Reti mafiose.

Cosa Nostra e Camorra: organizzazioni criminali a confronto

Autori e curatori
Contributi
Antonio La Spina
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 256,      1a edizione  2011   (Codice editore 243.2.19)

Reti mafiose. Cosa Nostra e Camorra: organizzazioni criminali a confronto
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Codice ISBN: 9788856837568
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In breve

Il volume guarda alle organizzazioni criminali adoperando una prospettiva di analisi di tipo relazionale. Attraverso l’impiego delle tecniche della social network analysis, e l’utilizzo delle intercettazioni delle conversazioni dei singoli mafiosi come fonti empiriche, la ricerca ricostruisce e mette a confronto la specifica struttura reticolare di due differenti gruppi criminali: Cosa Nostra e la Camorra.

Utili Link

siciliainformazioni.it Recensione… Vedi...
Corriere del Mezzogiono Liguria terreno fertile per l'arrivo delle coshe (di Attilio Scaglione)… Vedi...
Rassegna Italiana di Sociologia Recensione (di Alberto Vannucci)… Vedi...
Sicurezza e Scienze Sociali Recensione (di Antonella Borraro)… Vedi...

Presentazione del volume

Nella vastissima produzione editoriale sul fenomeno mafioso i gruppi criminali sono stati spesso rappresentati come organizzazioni verticistiche, fortemente centralizzate e gerarchizzate. Si è fatto spesso ricorso alla metafora della piramide, della burocrazia o dell'azienda, evidenziando, in tal modo, la presenza di una netta articolazione interna e di una precisa suddivisione dei ruoli e delle funzioni tra i singoli associati. Pur riconoscendo l'efficacia e la persistente attualità di una simile rappresentazione, questo volume guarda alle organizzazioni criminali da un punto di vista differente, adoperando una prospettiva di analisi di tipo relazionale. Le singole cosche possono essere, infatti, concepite come reti di relazioni che si sviluppano a partire da un processo continuo e costante di interazione tra i propri membri, dando luogo ad assetti organizzativi complessi, fluidi e in continua trasformazione.
Attraverso l'impiego - inedito in questo ambito - delle tecniche della social network analysis, e l'utilizzo delle intercettazioni delle conversazioni dei singoli mafiosi come fonti empiriche, la ricerca ricostruisce e mette a confronto la specifica struttura reticolare di due differenti gruppi criminali: l'uno, espressione della consorteria siciliana Cosa Nostra; l'altro, riconducibile all'interno del più variegato contesto campano della Camorra. L'analisi, inserita in un progetto di ricerca di interesse nazionale, è stata condotta con rigore metodologico, avvalendosi di contributi teorici mutuati dalla teoria organizzativa. Essa offre non soltanto interessanti spunti di riflessione per lo studio sociologico del fenomeno mafioso, ma suggerisce anche l'utilizzo di strumenti innovativi di indagine per il contrasto alla criminalità organizzata.

Attilio Scaglione è dottore di ricerca in Sociologia, Territorio e Sviluppo Rurale e insegna Teoria e tecniche della comunicazione politica e Sociologia generale presso l'Università di Palermo. Ha scritto diversi contributi sul fenomeno della criminalità organizzata e collabora con la Fondazione "Rocco Chinnici" e il Centro Studi e Iniziative Culturali "Pio La Torre" di Palermo. Tra le sue più recenti pubblicazioni si segnala "L'estorsione in Campania e in Sicilia: similarità e differenze", in G. Di Gennaro e A. La Spina (a cura di), I costi dell'illegalità. Camorra ed estorsioni in Campania, Il Mulino, Bologna, 2010.

Indice

Antonio La Spina, Prefazione
Introduzione
Parte I. L'oggetto della ricerca
Il quadro teorico
(La prospettiva relazione; La spiegazione per meccanismi; La rilevanza della prospettiva di rete per lo studio della criminalità organizzata; Gli obiettivi della ricerca)
Il disegno della ricerca
(La scelta delle unità di analisi; Il metodo del case study in chiave comparata; Il materiale empirico utilizzato; L'analisi dei dati; I limiti del materiale empirico)
L'analisi del fenomeno mafioso in una prospettiva organizzativa
(La mafia come organizzazione; Cosa nostra: dalla gerarchia alla rete; Camorra: tra bande locali e cartelli internazionali; Il modello della rete)
Parte II. L'analisi delle reti: risultati empirici
Cosa nostra: il clan Rinzivillo
(Il contesto socio-economico; Mafia e criminalità a Gela; La famiglia Rinzivillo; La struttura organizzativa della cosca; Gli attori del gruppo criminale; I sotto-gruppi della rete; Un tentativo di analisi dinamica del reticolo)
Camorra: il clan Cava
(Il contesto socio-economico; Camorra e criminalità in Irpinia; L'associazione camorristica dei Cava; La struttura organizzativa del clan; Gli attori del gruppo criminale; I sotto-gruppi della rete; Un tentativo di analisi dinamica del reticolo)
I due clan a confronto
(Aspetti generali; Proprietà delle retri e misure di centralità; Articolazione interna delle cosche; Reticoli policentrici, gerarchici e polarizzati; Considerazioni conclusive e interpretazioni)
Conclusioni
Bibliografia di riferimento.