Cultura postmoderna e linguaggi divergenti

Prospettive pedagogiche

Contributi
Stefania Maddalena, Simona Mercurio, Valeria Napolitano, Stefano Oliverio, Fabrizio Manuel Sirignano, Maria Rosaria Strollo, Stefania Ulivieri Stiozzi, Jane Valletta
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 192,      1a edizione  2012   (Codice editore 249.1.2)
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Cultura postmoderna e linguaggi divergenti. Prospettive pedagogiche
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 25,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788856849400

In breve

Partendo da una riflessione di interesse trasversale ai vari indirizzi disciplinari, il volume, pensato per insegnanti e formatori, docenti, educatori e ricercatori, indaga il possibile ruolo della musica, del cinema, dell’arte, dei new media nella costruzione dell’identità individuale e sociale.

Presentazione del volume

Rivolto a insegnanti e formatori, docenti, educatori e ricercatori, il volume affronta il possibile ruolo dei new media, del cinema, dell'arte, della musica nella costruzione dell'identità individuale e sociale a partire da una riflessione di interesse trasversale ai vari indirizzi disciplinari che reclama attenzione rispetto ai saperi cosiddetti informali.
È urgente infatti preparare gli insegnanti a un mondo che cambia e che, oltre alla conoscenza approfondita delle singole materie, richiede competenze di base su come facilitare i processi di apprendimento e trasmettere la passione per lo studio. In tale direzione i diversi contributi propongono alcuni spunti di riflessione ma, soprattutto, percorsi concreti di lavoro con i linguaggi divergenti al fine di implementare la conoscenza in classe, consapevoli del fatto che ormai procediamo spediti verso la convergenza dei media digitali - video, musica, telefonia, internet, televisione e fotografia - nello stesso supporto portatile.
Presupposto imprescindibile del testo è che i professionisti dell'insegnamento debbano essere in grado di applicare tali conoscenze nello sviluppo di curriculum vicini ai bisogni degli studenti, in risposta alle richieste del contenuto ma anche alle finalità sociali dell'istruzione.
Favorire lo sviluppo di un pensiero critico, promuovere una cittadinanza attiva e consapevole diventano, dunque, i principali imperativi educativi: la vera sfida sociale e, insieme, pedagogica dei prossimi anni.

Francesca Marone, ricercatrice confermata di Pedagogia generale e sociale presso l'Università Federico II di Napoli, insegna Pedagogia delle relazioni familiari e Pedagogia generale. Studiosa della dimensione affettivo-emozionale del processo formativo e del pensiero della differenza, è autrice dei volumi: Emozioni e affetti nel processo formativo, Pisa 2006 e Narrare la differenza. Genere, saperi e processi formativi.

Indice



Introduzione
Parte I. Opportunità e sfide educative del Web 2.0
Maura Striano, Google maps come strumento di lavoro didattico in ambito universitario. Una possibile applicazione in un corso di Pedagogia
Maria Rosaria Strollo, A lezione di empatia. Un'esperienza su Facebook
Francesca Marone, Navigare nella rete tra vecchi stereotipi e nuove possibilità
Parte II. Contesti di apprendimento ed emergenze formative
Fabrizio Manuel Sirignano, Le strategie "divergenti" nella relazione formativa. Riflessioni pedagogiche
Stefano Oliverio, Visual education e scienza come folklore internazionale. Una prospettiva neurathiana per l'educazione alla cittadinanza cosmopolita
Stefania Maddalena, Pedagogia delle emergenze educative. Riflessioni e prospettive di intervento
Jane Valletta, Promuovere comportamenti prosociali nei contesti didattici
Parte III. Educare l'immaginario
Stefania Ulivieri Stiozzi, La parola è l'evento. La scuola come scena educativa
Simona Mercurio, Valeria Napolitano, Il cineforum come strumento di formazione nella scuola di oggi
Valeria Napolitano, Narrare la democrazia a scuola. Black block (Carlo A. Bachschmidt, 2011) e Diaz. Don't clean up this blood (Daniele Vicari, 2012)
Gli autori.