Lingua per unire, lingua per dividere

Contributi
Fausto Biloslavo, Marzia Bisignani, Lorenzo Chiarelli, Gustavo de Arìstegui y San Romàn, Michele Farina, Alberto Gasparini, Sigrid Lupieri, Fabrizio Nava, Luigi Neirotti, Beatrice Nicolini, Giorgio Novello, Sean O'Rian, Gianluca Pastori, Stefania Scaglione, Ilaria Siggia, Dionigio Vergallo
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 256,      1a edizione  2009   (Codice editore 575.17)

Lingua per unire, lingua per dividere
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 49,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788856814460

In breve

Il presente numero di Futuribili tratta il tema della lingua: la lingua e il gioco dei poteri politici fra maggioranza e minoranza; la lingua e le esperienze personali; la creatività nella lingua... Affronta alcune funzioni specifiche della lingua, come idea di pace, strumento di conquista o integrazione raggiunta... Infine studia l’emergere delle nazioni e delle lingue nazionali, e affronta alcuni temi storici del linguaggio.

Presentazione del volume

La lingua è riproduzione del mondo, e noi sappiamo che con tale operazione non viene riprodotta la realtà ma un'immagine della realtà. Si tratta d'altra parte di un'immagine in cui certi spezzoni della realtà restano contesto (sono tendenzialmente neutri), altri vengono enfatizzati sulla base dei valori condivisi, altri elementi ancora sono messi sotto silenzio.
La storia della lingua riproduce d'altra parte la storia della società e della politica che la governa. Ed è per questo che essa nasce come parlata (orale) strettamente legata al gruppo/comunità rurale con proprie specificità, poi è trasformata dagli intellettuali urbani che introducono regole fisse e scritte scegliendo una delle tante parlate tra quelle esistenti in un'area.
Unito a tale processo diacronico e introverso della lingua si osserva un parallelo processo sincronico ed estroverso. E questo è fondato sulle relazioni tra lingue, lungo il quale la lingua vincente attribuisce a se stessa un ruolo dominante e diffusivo rispetto alla quale le altre lingue assumono le sembianze di lingua locale, lingua tecnica, dialetto, parlata.
Il presente numero di Futuribili è diviso in quattro parti.
La prima parte affronta il tema della lingua in generale, in cui si enfatizza la lingua e il gioco dei poteri politici fra maggioranza e minoranza; la lingua e le esperienze personali; la creatività nella lingua e i particolari in alcune lingue rivisitate dall'intervento degli intellettuali (cinese, neogreco, norvegese) o addirittura ricostituiti come l'ebraico o creati come l'esperanto; il multi-culturalismo istituzionale e il multilinguismo personale.
La seconda parte affronta alcune funzioni specifiche della lingua, come idea di pace; come strumento di conquista; come integrazione raggiunta esclusivamente dal monolinguismo oppure dal plurilinguismo; come fine di uno stretto binomio tra Corano e lingua araba.
La terza parte riguarda l'emergere delle nazioni e le lingue nazionali. Lo stato dello spagnolo nel mondo. Il ruolo delle lingue Dari e Pashto nel mantenere divise le identità in Afghanistan. Dietro alla battaglia delle armi la battaglia della non conoscenza dell'arabo da parte degli americani. L'irlandese nell'Unione Europea e l'insegnamento multilinguistico.
Il numero di Futuribili si conclude infine con la quarta parte, che affronta alcuni temi storici del linguaggio (l'italiano, il nazismo, la scoperta del Baluchistan).

Indice



Mainardo Benardelli de Leitenburg, Lingua per unire, lingua per dividere
Alberto Gasparini, Editoriale. Lingua: le ambiguità della faccia politica
Mainardo Benardelli de Leitenburg, Introduzione
La lingua in generale
Fabrizio Nava, La questione della lingua
Luigi Neirotti, Lingua come strumento socio-politico di aggregazione e disaggregazione
Giorgio Novello, L'interlinguistica tra creatività individuale ed incomprensione tra alloglotti
Dionigio Vergallo, "Multilinguismo istituzionale" e "multilinguismo personale", per una piena cittadinanza europea e per un'identità europea
Il linguaggio e le funzioni specifiche
Marzia Bisignani, Il linguaggio come mezzo di espressione dell'idea di pace
Lorenzo Chiarelli, La lingua come strumento di conquista
Stefania Scaglione, L'Occidente e la diversità linguistica: analisi e prospettive di un rapporto problematico
Ilaria Siggia, Il Corano e l'arabo: la fine del binomio secolare
Emergenza delle nazioni e le lingue nazionali
Gustavo de Arístegui y San Román, Lo spagnolo nel mondo
Fausto Biloslavo, Afghanistan: le lingue che dividono
Michele Farina, Iraq: la battaglia della lingua
Sean O'Rian, La politica del multilinguismo e l'apprendimento della lingua
Il linguaggio e la storia
Mainardo Benardelli de Leitenburg, Geopolitica della lingua italiana
Sigrid Lupieri, Nazismo: corruzione del linguaggio e linguaggio di corruzione
Beatrice Nicolini, L'impatto e le implicazioni della lingua e della cultura inglese ai confini dell'Impero britannico in India durante il XIX secolo
Gianluca Pastori, Ai raggi del sole di York. Mito, statualità e politica imperiale nel nord-ovest indiano. Il caso del Baluchistan (1870-1914)
English summaries.








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