Machina mundi

Incursioni simbolico-politiche nell'arte federiciana

Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 128,      1a edizione  2012   (Codice editore 629.28)

Machina mundi. Incursioni simbolico-politiche nell'arte federiciana
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 17,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788820403799

In breve

La poliedrica personalità di Federico di Svevia incise profondamente sulla sua epoca, e la sua opera ben si presta a essere inquadrata negli ambiti propri della ricerca simbolico-politica. Il testo vuole trasmettere l’idea della singolarità di un percorso filosofico-politico che attraversa, insieme, territori contigui (filosofia e storia del diritto e delle istituzioni) e, anche, – apparentemente – lontani (arte figurativa, poesia, numismatica).

Presentazione del volume

Il binomio che funge da titolo al volume, oltre a richiamare il poetico incipit del Liber Augustalis ( Post mundi machinam ), la singolare raccolta delle Constitutiones Regni Siciliae , intende anche evocare i due estremi, natura ( mundus ) e artificio ( machina ), dello spettro semantico lungo il quale si è consumata l'esuberante esperienza umana, culturale e politica del sovrano svevo.
La poliedrica personalità di Federico, stupor mundi e preambulum Antichristi , incise profondamente sulla sua epoca (la prima metà del XIII secolo), rispetto alla quale assunse caratteri che non è azzardato definire costitutivi e speculari . Inoltre, per il carattere enantiodromico e ambivalente di ogni sua azione, sempre traboccante di vitalità e carica di energie patiche, l'opera federiciana ben si presta ad essere inquadrata negli ambiti propri della ricerca simbolico-politica.
Se sull'uomo e sul mito che da secoli l'accompagna ben difficilmente si può avere l'ambizione di dire cose del tutto nuove, innovativa può essere, invece, la prospettiva d'indagine.
Di qui il meditato uso della parola "incursione" come tentativo di approccio al complesso mondo dell' ars federiciana. Essa vuole trasmettere al lettore l'idea della singolarità di un percorso filosofico-politico che attraversa, insieme, territori contigui (filosofia e storia del diritto e delle istituzioni) e, anche, - apparentemente - lontani (arte figurativa, poesia, numismatica): munera aliena rispetto ai quali la fertile multidisciplinarietà degli studi di simbolica consente di non ridursi ad un superficiale, quanto avvilente, silenzio.
A ben vedere, è forse questo il miglior approccio ermeneutico per comprendere la ricchezza di significati sottesa al concetto di Kunstwerk , che, com'è noto, Jacob Burckhardt coniò per l'ambigua costruzione politica federiciana, sintesi polisemica di calcolo e di artificio ma, anche, di genio e sregolatezza.

Antimo Cesaro è docente di Scienza e filosofia politica presso la Facoltà di Studi politici della Seconda Università degli Studi di Napoli. È presidente del C.R.E.S.O. (Centro di Ricerche sull'Ermeneutica Simbolica dell'Opera d'arte). Ha pubblicato vari saggi sul pensiero politico dell'età medievale e rinascimentale, curando l'edizione critica degli Aforismi politici e del De politica di Tommaso Campanella e lo studio monografico La politica come scienza (Milano 20092). La sua più recente attività di studio è orientata alla simbolica politica, una prospettiva di ricerca per la quale ha curato i volumi La spada e il labirinto (Napoli 2008), L'angelo e la fenice (Napoli 2009), La dama e il liocorno (Napoli 2009), Atrium Libertatis (Napoli 2010, con M.F. Schepis), nonché i volumi monografici Sguardi in ascolto. Il simbolo tra parola e immagine (Modena 2011, con G. Lombardo) e Lo sguardo di Ulisse (Napoli 20112).

Indice



Nota introduttiva
Sull'ermeneutica simbolico-politica
(I documenti dell'immaginario; Rappresentazione e immaginario; L'ideologico; Il simbolico; Simbolica politica; Simbolico e medioevo)
Stupor mundi
(Sintopia ucronica: controllare lo spazio, esorcizzare il tempo; Imperator Romanorum Caesar Augustus; Gli augustali: renovatio monetae e onnipresenza del puer Apuliae; Omnia versus unum; Lex animata in terris; Castel del Monte o de quadratura circuli)
Una metafora medievale del concetto di ordine
(Coordinate storiche. Da Francesco d'Assisi a Cecco Angiolieri; Un esercizio di ermeneutica simbolico-politica; Sacerdotium et regnum; Le pitture della cripta di Anagni).