Don Pietro Boifava.

Un patriota nel cattolicesimo sociale bresciano

Autori e curatori
Contributi
Paola Alberti, Emanuele Cerutti, Pia Dusi, Alessandro Fabbri, Emanuele Franzoni, Simona Galasi, Giancarlo Ganzerla, Nicoletta Iannino, Vanni Massari, Vittorio Nichilo, don Mario Trebeschi, Gianluigi Zanola
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 752,   figg. 48,     1a edizione  2012   (Codice editore 1047.18)
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Don Pietro Boifava. Un patriota nel cattolicesimo sociale bresciano
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In breve

In un contesto, quello ottocentesco bresciano, in cui il sacerdote entrava a far parte di un welfare moderno, Don Pietro Boifava di Serle (1794-1879), umile e modesto rappresentante del ‘basso clero’, pur con un’attività limitata alla sua Serle, fu veramente espressione del ‘prete sociale’ e assieme interprete dell’avanzante modernità laica.

Utili Link

Avvenire Boifava, sacerdote patriota insorta a Brescia (di Antonio Airò)… Vedi...
Giornale di Brescia Prete battagliero (di Tonino Zana)… Vedi...
Popolis.it Un patriota nel cattolicesimo sociale bresciano (di Luca Quaresmini)… Vedi...
Giornale di Brescia La forza e la fede nelle Dieci Giornate (di Vittorio Nichilo)… Vedi...

Presentazione del volume

Don Pietro Boifava di Serle (1794-1879), umile e modesto rappresentante del 'basso clero', è uno di quegli uomini che, senza aver detto o scritto nulla sulla storia e sul suo senso, in realtà hanno contribuito in modo quasi unico a farla. Fu un 'militare' occasionale, ma per un valore supremo e fu un cattolico sociale per, nel e col suo popolo. Non fu deputato austriaco e non fu sindaco italiano per puro caso, ma per sua scelta e vocazione.
Il suo 'genio' si estrinsecò nel fondere dal basso, nella plebe, questo apparente ossimoro sospeso fra insurrezione ed amore per gli altri, guerra e libertà, pratica concreta e circoscritta ed esiti ideali ed universali. Egli infatti fu al tempo stesso espressione della tradizionale societas christiana e assieme segno dell'avanzante modernità laica. In un contesto, quello bresciano, in cui il sacerdote entrava a far parte di un welfare moderno, sia in collaborazione sia in supplenza con lo Stato, don Pietro, pur con un'attività amministrativa limitata alla sua Serle, fu veramente espressione del 'prete sociale' e interprete della nuova realtà. Parlando con la pratica e non con la teoria, espresse la sua carità in tutti i campi che arò.

Costantino Cipolla , ordinario di Sociologia generale presso l'Università degli Studi di Bologna, da alcuni anni si occupa di storia sociale del Risorgimento. Tra le sue opere segnaliamo, per i nostri tipi: Don Enrico Tazzoli e il cattolicesimo sociale lombardo , in due volumi, il primo, di studi, curato con Stefano Siliberti, e il secondo, di documenti, curato con Roberta Benedusi e Alessandro Fabbri; Dal Mincio al Volturno. I due anni che fecero l'Italia , 2012; Dopo Belfiore , 2010; Belfiore I. I Comitati insurrezionali del Lombardo-Veneto ed il loro processo a Mantova del 1852-1853 , 2006, oltre a Belfiore II , ove sono pubblicati tutti i documenti relativi al processo. Sulla battaglia di Solferino nel 2009 ha curato Il crinale dei crinali. La battaglia di Solferino e San Martino , insieme ad altri tre volumi dedicati alle prospettive degli eserciti austriaco, francese ed italiano; inoltre ha curato con P. Vanni l'edizione critica italiana di Un souvenir de Solférino di J. Henry Dunant.
Monsignor Antonio Fappani , sacerdote, storico e giornalista, è stato direttore per diversi anni della Voce del Popolo , settimanale della Curia di Brescia. Come studioso di storia locale ha pubblicato opere fondamentali per la conoscenza dell'evoluzione della società bresciana. È l'autore della monumentale Enciclopedia Bresciana . Presiede la Fondazione "Civiltà Bresciana", da lui istituita nel 1985, che studia, diffonde e tutela la storia, la tradizione e i personaggi più significativi di questa provincia. Da sue intuizioni sono nati il centro "Giulio Aleni", per i rapporti tra Brescia e la Cina, ed il centro "San Martino", dedicato allo studio dell'agricoltura nel Bresciano.

Indice



Gianluigi Zanola, Premessa
Antonio Fappani, Prefazione
Costantino Cipolla, Introduzione generale: non sono le parole che fanno gli uomini
Vanni Massari,
Struttura sociale e vita quotidiana a Serle
Vanni Massari,
La famiglia Boifava: genealogia e radicamento sociale
Giancarlo Ganzerla,
La mappa di una vita. Luoghi e tempi di 'Felepèt'
Mario Trebeschi,
Il percorso ecclesiastico di don Pietro Boifava
Emanuele Franzoni,
La disputa fra don Boifava e don Mabellini
Emanuele Franzoni,
La maturità del sacerdote Boifava (1861-1879)
Vanni Massari,
Don Boifava e il suo impegno civico sotto l'Austria e nel Regno d'Italia
Pia Dusi,
La Brescia patriota vista dall'Austria
Alessandro Fabbri, Don Boifava e il '48-'49 bresciani
Vittorio Nichilo,
Poté per la via dei monti recarsi in Svizzera: l'esilio di don Boifava dopo le Dieci Giornate
Emanuele Cerutti,
Simona Galasi, Il clero patriottico e sociale bresciano nel Risorgimento
Vittorio Nichilo,
Un eroe tra le righe: don Pietro Boifava nella stampa e nella letteratura bresciana
Paola Alberti,
La memoria di don Pietro Boifava nell'arte
Appendici documentarie
Paola Alberti, Documentazione iconografica
Giancarlo Ganzerla,
Immagini dei luoghi
Alessandro Fabbri, Nicoletta Iannino,
Vanni Massari, Documentazione scritta
Emanuele Franzoni,
Glossario dei termini ecclesiastici
Indice dei nomi
Notizie sugli autori.





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