All'abolizione del proletariato!

Andrea Lanza

All'abolizione del proletariato!

Il discorso socialista fraternitario. Parigi 1839-1847

Il volume si concentra sul socialismo repubblicano del decennio che precede il Quarantotto francese. Materiali in apparenza eterogenei – gli scritti di personaggi di spicco (Leroux, Buchez, Blanc, Cabet), la stampa operaia ai suoi primi passi, un vasto numero di pamphlets – sono accostati al fine di far emergere una comune logica discorsiva, quella “socialista fraternitaria”, che mostra un’immagine della repubblica sociale a venire ben diversa da quelle storicamente datesi.

Edizione a stampa

35,50

Pagine: 288

ISBN: 9788856822427

Edizione: 1a edizione 2010

Codice editore: 1573.387

Disponibilità: Discreta

Pagine: 288

ISBN: 9788856827866

Edizione:1a edizione 2010

Codice editore: 1573.387

Possibilità di stampa: No

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Formato: PDF con DRM per Digital Editions

Informazioni sugli e-book

Brindisi che va diffondendosi nella Francia degli anni della Monarchia di luglio, l'auspicio "All'abolizione del proletariato!" risulta del tutto incomprensibile finché ci si attiene alle ricostruzioni classiche della nascita della classe operaia. Tale brindisi mostra invece l'originalità di un'epoca che, se è stata intesa dai più come la fase di incubazione delle democrazie europee, presa in se stessa, appare come un laboratorio potenzialmente aperto a evoluzioni molteplici e opposte.
Il volume si concentra sul socialismo repubblicano del decennio che precede il Quarantotto. Materiali in apparenza eterogenei - gli scritti di personaggi di spicco (Leroux, Buchez, Blanc, Cabet), la stampa operaia ai suoi primi passi, nonché un vasto numero di pamphlets - sono accostati al fine di far emergere una comune logica discorsiva. L'Autore sceglie di chiamare tale logica "socialista fraternitaria" e mostra la solidarietà in essa di molteplici aspetti, dalla fede nel progresso all'idea di una naturalità della società, alla prospettiva di un riassorbimento del politico all'interno del corpo sociale. Compresa alla luce delle pratiche di gestione della conflittualità sociale (a iniziare dallo sciopero e dal tarif), la logica discorsiva socialista fraternitaria mostra un'immagine della repubblica sociale a venire ben diversa da quelle storicamente datesi; una repubblica caratterizzata dalla tensione strutturante fra la semplicità insita in un'idea immediatista della democrazia e la presa in conto di una complessità irriducibile del sociale; una repubblica di cittadini eguali in cui si sarebbe abolito il proletariato.

Andrea Lanza, addottorato in Studi Politici all'École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, e assegnista di ricerca all'Università del Piemonte Orientale, ha pubblicato diversi contributi su riviste di filosofia politica e di storia. Particolarmente interessato a comprendere la democrazia come forma di società, le sue ricerche si concentrano sulla prima metà dell'Ottocento e sui decenni finali del Novecento.



Ringraziamenti
Introduzione
(Il primo socialismo repubblicano francese e la sua particolarità; Studiare una logica discorsiva: dimensione cognitiva e identitaria; La logica discorsiva socialista fraternità; Le logiche discorsive socialiste sotto la Monarchia di luglio)
Parte I. La logica discorsiva socialistica fraternitaria. Tempi e spazi
Il nucleo della logica socialista fraternitaria: religione del progresso, scienza e società
(Progresso e tradizione; Il Cristianesimo nella storia; I due volti di un nuovo contratto; Società, natura e storia (socialismo e biopolitica); Una tensione strutturante: varietà e generalità; La società e la sua organizzazione; Descrivere scientificamente la società; Ridefinizione del potere)
Gli spazi del discorso socialista fraternitario: città e sfera pubblica
(La città e il suo tessuto; La città fra disordine e geometrie plurali; Una nuova condizione esistenziale: l'individuo e il passante; Lo spazio pubblico democratico e l'irruzione operaia; Biopolitica del pubblico: spazio pubblico tra conflitto e rimozione; Lo spazio pubblico tra tecnica e modo di pensare; Democratizzare l'opinione pubblica)
Parte II. Politicizzare il sociale
Valore del lavoro, rivoluzione economico e classe operaia
(Dentro una tensione costitutiva (economica e democrazia); Lavoro e democrazia: statuto sociale del lavoro e classe)
Pensare la proprietà sociale
(Nuovi significati in vecchi motivi; La rivoluzione invisibile della proprietà; Il superamento della proprietà divisa (la comunità); Il superamento della proprietà che rinchiude (la proprietà senza proprietari); Il superamento della proprietà assoluta (la proprietà condizionata); Fluidificare la proprietà: il credito)
La fratellanza
Il conflitto sociale
(Il nuovo quadro socio-istituzionale in definizione; La responsabilità civico-morale dei maîtres; La ridistribuzione egualitaria della funzione pubblica di controllo sociale; La gestione del conflitto sociale: lo sciopero; Uno strumento di gestione del conflitto: il tarif; I consigli dei prud'hommes; Il ruolo del governo e il controllo sociale dei rapporti salariali)
Parte III. Socializzare il politico
L'associazione
(Pratiche e concezioni dell'associazione operaia negli anni Trenta; L'associazione dei repubblicani ortodossi; L'associazione come dispositivo logico-discorsivo; Esempi di declinazioni socialiste fraternitarie dell'associazione; Ritorno sul dispositivo logico-discorsivo dell'associazione)
Rivoluzione
(La tabula rasa nel deserto; Rivoluzione, nonostante tutto?; Rivoluzione come processo storico)
L'autorità e il potere sociale
(Democrazia immediata; Sovranità del popolo e sovranità della scienza sociale; Soluzioni istituzionali per armonizzare ragione e individui; La libertà nell'unità: uniformazione e variazione; L'unità. Verso uno spazio pubblico di prossimità; Il potere sociale)
Conclusioni
Prima del Quarantotto, e dopo
(La naturale varietà del sociale e il monismo democratico; La fine di una logica discordia)
Indice dei nomi.

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