L'Internazionale degli operai

Le relazioni internazionali dei lavoratori in Europa fra la caduta della Comune e gli anni '30

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Studi, ricerche
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pp. 228,      1a edizione  2014   (Codice editore 1573.430)
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L'Internazionale degli operai. Le relazioni internazionali dei lavoratori in Europa fra la caduta della Comune e gli anni '30
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In breve

Prendendo in esame il periodo tra la crisi della I Internazionale, con il varo delle cosiddette “leggi contro l’Internazionale” in Europa, e i conflitti che, in Francia, hanno preparato il Fronte popolare del 1936, il volume si propone di rispondere a domande sui rapporti fra i lavoratori nei luoghi di lavoro, nel mercato del lavoro, nelle organizzazioni nazionali e internazionali e nelle migrazioni.

Utili Link

il Manifesto Affresco in movimento di un fallimento politico (di Michele Nani)… Vedi...
L'Indice Recensione (di Andrea Panaccione)… Vedi...
Critica Marxista Recensione (di Gian Maria Bravo)… Vedi...
Società e Storia Recensione (di Paolo Favilli)… Vedi...

Presentazione del volume

Questa ricerca si propone di rispondere a domande che riguardano i rapporti fra i lavoratori nei luoghi di lavoro, nel mercato del lavoro, nelle organizzazioni nazionali e internazionali e nelle migrazioni. Le tensioni che si sviluppano, da questo punto di vista, fra i lavoratori e i modi con cui gli attori politici le hanno utilizzate, possono essere così riassunte: il mercato del lavoro e le necessità organizzative impongono ai mondi del lavoro una tensione continua ai due poli opposti della quale stanno la xenofobia e l'internazionalismo. Fra questi due poli osserviamo comportamenti diversi, atteggiamenti contraddittori tutti ispirati, però, al tentativo di governare e non essere governati dalle "leggi" del mercato del lavoro.
Il terminus a quo di questa ricerca è la crisi della Prima Internazionale, con la caduta della Comune di Parigi e il varo delle cosiddette "leggi contro l'Internazionale" in Europa. Il terminus ad quem sono i conflitti che, in Francia, hanno preparato il Fronte popolare del 1936. Un riferimento indispensabile è la crisi del '29. In mezzo si sviluppano le vicende dei lavoratori che si incontrano e si organizzano, cercando di fare della pluralità delle origini nazionali una risorsa e non un problema.

Maria Grazia Meriggi è storica sociale dei mondi del lavoro in Europa fra Ottocento e Novecento e insegna storia contemporanea all'Università di Bergamo. È fra gli iniziatori dell'associazione italiana degli storici del lavoro. Per la FrancoAngeli ha pubblicato tra l'altro: L'invenzione della classe operaia. Conflitti di lavoro, organizzazione del lavoro e della società in Francia intorno al 1848, 2002; Cooperazione e mutualismo. Esperienze di integrazione e di conflitto sociale in Europa fra Ottocento e Novecento, 2005; La disoccupazione come problema sociale. Riformismo, conflitto e "democrazia industriale" in Europa prima e dopo la Grande guerra, 2009.

Indice



Ringraziamenti
Introduzione
Le relazioni internazionali degli operai senza l'Internazionale
Operai e migranti nei congressi della II Internazionale
La discussione quotidiana della II Internazionale in Europa. Temi e problemi nella corrispondenza fra il Bureau Socialiste International, i partiti nazionali e i militanti
I Jaunes, alle origini della "preferenza nazionale"
I sindacati e i loro alleati di fronte alle crisi
L'esperienza delle migrazioni operaie nella Francia delle crisi, verso il Fronte popolare
Indice dei nomi.




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