aulenti, Botta, Rossi, Hollein, Piano, Calatrava, Hadid, Nouvel, Mayne, Perrault tendono a risolvere attraverso la genesi di nuovi sistemi per la scena, così come è accaduto nelle loro realizzazioni urbane, problemi spaziali e formali dettati da una nuova concezione dell'arte teatrale.

Silvia Cattiodoro, laureata in architettura e specializzata in scienze e tecniche del teatro, collabora nei corsi di Composizione Architettonica che in quelli di Storia e Progettazione della Scenografia dell'Università IUAV di Venezia. Autrice di pubblicazioni e articoli riguardanti l'architettura e il teatro, svolge da alcuni anni attività professionale nel campo della progettazione sia teatrale che architettonica.



Roberto Masiero, Theatrum mundi, theatrum homini. Dietro le quinte
Dal privato al pubblico: il teatro come mezzo di rappresentazione di una nuova società
(Il Positivismo artistico del secondo Novecento; La spettacolarizzazione della società; Fenomeno artistico come fenomeno pubblico; Teatralità urbana; Lo spazio della città come luogo scenico; Il nuovo legame tra città e scenografia; L'esperienza territoriale del Laboratorio Teatrale di Prato; Dal teatro nel territorio alla sperimentazione negli spazi narrativi; Il recupero degli spazi della tradizione; L'irruzione dei media nella scena)
Tra narrazione e tecnica. Le nuove strade della scenografia architettonica
Mimesi narrativa
(La metafora; La forma simbolica; La sintesi della metafora; Dalla dissoluzione della grammatica architettonica al linguaggio paratattico)
Tettonica scenica
(Macchina architettonica e macchina scenografica; Equilibrio dinamico; Fluidità; Sovrapposizioni multilayered; Decostruzione; Pelle architettonica)
Dalla scena alla città e ritorno
Bibliografia
Tavole.

Contributi: Roberto Masiero

Collana: Serie di architettura e design

Argomenti: Architettura degli interni, allestimento e scenografia

Livello: Saggi, scenari, interventi - Textbook, strumenti didattici