Esercizio di attività pericolose e disciplina antinfortunistica.

Responsabilità civile e penale d'impresa

Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 96,      1a edizione  2010   (Codice editore 300.64)

Esercizio di attività pericolose e disciplina antinfortunistica. Responsabilità civile e penale d'impresa
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In breve

Responsabilità penale e delega di funzioni in materia antinfortunistica prevista e disciplinata dalla normativa sulla salute e sicurezza del lavoro: il testo parte dalla convinzione che si debbano individuare i principii generali che, come diritto penale speciale, vigono in questa disciplina giuridica, considerata parte del diritto penale comune. L’analisi si sofferma sulla particolarità della riserva di legge vigente nel settore antinfortunistico, senza trascurare l’influenza delle competenze comunitarie e della legislazione esclusiva/concorrente Stato-Regioni nella definizione delle politiche sulla sicurezza del lavoro.

Presentazione del volume

Il volume tratta dell'Esercizio di attività pericolose come fondamento della responsabilità civile e penale d'impresa.
Quanto alla responsabilità civile, si procede a considerare le disposizioni degli artt. 2043 e 2050 c.c. in relazione alle situazioni soggettive in cui è parte un'impresa, dando un'interpretazione coerente e sistemica dei principali elementi normativi contenuti nelle norme testé richiamate.
Quanto alla responsabilità penale d'impresa, si considera il profilo della delega di funzioni in materia antinfortunistica prevista dal Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro di cui al D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni.
A quest'ultimo proposito, la trattazione inizia con l'esame dei diversi profili di specialità che sono individuati nell'oggetto della tutela penale garantita dalle norme antinfortunistiche; nei criteri di imputazione delle infrazioni; nelle caratteristiche della legge penale e delle norme antinfortunistiche. L'analisi si sofferma poi sulla particolarità della riserva di legge, di rango costituzionale e di legge ordinaria insieme, vigente nel settore antinfortunistico, senza trascurare l'influenza delle competenze comunitarie e della legislazione esclusiva/concorrente Stato-Regioni.
Con riguardo al tema precipuo della responsabilità penale, la trattazione affronta l'analisi del giudizio di colpa nel settore di attività pericolose; la rilevanza dell'errore nell'interpretazione della norma penale; il rapporto di causalità.
Un esame autonomo è riservato al tema della responsabilità penale di natura amministrativa degli enti collettivi e delle società. Al riguardo, si individuano i criteri di imputazione agli enti collettivi delle infrazioni antinfortunistiche commesse a titolo di dolo - di cui si propone una lettura alla luce delle moderne tecniche aziendali di gestione delle imprese -, nonché le caratteristiche del vertice aziendale.
Il contributo esamina, infine, gli indirizzi giurisprudenziali e dottrinali formatisi in materia di legittimità ed efficacia esimente della delega di funzioni in materia antinfortunistica. La trattazione si conclude con un'appendice normativa in materia antinfortunistica.

Massimiliano Franco, consulente in materia di diritto del lavoro, è stato responsabile dell'ufficio Risorse Umane e Organizzazione di aziende industriali medio-grandi (gruppo Finmeccanica, Diwar Spa). Per i nostri tipi ha pubblicato Diritto alla salute e responsabilità civile del datore di lavoro (1995).

Indice



Esercizio di attività pericolose e responsabilità civile d'impresa
(La codificazione del principio dell'"ingiustizia" all'art. 2043 c.c. e il problema del diritto giusto; La giustizia tributaria come criterio tradizionale di giudizio del diritto d'impresa; Significato attuale della responsabilità civile nei rapporti di impresa; Il "fatto", la "fattispecie" e le fonti di produzione del diritto; Danno patrimoniale e danno al patrimonio tra diritto delle obbligazioni e diritto d'impresa; L'ingiustizia del danno di cui all'art. 2043 c.c.; Fatti colposi o dolosi e interesse dell'impresa; Il danno cagionato nell'esercizio di attività pericolose - art. 2050 c.c.)
Caratteri di specialità del diritto penale del lavoro in materia antinfortunistica
(Significato della teoria del reato come offesa di un bene giuridico; Legge penale e colpa; Tutela oggettiva e norma penale antinfortunistica: la previsione dell'"evento" dannoso o "pericoloso" nel settore di "attività pericolose"; Ignoranza della legge penale ed errore di diritto (art. 5 c.p.): significato e limiti di rilevanza nel settore antinfortunistico; Il rapporto di casualità in materia antinfortunistica: rapporto di casualità giuridica, rapporto di causalità materiale, le c.d. leggi scientifiche di copertura)
I soggetti penalmente responsabili
(Struttura soggettiva del reato: distinzione tra (reato del) garante e (reato dell') agente. Il paradigma dell'art. 57 c.p.; Responsabilità penale delle persone giuridiche ed enti collettivi: i profili soggettivi dell'imputazione e della colpevolezza; (segue): la normativa di organizzazione di riferimento. Capacità di agire delle persone giuridiche e capacità giuridica penale; Il dirigente e il preposto; Il dolo della persona giuridica o ente collettivo in materia antinfortunistica)
La delega di funzioni nel Testo Unico sulla sicurezza del lavoro
(L'elaborazione giurisprudenziale dell'istituto della delega di funzioni nelle organizzazioni complesse: criteri e limiti di validità; Posizione di garanzia, delega di funzioni, reati commissivi mediante omissione; L'art. 16 e ss. Del Testo Unico sulla sicurezza del lavoro; Il "modello organizzativo e di gestione" previsto dall'art. 30, Testo Unico sulla sicurezza del lavoro: valore e riflessi sulla concezione del contratto di lavoro e sulla teoria del reato come azione)
Appendice normativa.