La flessibilità come categoria pedagogica.

Ambienti euristici per generare nuovi pensatori

Autori e curatori
Contributi
Umberto Margiotta
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 192,      1a edizione  2013   (Codice editore 1361.2)
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La flessibilità come categoria pedagogica. Ambienti euristici per generare nuovi pensatori
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In breve

Sfida imprescindibile della disciplina pedagogica oggi è insegnare la complessità e preparare gli studenti a essere flexible adaptive thinkers, anche grazie al supporto di strumenti che facilitino il pensiero critico e il raggiungimento di mete di apprendimento avanzato.

Presentazione del volume

Se oggi il mandato prioritario della pedagogia è fornire al soggetto la "strumentazione cognitiva" adeguata a gestire l'incertezza e l'imprevedibilità dei contesti di vita, si impone la necessità di avviare una riflessione sistematica sulla necessità di insegnare la complessità in modo cognitivamente trattabile e preparare, così, gli studenti ad essere pensatori flessibili, anche grazie al supporto di ambienti euristici che avviino e facilitino il pensiero critico e il raggiungimento di mete di apprendimento avanzato (come la padronanza di concetti complessi e la capacità di usare le conoscenze acquisite in situazioni che differiscono da quelle iniziali).
Intesa quale attitudine a interconnettere e a ricontestualizzare finalizzata proprio all'appropriazione dei molteplici livelli di analisi e di spiegazione di uno stesso fenomeno, la flessibilità cognitiva diventa, per questa via, cifra distintiva di un pensiero in grado di gestire i cambiamenti radicali richiesti insieme all'interno e attraverso le situazioni di applicazione della conoscenza (preludio ineludibile all'adozione di scelte consapevoli) e assurge, dunque, a elemento saliente della riflessione pedagogica. Il volume inaugura, così, un nuovo versante di indagine della ricerca, volto a fissarne il senso in ambito pedagogico: un passaggio importante nel più ampio processo di costante riconfigurazione identitaria della pedagogia, la quale, ragionando sulle esigenze del tempo storico, si interroga contestualmente sull'adeguatezza del proprio apparato categoriale, su come storicizzare il proprio ruolo e in che modo riconfigurare la propria epistème.

Ines Giunta, dottore di ricerca in Fondamenti e Metodi dei processi formativi, collabora con il Dipartimento di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi di Catania. Autrice di articoli e saggi pubblicati su riviste e testi collettanei anche internazionali, i suoi interessi di ricerca riguardano la riflessione sui bisogni educativi e formativi nella società complessa, con particolare riguardo agli aspetti peda-gogici dei processi generativi di conoscenze, e allo studio di impianto genetico-evolutivo degli ambienti di apprendimento.

Indice



Umberto Margiotta, Presentazione
Introduzione
Costruire le conoscenze
(Il soggetto; La responsabilità; L'esperienza; Le strutture cognitive)
Verso il concetto di flessibilità
(Primo approccio allo studio della rappresentazione dei concetti complessi; Modifica e trasformazione di strutture di conoscenza complesse)
Processi flessibili
(Domini di conoscenza ben strutturati; Domini di conoscenza mal strutturati; Cattiva strutturazione; Natura degli insuccessi nell'acquisizione di conoscenze avanzat)
Pensiero flessibile
(Il pensiero flessibile; Le ragioni biologiche della flessibilità cognitiva)
Modi flessibili
(Rappresentazione multipla; Organizzazione per casi e minicasi; Prespecificazione della conoscenza e cognizione situata)
Strumenti flessibili
(Una strategia per la flessibilità: l'istruzione ad accesso casuale; Strumenti flessibili: gli Ipertesti per la Flessibilità Cognitiva; KANE; EASE History; Sviluppi possibili)
La Pedagogia "per" la flessibilità
(Riflessioni preliminari. Ovvero come rompere il circolo ermeneutico viziato; Le categorie logiche dell'apprendimento. Ovvero alla ricerca dell'urto epistemico; Estensione del principio di coerenza. Ovvero osservando la spirale conoscitiva; Una questione di metodo. Ovvero per fare un po' di ordine; Progettare tecnologie cognitive. Ovvero verso una dimensione ecologica; Gli ambienti euristici. Ovvero quando il "modo" diventa un "luogo"; Pedagogia "per" la flessibilità. Ovvero della trama e del filo)
Appendice
(Breve biografia di Rand J. Spiro)
Riferimenti bibliografici.