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L'invisibile potenza del sentire.

Bianca Maria d'Ippolito

L'invisibile potenza del sentire.

Descartes Leibniz

Un percorso tra i luoghi teorici della modernità nell’intento di rilevare il disegno di un dialogo a più voci tra Cartesio, Leibniz, Locke, da cui emergono le molteplici dimensioni del sentire.

Edizione a stampa

33,00

Pagine: 288

ISBN: 9788820401146

Edizione: 1a edizione 2012

Codice editore: 284.42

Disponibilità: Buona

Pagine: 288

ISBN: 9788856861082

Edizione:1a edizione 2012

Codice editore: 284.42

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: PDF con DRM per Digital Editions

Informazioni sugli e-book

Nell'ambito della filosofia moderna si fa strada l'idea che, tra le potenze dello spirito umano, il sentire non consista in un incontro puntuale con il mondo e le sue realtà, mentre il pensiero e lo spirito apparirebbero come potenze di 'oltrepassamento', in grado di superare i confini della realtà materiale, le lucreziane flammantia moenia mundi. Questo libro percorre i luoghi teorici della modernità nell'intento di rilevare il disegno di un dialogo a più voci tra Cartesio, Leibniz, e altri - da cui emergono le molteplici dimensioni del sentire: dal radicarsi della sfera sensibile nel cogito alle sorgenti sotterranee delle 'piccole percezioni' di Leibniz fino alle teleologie stratificate delle intenzionalità husserliane e alle interruzioni e intersezioni dei luoghi del profondo in Freud.
Nell'intreccio che si vien delineando, la figura antropologica appare in dissolvenza, mentre la fluidificazione dei concetti lascia emergere un tessuto di domande che dalle modularità del cogito alle tracce dell'infinitesimale, dai rinvii intenzionali alle fratture della testualità freudiana, fanno segno a una soggettività molteplice, che si espone e si riconosce nelle proprie fratture.

Bianca Maria d'Ippolito , già professore ordinario di Filosofia morale all'Università di Salerno, ha sviluppato le sue ricerche in un duplice ambito. Da un lato, la fenomenologia e la psicopatologia di ispirazione fenomenologica ( Il sogno del filosofo. Su Dilthey e Husserl , Morano, Napoli, 1987; La cattedrale sommersa. Fenomenologia e psicopatologia in L. Binswanger, FrancoAngeli, Milano, 2004); dall'altro, il tema della soggettività nell'ambito del pensiero moderno ( Geometria e Malinconia. Mathesis e Meditatio nel pensiero moderno , Marietti, Genova, 1992; Viaggio al centro della ragione. L'analogia kantiana dagli scritti precritici alla Critica della ragion pura , La città del sole, Napoli, 1998). Collabora stabilmente a riviste internazionali, in particolare Analecta husserliana , nel cui vol. LXXX, Kluwer Ac. Publishers, Dordrecht, 2002, ha pubblicato il saggio "The Concept of Lebenswelt".



Introduzione
Le lacrime di Achille
Un Dante antico
Come le foglie
Il luogo del sentire
L'oblio della sensibilità in Occidente
Nuovo Mondo e Mondo nuovo
Cartesio e la scena della follia
Un sismografo vivente e animato
Tempo e desiderio. I due volti della modernità
Sentire terminabile e interminabile
Sulla fenomenologia del sentire
Solitudine e libertà del sentire
Il dono e l'enigma. Tra Husserl e Freud (prima parte)
Il dono e l'enigma. Tra Husserl e Freud (seconda parte).

Collana: Cultura, Scienza e Società

Argomenti: Fenomenologia - Filosofia morale

Livello: Studi, ricerche - Textbook, strumenti didattici

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