La disperata ricerca della certezza

Criteri etici di orientamento nelle terapie intensive neonatali

Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 240,      1a edizione  2011   (Codice editore 1405.13)

La disperata ricerca della certezza. Criteri etici di orientamento nelle terapie intensive neonatali
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In breve

Il volume affronta il problema dell’incertezza scientifica e morale nelle scelte mediche di fine o prosecuzione di vita per i neonati prematuri sottoposti a cure intensive. Il testo svolge un’analisi critica delle “strategie” con cui la comunità scientifica, i bioeticisti e il diritto cercano validi criteri di orientamento morale, fissando limiti e doveri di cura per medici e genitori.

Presentazione del volume

Sempre più oggi sopravvivenza e morte cessano di essere eventi biologici per diventare piuttosto il risultato delle tecnologie biomediche e delle scelte di usarle o di astenersi dal loro uso. Una conquista, questa, se non fosse che gli strumenti forniti dalle nuove tecnologie non sono sempre in grado di orientare gli eventi biologici entro la direzione desiderata: un neonato sottoposto a terapie salva-vita e a cure mediche promettenti può, nondimeno, morire o sopravvivere con gravi disabilità; analogamente, un neonato che si è deciso di non sottoporre a terapia intensiva, perché possa morire in pace, può, nonostante ciò, sopravvivere a lungo e in buona salute, sfidando ogni pronostico infausto, anche se formulato dal più competente dei medici.
Se dunque il potere della medicina rispetto al controllo della vita, della morte e della salute non è mai assoluto e se, allo stesso tempo, sono disponibili tecnologie biomediche capaci da una parte di curare e far vivere, dall'altra di procurare sofferenze spesso irrimediabili, dove trovare sicuri criteri di scelta? Come scegliere se usare gli strumenti e le conoscenze della medicina? Come giudicare se il loro uso è lecito oppure no? Inoltre, chi e perché è il miglior avvocato del bambino? Chi e perché può decidere cosa è meglio per lui?.
Per rispondere a queste domande, medici e bioeticisti hanno elaborato diversi criteri di orientamento delle decisioni bioetiche di inizio/proseguimento e di astensione/sospensione delle cure intensive neonatali.
Con particolare riferimento alla condizione della prematurità estrema, il volume li prende in esame e ne critica le pretese esibite tanto dalle etiche dei doveri assoluti, quanto quelle esibite dalle etiche della libertà di scelta, in alternativa alle quali è possibile, secondo l'autrice, una terza via. Ne emerge una problematizzazione radicale della medicina - in particolare della neonatologia - e della bioetica, strutturalmente attraversate dall'"incertezza". Prenderne consapevolezza, secondo l'autrice, non è solo un atto di onestà intellettuale, ma l'unica strada per porre fine alla sperimentazione incontrollata da cui in molti casi rischia di essere connotato il ricorso alle terapie intensive neonatali.

Roberta Di Canio dopo il dottorato di ricerca in Bioetica all'Università Alma Mater Studiorum di Bologna ha frequentato corsi di perfezionamento in didattica della storia e della filosofia e un corso di formazione in "Philosophy for Children". Ha scritto per Bioetica. Rivista Interdisciplinare e per Professione . Nel 2010 e nel 2011 ha insegnato bioetica nei corsi PON-FSE nei licei.

Indice



Introduzione
Storia dell'assistenza medica al neonato critico
(Un progresso imperfetto; Dal fumo di tabacco ai respiratori artificiali; "Cuori troppo buoni per morire"; Sopravvivenza o salute? L'ambivalenza morale del progresso medico; La sperimentazione incontrollata; La crisi del paternalismo medico; Il circolo vizioso di un progresso inarrestabile; Conclusione)
Criteri scientifici
(La fondazione scientifica delle scelte bioetiche; L'approccio statistico e il suo metodo di giustificazione morale; I limiti scientifici dell'approccio statistico; Lo scacco dell'approccio statistico; L'approccio individualizzato; L'approccio dell'attesa fino alla certezza; Tentativi di "negazione" dell'incertezza scientifica; Conclusione)
La questione della sperimentazione delle terapie
(Le deboli evidenze scientifiche delle cure intensive neonatali; Il silenzio sulla sperimentalità delle cure neonatali; Conseguenze della negazione dell'incertezza e della sperimentalità delle terapie; Opinioni mediche e pratica clinica: i genitori ai margini; Il dibattito italiano: tanto rumore per nulla; Conclusione)
Il criterio del "best interest"
(Funzioni e problemi del criterio del best interest; Lo standard della "persona razionale"; Lo standard della "persona ragionevole"; Gli interessi del neonato e il problema del punto di vista; Conclusioni da evitare; Una conclusione "deludente")
Epilogo. Alla ricerca del decisore ultimo
(Nel labirinto morale; Le ragioni dei genitori; Sulla soglia della paralisi decisionale; Verso l'"uscita": una soluzione non-razionale; Chiarimenti e conclusioni)
Riferimenti bibliografici
Fonti normative e giurisprudenza
Ringraziamenti.