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La memoria del futuro

A cura di: Fedele Ruggeri

La memoria del futuro

Soggetti fragili e possibilità di azione

Costruire uno statuto della memoria: questo l’obiettivo del volume, che ha adottato prospettive disciplinari distinte – geriatrica, neurologica, pedagogica, psicologica, sociologica, storica –, e ha fatto riferimento non solo alla presenza anziana, ma anche di donne e giovani, come destinatari di un’operazione di valorizzazione della consapevolezza di sé nel tempo, contro la marginalizzazione a cui li destina la società tecnologica.

Edizione a stampa

19,00

Pagine: 224

ISBN: 9788846496836

Edizione: 1a edizione 2008

Codice editore: 1260.65

Disponibilità: Discreta

L'obiettivo del volume è quello di costruire uno statuto della memoria; si vuole evitare, infatti, che il riferimento alla memoria sia ambiguo ed approssimato. Questa operazione è stata realizzata adottando prospettive disciplinari distinte e riferendosi alla presenza anziana.
La pluralità delle discipline coinvolte - geriatria, neurologia, pedagogia, psicologia, sociologia, storia - ha consentito di mettere a fuoco da punti di vista diversi la centralità della memoria e della sua costruzione, sia per l'identità dell'attore che per il suo sviluppo nel tempo e, ancora, per dare fondamento e sostanza alla sua capacità di azione.
Il riferimento agli anziani è d'obbligo, anche se non esclusivo. È d'obbligo per via dell'ampiezza della loro esperienza vissuta, ma anche a causa della loro marginalità nel modo d'essere e di funzionare delle società moderne. Marginalità riscontrabile anche nel fatto che il loro ricordare-sapere sembra assolutamente inutile a fronte della crescita tecnologica. Tale riferimento però non è esclusivo, dal momento che ragioni analoghe di marginalità sono all'opera per altre fasce di popolazione, con riguardo particolare alle donne e ai giovani.
Si delinea allora uno scenario di identità sociali contrastate e sviate: un processo sociale di fragilizzazione che, mentre espone e spiazza gli attori, rende precario e povero in misura più o meno grave l'intero tessuto societario.
Cogliere le modalità di tale fragilizzazione e prospettare le condizioni del suo superamento attraverso la valorizzazione della consapevolezza di sé nel tempo sono gli elementi comuni dei contributi qui raccolti.

Fedele Ruggeri insegna Sociologia del Lavoro e Politica sociale presso l'Università di Pisa. Per i nostri tipi ha pubblicato: Politica sociale e sviluppo (1991), Scelta razionale e azione politica (a cura di, con A.A. Martino, 1995), Quale cittadinanza? (a cura di, con A. Messeri, 2000), Cittadinanza e Autorità. Condizioni di sviluppo e rischi di atrofia nello scenario della sicurezza (in "Rivista trimestrale di scienza dell'amministrazione", 4, 2005), Lavoro e sviluppo (a cura di, 2007).



Betty Leone, Presentazione
Alba Orti, Introduzione
Fedele Ruggeri, Anziano, Memoria, Azione Collettiva
Bruno Rossi, Maria Chiara Carboncini, Anna Niccolò, Francesco Tramonti, L'importanza dell'altro per non perdere la "memoria": il binomio memoria-coscienza e il Caregiver
Marino Peruzza, Memoria e oblio negli anziani: un punto di vista geriatrico
Adolfo Pepe, I caratteri della memoria storica
Alessandro Portelli, I giovani e la memoria
Lucia Motti, Tra storia e memoria: un approccio di genere
Guglielmo Festa, La memoria del futuro
Carla Facchini, Marita Rampazi, Generazioni ad un passaggio d'epoca. Certezze e precarietà nei racconti degli ultrasessantenni
Giovanna Leone, Risvegliarsi alla storia. La memoria degli anziani come risorsa di sviluppo e di riconciliazione per la comunità
Saul Meghnagi, Sapere e memoria
Maria Grazia Ricci, Dall'ambiente ai luoghi di memoria: identità e modernità
Bibliografia.

Contributi: Maria Chiara Carboncini, Carla Facchini, Guglielmo Festa, Giovanna Leone, Betty Leone, Saul Meghnagi, Lucia Motti, Anna Niccolò, Alba Orti, Adolfo Pepe, Marino Peruzza, Alessandro Portelli, Marita Rampazi, Maria Grazia Ricci, Bruno Rossi, Francesco Tramonti

Collana: Il punto

Argomenti: Terza età - Studi di genere

Livello: Studi, ricerche