Storia operaia della Riv

Autori e curatori
Contributi
Aris Accornero
Livello
Dati
pp. 216,      1a edizione  1986   (Codice editore 550.6)

Storia operaia della Riv
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 33,50
Condizione: fuori catalogo
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788820443351

Presentazione del volume

Questo libro, questa narrazione, questi narratori, sono certamente un prodotto non comune (...)

Non solo I'hanno scritto i protagonisti medesimi, ma vi si parla di una fabbrica che ha contato. Grazie alla combattività delle sue maestranze, la Riv di Torino rimase infatti sulla breccia anche negli anni più duri e venne parzialmente "normalizzata" soltanto più tardi, quando fu ceduta a un altro padrone, che setacciò e decimò il personale prima di trasferirlo nel nuovo stabilimento; quello vecchio, di cui qui si narra, 6 stato demolito (... )

Questa è la chiave di lettura che proporrei per affrontare e per afferrare la sostanza della storia operaia qui presentata. La Riv di Torino, cioè, come un termine di riferimento certo alto ma non fuori misura; come una fabbrica metalmeccanica ove lavoro e capitale hanno dato vita a un confronto particolarmente ricco e serrato, eppure degno di essere rievocato soprattutto per la sua "classicità". E noi abbiamo qui un racconto, una testimonianza, una ricostruzione di quella parte operaia che ha retto lo scontro. Rivivono episodi c momenti di una lotta ove I'impresa appare di volta in volta come un'arena produttivistica e antagonistica, e dove tensione e rigore paiono dominare il clima sindacale e ispirare il "pathos" politico.

(dalla prefazione

di Aris Accornero)

Gianfranco Coriasco è nato a Torino il 17 gennaio 1942. Proveniente da una "famiglia Riv" (padre e due fratelli operai alla Riv. una sorella operaia Riv scomparsa nel bombardamento allo stabilimento dell'8 novembre 1943 da parte dell'aeronautica alleata) frequenta i tre anni delta Scuola Aziendale per entrare alla fine del 1959 nel reparto Manutenzione.

Iscritto alla Fiom Cgil c al PCI partecipa alla lotta del febbraio 1965 contro le sospensioni a zero ore preludio dello smantellamento dello stabilimento di via Nizza. Dopo la sconfitta del 1965 fa parte del decimato nucleo operaio politicizzato dello stabilimento ed eletto in Commissione interna. Ricopre la carica di segretario delta Sezione di fabbrica del Pci ed è anche membro del Comitato federale provinciale del partito sino al 1970, anno in cui esce dalla fabbrica. Attualmente è sottoufficiale del Corpo vigili urbani di Torino e delegato di Sezione iscritto alla Cgil Enti locali.

Riflettendo dall'interno di un'esperienza operaia, di Aris Accornero

Indice

Introduzione
Parte Prima: dalle origini al fascismo
I. Nasce la Roberto Incerti Villar
II. La lotta antifascista in fabbrica
Parte Seconda: dal dopoguerra agli "anni duri"
I. La ricostruzione
II. Gli anni cinquanta
Ill. La "resistenza" Riv all attacco padronale
Parte Terza: dagli anni sessanta allo smantellamento
I. La "riorganizzazione" produttiva: i licenziamenti
II. Dopo la sconfitta del febbraio 1965
III. Dai reparti "eccedenti" alla liquidazione dello stabilimento "eccedente
Conclusione







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