ascolta l'autore

E osano chiamarci clienti

Dal disservizio alla truffa

Autori e curatori
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 112,      1a edizione  2008   (Codice editore 1481.146)

E osano chiamarci clienti. Dal disservizio alla truffa
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 14,00
Disponibilità: Buona


Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788856800708

In breve

Proprio mentre diventa sempre più facile, grazie alle tecnologie della comunicazione, conoscere cosa vuole il consumatore, si sta diffondendo una vera e propria cultura del disservizio. Osano chiamarci clienti molte aziende che, nei fatti, ci servono veramente male, talvolta in modo indecente. Fino a truffarci. Se delle truffe devono occuparsi i Carabinieri, è compito del marketing rivisitare e aggiornare il concetto di servizio: questo è l’invito del presente volume!

Utili Link

Il Sole 24 Ore Plus I clienti bancari alle prese con i risarcimenti sui bond… Vedi...
Officelayout Marketing e valori (di Sergio Carabelli)… Vedi...
La Repubblica Il cliente non hapiù ragione (di Michele Smargiassi)… Vedi...
Il Gazzettino (Padova) Troppi disservizi ai danni dei clienti… Vedi...

Presentazione del volume

Chiamare cliente una persona è impegnativo. Comporta delle responsabilità. Fra chi vende e chi compra avviene una transazione, cioè un'operazione commerciale. Ma, il presupposto di qualsiasi scambio è l'incontro, la relazione tra persone, cioè un legame, per quanto debole e temporaneo, di reciprocità. Non riguarda la transazione, ma è alla base della relazione, aggiunge allo scambio economico il valore simbolico proprio dei rapporti umani.
Fiducia e simpatia, cioè l'empatia, personalizzano sicuramente le transazioni di mercato. Al giorno d'oggi, tutto il marketing, particolarmente quello dei servizi, aiutato dalla pubblicità, si presenta come relazionale. Ma, basta recarsi in banca, cercare di mettersi in relazione (!) con il Servizio Clienti di una compagnia telefonica, prendere il treno o l'aereo e andare in vacanza, per sperimentare sulla propria pelle clamorose smentite della tanto sbandierata customer care. Lo testimoniano anche le lettere inviate dai lettori ai quotidiani, per lamentarsi del trattamento che ricevono come clienti.
L'autore le privilegia come citazioni a sostegno della sua tesi. Proprio mentre diventa sempre più facile, grazie anche alle tecnologie della comunicazione, conoscere cosa vuole il consumatore, si sta diffondendo una vera e propria cultura del disservizio.
Osano chiamarci clienti molte aziende che, nei fatti, ci servono veramente male, talvolta in modo indecente. Fino a truffarci. Se delle truffe devono occuparsi i Carabinieri, è compito del marketing rivisitare ed aggiornare il concetto di servizio.

Filiberto Tartaglia insegna marketing all'Università di Ferrara e svolge attività di consulenza e formazione. Autore di Elementi di retorica manageriale (Milano, 1994), Essere glocali (Padova, 2003), Estetica del terziario (Milano, 2006), Estetica sanitaria (Milano, 2008).

Indice



Come prefazione
La scomparsa del servizio
Venditore e compratore
Pubblicità
Associazioni dei consumatori
Banche
Telefonia
Trasporto di persone
Turismo
Ritrovare il servizio
Come conclusione (provvisoria)
Bibliografia.






Management

Finanza. Amministrazione. Controllo

Marketing. Pubblicità. Comunicazione. Vendite

Produzione. Logistica. Qualità.

Risorse umane

Banca, credito e assicurazioni

Commercio e turismo

Pubblicazioni in Open Access