Luoghi e pratiche dell'innovazione

Intangibilità, distanza e prossimità

Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche. Testi advanced per professional
Dati
pp. 152,      1a edizione  2012   (Codice editore 724.40)

Luoghi e pratiche dell'innovazione. Intangibilità, distanza e prossimità
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Codice ISBN: 9788820414016
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Codice ISBN: 9788856859324
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In breve

I distretti industriali come “luoghi” dell’innovazione in grado di elaborare azioni concrete in risposta alle sfide globali; come veri e propri “laboratori naturali” per progettare e realizzare politiche di sviluppo incisive ed efficaci.

Presentazione del volume

Il libro esamina e discute le impostazioni teoriche, le metodiche e i casi emblematici che consentono di analizzare e leggere l'intreccio tra attività organizzative, innovazione ed evoluzione tecnologica, allo scopo di comprendere e affrontare due fenomeni di rilevanza crescente. Il primo riguarda l'invecchiamento della popolazione che, soprattutto nei paesi sviluppati, vede aumentare la presenza nelle società degli anziani e impone il bilanciamento di esigenze diverse e talvolta contrastanti. L'individuazione dei nuovi bisogni da soddisfare può trovare nelle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (ICT) un apporto significativo che intrinseca il più ampio processo di riforma delle politiche e dei sistemi di welfare. Tuttavia, per evitare che queste tecnologie assumano un ruolo preponderante nella definizione delle opportunità, è necessario che il contenuto digitale dei servizi sia progettato con il coinvolgimento attivo degli anziani e degli operatori che interagiscono con essi.
Il secondo fenomeno riguarda il cambiamento climatico che è ormai considerato un fatto incontrovertibile dalla letteratura più accreditata. Da tempo sono state elaborate politiche e azioni di sostegno volte a mitigarne le conseguenze favorendo lo sviluppo di comportamenti, di tecniche e di tecnologie che consentano sia il risparmio energetico che lo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili. Anche in questo caso si pone il problema della partecipazione di numerosi attori: dalla generalità della popolazione, alle istituzioni, al mondo produttivo. In quest'ultimo ambito, le piccole e medie imprese hanno grandi potenzialità di contribuire positivamente all'elaborazione di soluzioni percorribili e di grande diffusione.
Il volume individua i distretti industriali come 'luoghi' dell'innovazione in grado di elaborare azioni concrete, in risposta alle sfide globali appena ricordate. Tali contesti economici e sociali, tipici della realtà italiana, hanno già dimostrato in passato le loro capacità di reagire rapidamente ed efficacemente all'evoluzione della domanda interna e internazionale. Si configurano così - ed è questa la proposta del libro - come veri e propri 'laboratori naturali' per progettare e realizzare politiche di sviluppo incisive ed efficaci.

Paolo Depaoli insegna Change Management e Apprendimento Organizzativo (Università degli Studi di Milano) ed è collaboratore scientifico del Centro di Ricerca sui Sistemi Informativi (CeRSI) dell'Università LUISS "Guido Carli" di Roma. Conduce attività di ricerca presso il Dipartimento di Scienze della Terra, della Vita e dell'Ambiente dell'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo". Ha realizzato progetti di consulenza e ricerca nel campo dell'economia industriale e dello sviluppo organizzativo.

Indice



Introduzione
Il rapporto tra tecnologia, organizzazione e innovazione: tratti salienti di un dibattito in corso
(Come considerare la tecnologia e il suo rapporto con l'innovazione: l'impostazione di Don Ihde; Il paradigma prevalente nella ricerca e nella pratica dei sistemi informativi e la comparsa di alternative; Orientare l'innovazione: l'apprendimento organizzativo; 'Distanza', ICT e l''entanglement in organizational practice'. Cos'è la strategia di gestione del brand portfolio?)
Strategie e politiche dell'innovazione: l'OCSE e l'Unione Europea
(Le analisi principali e i capisaldi delle strategie dell'OCSE; Le azioni prioritarie nella strategia dell'Unione Europea per l'innovazione; Commenti e conclusioni)
Il cambiamento climatico: innovazione e trasferimento delle conoscenze e delle tecnologie
(L'innovazione e le 'Climate Change Mitigation Technologies' (CCMT); Le fonti di energia rinnovabile per la produzione di energia elettrica: situazione e prospettive; Problematiche trasversali: la 'variabilità' delle fonti e la 'generazione distribuita'; Le energie rinnovabili e l'Europa; Elementi caratteristici della politica italiana per le fonti di energia rinnovabili; Promozione, comunicazione e strumenti di supporto all'innovazione: "il conto energia" e il portale dell'Enterprise Europe Network; Commenti e conclusioni al capitolo: rapporto tra le politiche ambientali e l'innovazione)
L'invecchiamento della popolazione e l'innovazione nei servizi basati sulle ICT
(Alcune questioni di base che riguardano l'invecchiamento; Il possibile contributo delle ICT; Il ruolo finora svolto dall'e-Government; La politica europea per lo sviluppo dell'ICT nei servizi connessi all'invecchiamento della popolazione; Commenti e conclusioni)
Discussione dei due ambiti esaminati: alcuni concetti e impostazioni teoriche utili per la realizzazione dell'innovazione
('Open Innovation' e il trasferimento tecnologico; La questione della 'conoscenza tacita'; 'Gatekeeping' e intermediari istituzionali)
La proposta: i distretti industriali italiani come luoghi privilegiati dell'innovazione
(La consistenza quantitativa; Il profilo imprenditoriale; Il profilo sociale dei distretti; La normativa di riferimento; Distretti e congiunture economiche; I distretti industriali: una leva per articolare la politica di sostegno allo sviluppo del mercato delle energie rinnovabili; Il lancio di un progetto di 'Ambient Assisted Li-ving' in una regione con un elevato numero di distretti e una popolazione longeva: le Marche)
Conclusioni
Riferimenti bibliografici.




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