La mafia allo specchio.

La trasformazione mediatica del mafioso

Autori e curatori
Contributi
Francesca Anello, Stefania Capogna, Luisa Capponcini, Eusebio Ciccotti, Anna de Stefano Perrotta, Milena Gammaitoni, Antonio La Spina, Valentina Punzo, Maria Teresa Russo, Attilio Scaglione
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 304,      1a edizione  2013, allegati: allegato on-line   (Codice editore 243.2.24)
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La mafia allo specchio. La trasformazione mediatica del mafioso
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Codice ISBN: 9788820419691
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In breve

Scopo dell’indagine è di analizzare il mutamento, a partire dal 2000, del modo di “raccontare” la mafia da parte dei mezzi di comunicazione. La ricerca ha messo così in evidenza la trasformazione dei protagonisti dei fatti di mafia, dei valori e dei modelli di comportamento con cui si esprimono.

Presentazione del volume

La mafia non si esprimeva, non si raccontava in prima persona, esisteva nella forza del suo mistero, fino a quando i media hanno cominciato a svelarne i contenuti: con la narrativa, prima, con il cinema, con la stampa, con la fiction televisiva, e più recentemente con i videogiochi; modificando così, a poco a poco, la rappresentazione sociale e lo stigma condiviso del fenomeno più efferato della società italiana.
La ricerca vuole far luce su questa trasformazione.
Storicamente chiusa nel segreto e muta per il codice dell'omertà, la mafia si sta trasformando soprattutto attraverso i suoi protagonisti che la cronaca rende personaggi mediatici. L'idea poggia sul convincimento che i media, come strumenti capaci di fare e di riflettere opinioni, stiano trasfigurando i criminali in eroi di storie perverse.
L'analisi del fenomeno mafioso evidenzia il ruolo spettacolarizzato dei fatti di mafia, dei valori e dei modelli di comportamento con cui si esprimono i suoi membri. Ne emerge un protagonismo pregno di ambivalenze: i nuovi "eroi" mafiosi sono infatti personaggi rappresentati come sempre meno "cattivi" e sempre più "seduttivi". Affascinanti per il grande pubblico per essere al contempo banditi ma padri e mariti affettuosi: esempio folgorante della società dell'ambiguità in cui viviamo.

Marina D'Amato è professore ordinario di Sociologia presso il Dipartimento di Scienze della Formazione di Roma Tre dove insegna Sociologia del mutamento e Sociologia dell'educazione e dell'infanzia. Insegna anche all'Università Renè Descartes Sorbona Parigi 5, all'Università di Vincennes Parigi 8. Coordina i comitati Sociologie de l'Enfance e Recits, Fiction et Societé, dell'AISLF (Associazione Internazionale dei Sociologi di lingua Francese) ed è membro della Commissione UNESCO per l'Integrazione sociale e per i beni immateriali. Tra le sue più recenti pubblicazioni ricordiamo: Musei e identità sociale (2012); Finzione e mondi possibili (2012); Immaginario e satanismo, nuovi percorsi di identità giovanili (2009); Telefantasie. La mondialisation de l'immaginaire (2009); Per un'idea di bambini (2008); Telefantasie (2007); Bambini Multimediali, a cura, (2006); I teleroi (1999, 2006); La TV dei ragazzi (2002); Bambini e tv (1997).

Indice



Antonio La Spina, Prefazione
Marina D'Amato,
Introduzione. Il ruolo dei media nella costruzione dell'immaginario mafioso
Parte I
Valentina Punzo, Le mafie: struttura organizzativa, dimensione storica, impatto geografico
(Premessa; Cosa nostra; Camorra; 'Ndrangheta; Sacra Corona Unita; Conclusioni; Bibliografia)
Stefania Capogna, La mafia come notizia. Rappresentazione della mafia nella stampa italiana
(Dati strutturali; Tra temi e contesti; La rappresentazione dei protagonisti; I Criminali; La comunicazione del fenomeno mafioso: tempo, spazio e scelte editoriali; La cultura criminale tra valori e disvalori; L'analisi degli orientamenti prevalenti; Conclusioni; L'analisi dei dati; Bibiografia)
Milena Gammaitoni, L'iter e il metodo della ricerca
(L'analisi del contenuto nella stampa; Campionamento e costruzione della scheda di analisi; La struttura della scheda di analisi; Bibliografia)
Parte II
Marina D'Amato, Anna de Stefano Perrotta, I valori
(Per una sociologia dei valori; I "valori" della mafia; Tipologie di valori; Vizi e virtù; Bibliografia)
Valentina Punzo, I protagonisti. Un'analisi qualitativa della rappresentazione del boss mafioso
(Premessa; Mafia e informazione; Le caratteristiche dei protagonisti: l'analisi quantitativa; La rappresentazione dei boss mafiosi: un'analisi qualitativa; Tipi di boss mafioso tra carisma e crudeltà; Riflessioni conclusive; Bibliografia)
Milena Gammaitoni, Donne narrate e narranti
(Un'interpretazione sociologica; Quali donne? Alcuni dati dalla ricerca sulla stampa italiana e la rappresentazione della mafia; Bibliografia)
Eusebio Ciccotti, Il film di mafia tra estetica e sociologia
(Premessa; La mafia al tempo del muto; La mafia alle origini del sonoro; La mafia secondo l'immaginario americano: Il Padrino (The Godfather, 1972); Dalla guerre tra cosche all'attacco allo Stato. Il giudice ragazzino (1993, Alessandro De Robilant); Paolo Borsellino (2004, Gianluca Maria Tavarelli); La siciliana ribelle (2008, Marco Amenta); La mafia uccide gli adolescenti: La siciliana ribelle (M. Amenta, 2008); La camorra post-industriale: Gomorra (2009, di M. Garrone); Adolescenza, donne e mafia; Estetica della violenza nel racconto di mafia; Conclusioni; Bibliografia)
Francesca Anello, La Mafia nella fiction
(Premessa; Nascita e sviluppo della mafia story; La fascinazione della mafia; La realtà e la fiction, la cronaca e l'immaginario; Le fiction italiane di mafia; Protagonisti e antagonisti, eroi anti-manfia e anti-eroi mafiosi; Conclusioni; Breve nota metodologica; Schede Fiction Italiane di mafia; Bibliografia)
Marina D'Amato, Attilio Scaglione, Da Scarface a Il Padrino. La mafia nei videogiochi
(Un po' di storia; I videogiochi; Media e mafia; Il sistema culturale mafioso; I videogiochi sulla mafia; Conclusioni; Bibliografia)
Approfondimenti
Maria Teresa Russo, Virtù, vizi e formazione ai valori
Luisa Capponcini,
Mafia, media e adolescenti. Aspetti giuridici
Abstract
Note autori
Ringraziamenti.