L'individualismo che crea legami.

Solidarietà nell'era globale

Autori e curatori
Contributi
Sebastiano Porcu
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 144,      1a edizione  2010   (Codice editore 1044.71)

L'individualismo che crea legami. Solidarietà nell'era globale
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In breve

L’individualismo può generare legami sociali in grado di contribuire al superamento delle contraddizioni insite nel fenomeno che comunemente definiamo globalizzazione. Il volume esamina le ambivalenze dell’atteggiamento prosociale nella società globalizzata, ponendo in evidenza alcuni temi cruciali per l’analisi del rapporto tra globalizzazione e politiche di welfare.

Presentazione del volume

Il volume esamina le ambivalenze dell'atteggiamento prosociale nella società globalizzata, ponendo in evidenza alcuni temi cruciali per l'analisi del rapporto tra globalizzazione e politiche di welfare.
Il mutamento sociale che influenza innumerevoli aspetti del vivere quotidiano interessa anche il Terzo Settore, l'azione volontaria e le motivazioni che spingono gli individui ad attivarsi per il perseguimento del bene comune. Aspetti, questi, le cui caratteristiche appaiono oggi apparentemente paradossali.
Azioni altruistiche si intrecciano, spesso sino a confondersi, con azioni di autotutela finalizzate alla protezione di un proprium effimero. Di qui uno scenario contraddittorio: da una parte si auspicano improbabili intese sovranazionali, dall'altro si risvegliano antichi localismi e se ne creano di nuovi. La solidarietà mossa da una base altruistica all'interno del gruppo di appartenenza si trasforma, spesso, in opposizione e conflitto verso gli "altri". Si definisce un "noi" ed implicitamente si esclude chi non vi appartiene.
Paura, incertezza, rischio, costituiscono solo alcune delle caratteristiche delle società più avanzate. Nel contempo si osserva la riproduzione di logiche solidali che, non indifferenti ai cambiamenti valoriali, assumono i tratti dell'individualismo. Un individualismo lontano da interpretazioni egoistiche ma strumento funzionale al mantenimento della coesione sociale.
Le tendenze in atto, nel rispondere ai bisogni sociali insoddisfatti, lasciano intravedere una crescente riorganizzazione del welfare verso una maggiore responsabilità dei singoli individui. Una transizione dal tradizionale welfare state ad un welfare di tipo societario non più basato su principi universalistici di solidarietà ma sull'insieme di interessi individuali e forme di appartenenza dettate dalla condivisione del bisogno.
Il rispetto dell'individualità altrui, socialmente riconosciuta, svolge un ruolo decisivo nella costruzione dei legami sociali. Il riconoscimento dei propri diritti favorisce il riconoscimento dei diritti altrui. L'individualismo, dunque, può generare legami sociali in grado di contribuire al superamento delle contraddizioni insite nel fenomeno che comunemente definiamo globalizzazione.

Francesco Cirillo svolge attività di ricerca sociologica in particolare sui temi delle motivazioni all'azione volontaria e delle organizzazioni di volontariato. Tra le sue principali pubblicazioni: Sanità aperta ai cittadini. Rapporto di un'esperienza (2005); La scelta consapevole. Ricerca sul volontariato giovanile a Parma (2007); Le mappe del bisogno (con F. Piccoli) (2009).

Indice



Sebastiano Porcu, Prefazione
Introduzione
La direzione del welfare nell'era globale
(Orientarsi nella globalizzazione; Politiche sociali, prospettive a confronto; Globalizzazione e crisi dello Stato sociale europeo)
Le dimensioni della condivisione
(Oltre lo statalismo, politiche sociali con-divise; La comunità; Il capitale sociale; Il principio di sussidiarietà; L'azione volontaria; Conclusioni)
I legami sociali dell'individualismo
(Il declino della certezza; La fiducia del vivere quotidiano; Il paradosso della libertà: i "comitati anti..." per l'auto-tutela; Attivismo come presa di coscienza: un comportamento sociale)
I molteplici fattori dell'azione volontaria
(Azione volontaria: un intreccio di motivazioni; Motivazioni fluttuanti a misura d'uomo; Attivarsi in un clima di sfiducia: l'allargamento del "privato")
Riflessioni conclusive
(La direzione della cittadinanza attiva)
Bibliografia di riferimento.