Storie di ordinaria xenofobia

Gli italiani nel sud-est della Francia tra Ottocento e Novecento

Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 224,      1a edizione  2008   (Codice editore 303.30)

Storie di ordinaria xenofobia. Gli italiani nel sud-est della Francia tra Ottocento e Novecento
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 25,50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788856802146

In breve

Tra la fine dell’Ottocento e la Prima guerra mondiale gran parte degli italiani emigrati nel sud est della Francia fu vittima di discriminazione e violenza da parte dei lavoratori francesi. Il volume racconta un capitolo drammatico dell’emigrazione in Francia, ricostruendo, sulla base di documentazione in gran parte inedita, alcuni episodi di questa “epopea”. Il testo permette di conoscere aspetti dell’esperienza migratoria “dall’interno”, attraverso le autobiografie di due emigranti italiani in Francia.

Utili Link

Il Manifesto Lontano da casa (di Emilio Franzina)… Vedi...
Avvenire Quando gli immigrati eravamo noi (di Antonio Airò)… Vedi...

Presentazione del volume

Tra la fine dell'Ottocento e la prima guerra mondiale gran parte degli italiani emigrati nel sud-est della Francia furono vittime di discriminazione e violenza da parte dei lavoratori francesi, principalmente a causa della concorrenza sul lavoro, che aveva scatenato la consueta "guerra tra poveri".
Il volume racconta un capitolo drammatico, spesso dimenticato, della storia dell'emigrazione italiana in Francia, ricostruendo, sulla base di documentazione in massima parte inedita, alcuni degli episodi, frequenti e drammatici, di questa "epopea" che vide numerosi morti e feriti.
Dalle fonti emerge quanto la forza pubblica e le istituzioni francesi abbiano mostrato una colpevole inerzia, quando non una manifesta complicità, nei confronti dei francesi responsabili della violenza contro gli italiani, lasciandoli di fatto impuniti grazie a una giustizia di parte. Di fronte a questa realtà, non sempre la rete diplomatica e consolare dello Stato italiano svolse un ruolo efficace nella difesa dei propri connazionali, cedendo alle superiori esigenze degli equilibri diplomatici tra le due nazioni.
Il lavoro fornisce un quadro, in gran parte ignorato, delle condizioni di lavoro e di sfruttamento degli italiani in Francia e permette di conoscere aspetti dell'esperienza migratoria vista "dall'interno", attraverso le autobiografie, pubblicate in appendice, di due emigranti italiani in Francia tra Ottocento e Novecento. Queste due testimonianze, queste due "storie", oltre a preziose informazioni sulla vita e sulla cultura contadina toscana e ligure di fine Ottocento di cui i due autori sono parte, ci trasmettono emozioni, paure, speranze, gioie, raccontate con grande efficacia narrativa e forza drammatica. I due diari, uno dei quali inedito, provengono dall'Archivio diaristico nazionale di Pieve di Santo Stefano.

Patrizia Salvetti insegna Storia contemporanea nella Facoltà di Scienze Politiche dell'Università "Sapienza" di Roma. Tra i suoi lavori: Corda e sapone. Storie di linciaggi degli italiani negli Stati Uniti, Donzelli editore, Roma, 2003.

Indice



Premessa
Gli italiani nel sud-est della Francia tra Ottocento e Novecento
Memorie di emigranti
Appendice - I due diari
Giovanbattista Cane da Pietrabruna, Storia di un giovane povero
Orlando Tonelli, Colibrì. Una strada per la Caienna.