All'altezza del compito.

Presidi, insegnanti, studenti e genitori si misurano con la sfida dell'internazionalità

Contributi
Fabio Di Spirito, Roberto Ruffino
Collana
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 144,      1a edizione  2012   (Codice editore 2001.92)

All'altezza del compito. Presidi, insegnanti, studenti e genitori si misurano con la sfida dell'internazionalità
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In breve

L’esperienza all’estero vissuta da adolescenti è un vero vantaggio competitivo nel percorso di successo professionale. A confermarlo, alcuni noti intellettuali, manager e imprenditori di cui in questo libro, sotto forma di interviste e racconti, è proposta la testimonianza.

Utili Link

La Repubblica L'età Globtrotter (di Massimo Razzi e Marina Cavallieri)… Vedi...
Oggi Un anno all'estero cambia la vita (di Daniela Fabbri)… Vedi...

Presentazione del volume

A partire dal secondo dopoguerra numerosi sono stati gli appelli in favore dell'internazionalizzazione della scuola giunti dalla politica e dalla cultura per migliorare la comprensione internazionale. La tecnologia ha difatti reso più piccolo il mondo, facilitando i viaggi e le comunicazioni. Le attività economiche e politiche sono arrivate ad avere un respiro che abbraccia l'intero pianeta e il timore di uno "scontro di civiltà" potrebbe portare per reazione ad erigere nuove barriere tra gruppi etnici, regionali, socio-culturali e religiosi.
Ma la scuola italiana è pronta ad affrontare questa sfida? Secondo le quattro ricerche dell'Osservatorio nazionale sull'internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca, inaugurato nel 2009, sembra proprio di no. La nostra scuola è ancora ferma a un terzo di questo percorso, bloccata tra le maglie dei pochi finanziamenti e dalla scarsa propensione di molti docenti imbrigliati nell'attuazione dei programmi ministeriali e nel poco tempo a disposizione compresso tra centinaia di attività. L'apertura internazionale degli studenti è però un processo inarrestabile: piuttosto, partono da soli - lo fanno 5.000 ragazzi ogni anno - ben consapevoli che il loro futuro sarà possibile solo se la carta d'identità della propria formazione personale e professionale sarà autenticata dal bollino virtuale che li riconosca come "cittadini del mondo".
A confermarlo, alcuni intellettuali, manager e imprenditori accumunati dalla stessa esperienza all'estero vissuta da adolescenti, che è risultata un vero vantaggio competitivo nel loro percorso di successo professionale. In questo libro, sotto forma di interviste e racconti, è riproposta la loro testimonianza. Tra questi: il manager Franco Bernabè, la scrittrice Dacia Maraini, l'astronauta dell'Esa Luca Parmitano, il creatore delle cerimonie di apertura dei maggiori eventi sportivi internazionali Marco Balich, i giornalisti Maria Concetta Mattei del Tg2 e Massimo Razzi di Repubblica, il pubblicitario Gianni Giugnini.

L' Osservatorio nazionale sull'internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca , creato nel 2009 dalla Fondazione Intercultura Onlus per il dialogo tra le culture e gli scambi giovanili internazionali, si propone di documentare quanto avviene in Italia in questo settore con l'obiettivo di stimolare l'apertura delle scuole all'Europa e al resto del mondo. Dal 2010 Fondazione Telecom Italia, in linea con la propria missione volta a promuovere il diritto allo studio e alla conoscenza come fattore fondamentale di abilitazione e inclusione sociale, è diventata partner per la realizzazione dell'Osservatorio. Collaborano a questo progetto la Direzione Generale per gli Affari Internazionali del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, l'Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Scuola.

Indice



Roberto Ruffino, Fabio Di Spirito, Introduzione
Sei personaggi in cerca di... futuro
(Generazione i: sì o no?; Famiglie e scuola: vere maestre di vita)
Una scuola internazionale, perché?
(Un'esigenza non solo italiana; Educazione interculturale e mobilità studentesca nel contesto europeo; Il progetto dell'Osservatorio nazionale sull'internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca)
Nando Pagnoncelli, La scuola italiana è pronta alla sfida? L'indagine Ipsos sulla scuola internazionale: una fotografia con un'esposizione di 4 anni
(Gli ostacoli all'internazionalizzazione; ; L'insegnamento delle lingue: uno strumento cardine per l'apertura al mondo; La mobilità studentesca: dalla teoria alla pratica; Un altro punto di vista: per studenti e genitori le attività internazionali sono come una goccia nel mare; Tutti i dati disponibili sul sito dell'Osservatorio)
Un anno all'estero: favorevoli o contrari? Dallo scetticismo di alcuni professori al rebus della definizione delle competenze
("Se i prof ostacolano gli studi all'estero"; Un anno all'estero: tutti favorevoli... con qualche distinguo; Valutare il programma o le competenze...? Questo è il dilemma; Come misurare le competenze interculturali?; Dominare l'ansia e gestire la solitudine: la testimonianza di Franco Bernabè)
Le iniziative dell'Osservatorio per gli studenti. Alla scoperta delle diversità culturali
(Gli scambi di classe e Interculturalab; I concorsi con Repubblica.it: la scuola internazionale secondo)
Quella volta che... Intercultura: un'esperienza lunga tutta la vita
("Quella volta che... ho scoperto che negli Usa c'era ancora il razzismo" (di Massimo Razzi, giornalista di "Repubblica", un anno negli Usa nel 1970); "Quella volta che... mi chiesero di scrivere il mio primo articolo" (di Maria Concetta Mattei, giornalista TG2, un anno negli Usa nel 1974); "Quella volta che... ho chiesto una macchina per tirar su le bottiglie" (di Gianni Giugnini, pubblicitario, un anno in Danimarca nel 1977); "Quella volta che... ho capito che all'estero avrei superato le mie barriere e sarei uscito dall'omologazione" (di Marco Balich, Ceo Filmmaster Group, un anno negli Usa nel 1979); "Quella volta che... ho dovuto superare la Grande Muraglia della privacy!" (di Nicole Beretta, studentessa, un anno in Cina nel 2006); "Quella volta che... ho festeggiato il Natale a casa di una famiglia induista" (di Lodovico Terzi, studente, un anno in India nel 2010); "Quella volta che... ho litigato per una 'coperta... comunista'" (di Giulia Porro, studentessa, un anno negli Usa nel 2010); "Quella volta che... mi ha svegliato il profumo del mio primo Gallopinto" (di Chiara Pastore, studentessa, un anno in Costarica nel 2010); "Quella volta che... ho gironzolato nella zona povera di Pechino" (di Arianna Gatta, studentessa, un anno in Cina nel 2006))
Ringraziamenti.