Filosofia del diritto di proprietà Vol II

Da Hegel a Kelsen

Autori e curatori
Livello
Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 368,      1a edizione  2009   (Codice editore 1136.79)

Filosofia del diritto di proprietà Vol II. Da Hegel a Kelsen
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 43,50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788856804706

In breve

Il volume affronta il tema della proprietà nell’800 e nel ’900, partendo dall’esaltazione liberale e dalla critica socialista. Il punto di svolta è da rinvenire nella costituzione di Weimar che ha rimarcato la funzione sociale della proprietà recepita poi dai principali ordinamenti del secondo dopoguerra. Tra mercato e sfera pubblica, tra diritti ed economia si è costruito così un equilibrio dinamico che ha risentito dei rapporti di forza mutevoli dei soggetti sociali e politici.

Presentazione del volume

Sul tema della proprietà hanno definito il loro statuto teorico liberalismo e socialismo. L'esaltazione liberale della proprietà, come chiave d'accesso ai diritti individuali, e la critica socialista, alle esclusioni connesse all'individualismo possessivo, hanno trovato un punto di equilibrio nel costituzionalismo del Novecento.
Il punto di svolta è da rinvenire nella costituzione di Weimar che ha rimarcato la funzione sociale della proprietà recepita poi dai principali ordinamenti del secondo dopoguerra. Tra mercato e sfera pubblica, tra diritti ed economia si è costruito così un equilibrio dinamico che ha risentito non solo dei valori racchiusi nella norma fondamentale ma anche dei rapporti di forza mutevoli dei soggetti sociali e politici. Al ciclo del governo pubblico dell'economia o funzionalizzazione sociale della proprietà viene a sostituirsi una fase di rivincita del mercato accompagnata dalla privatizzazione delle stesse funzioni dell'amministrazione. Le ragioni di una critica degli effetti distorsivi della logica proprietaria, secondo l'autore, non vengono meno nella società postmoderna.
La società della conoscenza infatti declina come "cosa", suscettibile di un diritto reale a ristretto sfondo patrimoniale, anche le idee, i processi cognitivi che, in quanto res omnium communes, nella loro struttura sono immateriali e inappropriabili prodotti del cervello sociale. La prospettiva di una concreta libertà del soggetto dagli imperativi della divisione del lavoro non può prescindere da una ricognizione critica della proprietà vista come sostrato dei rapporti sociali fondamentali che esprimono oggettivi meccanismi di comando e di subordinazione.

Michele Prospero è professore di Filosofia del diritto e di Scienza politica nella Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università "La Sapienza" di Roma. Con la Franco Angeli ha già pubblicato Alle origini del laico (2006); La costituzione tra populismo e leaderismo (2007).

Indice



Proprietà, mercato e imposte in Hegel
(Terra e mare; Il rapporto individuo cosa; Contratto e riconoscimento; Tra Stato e concorrenza; Il sistema delle imposte)
Marx e la critica della proprietà
(La proprietà tra diritto ed economia; I limiti dell'approccio giuridico; Proprietà e cosa; La persona giuridica e il contratto di lavoro; Denaro e Stato; La spirale moderna; Interesse sociale, interesse pubblico, liberazione)
Kelsen e la dottrina del diritto di proprietà
(I limiti del giusnaturalismo; La polemica contro il marxismo; Società e norma; Diritto privato e diritto pubblico; Libertà politica e libertà economica)
Tra codici e costituzioni
(La costituzione senza cittadinanza; Il codice infranto; La filosofia del diritto corporativo; L'età della ricodificazione; La costituzionalizzazione del diritto privato)
Proprietà e lavoro nella condizione giuridica postmoderna
(La povertà pubblica; Nella modernità liquida; Il locus naturalis del mercato; Diritto e concorrenza; La privatizzazione del diritto; Per il ritorno del pubblico; Diritti flessibili; Condizioni postmoderne)
Epilogo
(La parabola della questione proprietaria; La domanda di Marx; Un tema dimenticato)
Indice dei nomi.