La storia della poesia. VII

Il compasso di John Donne. Trovatori d'amore dal VI al XVI secolo

Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 160,      1a edizione  2009   (Codice editore 291.71)

La storia della poesia. VII. Il compasso di John Donne. Trovatori d'amore dal VI al XVI secolo
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 20,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788856814286

In breve

Mille anni di poesia, dal VI al XVI secolo: il volume ripercorre uno spaccato della storia dell’opera in versi, dall’Antologia palatina alle poesie della dinastia T’ang, dalle Sattasaī ai poeti arabi, dalle piccole Iliadi (Chanson de Roland, Beowulf) ai libri galeotti che convinsero Francesca da Rimini ad amare Paolo, dal Canzoniere petrarchesco al Testamento di Villon, fino a giungere ad Ariosto, Tasso, e la pagina perfetta di John Donne.

Presentazione del volume

Dalla Antologia palatina alle poesie della dinastia T'ang, dalle Sattasi ai poeti arabi, nel Medio evo è tutto un fiorire di Antologie, che cantano, se pure in forme differenti, i temi di un'unica esistenza.
Poi, fu il tempo delle piccole Iliadi: lo spirito della Francia nella Chanson de Roland, dell'Inghilterra nell'omerico Beowulf, della Germania nel canto di Sigfrido, uniti tutti dal filo comune della cortesia, che ha come suo eroe eponimo Tristano. Melanconia, potenza, eroico cuore accomunano le azioni e la vita mitica dei nuovi combattenti: trovatori d'amore, perché solo d'amore è tessuto l'ordito dei poemi. Per amore sacrifica la vita Orlando, il Cristo carolingio; per amore consuma il suo destino il tenero Tristano, per amore tutto perde l'impavido Sigfrido; per amore accetta l'ultima lotta contro il male l'omerico Beowulf.
I libri galeotti che convinsero Francesca da Rimini ad amare Paolo influenzarono grandemente la storia della poesia del secondo millennio: così come l'amore celeste di Petrarca e l'amore profano di Villon. Del primo, il Canzoniere, insuperata stanza della Tèchne, ha creato l'aura stessa dell'amore, seppure nelle forme di una altissima retorica. Del secondo, il Testamento è la Umana Commedia del male di vivere e della resurrezione, il giardino dei fiori del male che si fa a volte fonte di un purissimo mistico ritorno alla Vergine madre di ogni amore.
Preparate da un vero Rinascimento delle anime, Ariosto e Tasso creano le grandi Opere-Mito della modernità. Nell'Orlando furioso la poesia si fa sogno e l'amore gioco di specchi e di incantesimi: difficile è svegliarsi e quando accade, resta soltanto la pazzia di Orlando. Nella Gerusalemme liberata, l'amore che mai si compie, i fatali duelli tra le anime innamorate, i giardini incantati di Armida consegnano alla modernità il lascito preromantico della contraddizione.
Ma è con John Donne che è scritta la pagina perfetta. L'immagine del compasso è sintesi compiuta di cosa è amore: la perfezione dell'Uno cui tendono le anime innamorate, simili ai rigidi gemelli del compasso che, due ma pur sempre uno, compongono nel loro movimento senza differenza il cerchio perfetto dell'amore.

Salvatore Lo Bue insegna Poetica e retorica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Palermo. Ha pubblicato: Origine orfica della poesia (Mursia 1983); L'arpa eolia (Marietti 1991); Mozart e Leopardi. Saggio sulla poesia e sul destino (Neopoiesis 1995), vincitore del premio "Diego Fabbri" 1996, sezione musica; La sposa del vento (Sciascia 2007). Oltre ai primi sei volumi de La storia della poesia, per FrancoAngeli ha pubblicato: La musa drogata. Saggio sulle origini della poetica (1999) e Il fiore azzurro. Infinito e anima romantica (2000).

Indice



Introduzione
I pastori erranti
(I poeti di un giorno; I fiori della poesia. L'Antologia palatina; I fiori della poesia. Le Sattasai dell'India; I fiori della poesia. Le poesie T'ang; I fiori della poesia. Pastori erranti di Arabia; Omar Khayyam e il Roba'iyyat; Rumi, l'uomo di Dio; I trovatori)
I guerrieri del cuore
(Tristano e Isotta; Sigfrido; Orlando; Beowulf)
Canzoniere e Testamento
(Tetrarca e le pietose rime; L'Umana Commedia di Villon)
Combattimento d'amore
(Ariosto e il sogno della poesia; Tasso e la regalità del dolore)
Il compasso di John Donne
(Shakespeare e la retorica dell'amore: Donne e l'essenza dell'amore)
Conclusione.




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