Milano 2014.

Expo, laboratorio metropolitano cantiere per un mondo nuovo. Rapporto sulla città

Contributi
Marco Garzonio
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 288,      1a edizione  2014   (Codice editore 1260.90)

Milano 2014. Expo, laboratorio metropolitano cantiere per un mondo nuovo. Rapporto sulla città
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Codice ISBN: 9788891707796
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In breve

Senza nascondere i problemi sul terreno (a partire dai ritardi dei cantieri dell’Expo), il Rapporto documenta come, in mezzo a incertezze e fiducia altalenante, la città stia cercando di concretizzare le aspettative di un rilancio economico e, ancor più, di una rinascita culturale e spirituale.

Utili Link

Arcipelagomilano.org Expo, la realtà (critica) e le speranze (di Alessandra Rozzi)… Vedi...
Avvenire (ed.Milano) Expo, sarà laboratorio per un mondo nuovo? (di Pino Nardi)… Vedi...
Avvenire (ed.Milano) Pioggia di cifere e percentuali… (di Alessandra Zaccuri)… Vedi...
Il Manifesto Paradosso Expo: pioggia di fondi, poco lavoroprecario e volontario… Vedi...
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Presentazione del volume

Tra inciampi e gravi scandali, la corsa verso l'Expo è entrata nella fase finale. Senza nascondere i problemi sul terreno (a partire dai ritardi dei cantieri), il Rapporto documenta come, in mezzo a incertezze e fiducia altalenante, la città stia cercando di concretizzare le aspettative di un rilancio economico e, ancor più, di una rinascita culturale e spirituale. E per il tramite delle sfide connesse al diritto al cibo, alla sicurezza alimentare, alla biodiversità, al consumo consapevole, ai sistemi di coltivazione ecocompatibili, a tutto ciò che in riferimento al tema della nutrizione si ricollega all'urgenza di dare forma a un modello di sviluppo sostenibile, oggi e per le generazioni future, da Milano per Milano e da Milano per il mondo si leva una domanda di giustizia sociale, di "nuovo umanesimo" per usare l'espressione del Cardinale Scola. Una domanda che diventa simbolo di una società, una città e un Paese che vogliono esprimere, assieme a uno sguardo lungimirante, antropologicamente centrato e aperto alla solidarietà, la loro responsabilità morale. La retorica non basta. A ciascun cittadino, per il ruolo che occupa, l'opportunità e il dovere di contribuire; anche solo a partire da un rinnovato stile di vita.

L'Ambrosianeum è nato nell'immediato secondo dopoguerra nella Milano della Ricostruzione morale e materiale, all'indomani della Liberazione, in un clima d'entusiasmo e di impegno intellettuale della società civile milanese per la formazione di un nuovo Stato che fosse rispettoso e garante dei diritti della persona umana, delle comunità intermedie, del pluralismo istituzionale e civile, delle regole fonda- mentali fissate nella Costituzione Repubblicana. Originariamente sor- to come associazione capace di farsi strumento di dialogo e di incontro grazie a personalità quali Giuseppe Lazzati, il cardinale Schuster, Enrico Falck, Giorgio Balladore Pallieri, Mario Apollonio, nel 1976 l'Ambrosianeum è stato eretto in Fondazione (successivamente riconosciuta dalla Regione) consolidando ulteriormente la propria presenza nel quadro dei centri culturali milanesi. Scopo della Fondazione, promossa e retta da cattolici, è la riflessione sul mondo contemporaneo con particolare attenzione ai rapporti tra società civile e società religiosa e alle condizioni di garanzia di una cittadinanza attiva. L'Ambrosianeum attua iniziative culturali e di ricerca nella convinzione che le diversità costituiscano una ricchezza e rivolge particolare attenzione al ruolo svolto dalle varie discipline nell'analizzare la realtà sociale e culturale contemporanea e nel porre le basi conoscitive perché ci si faccia carico, ciascuno secondo le proprie responsabilità, della soluzione dei problemi che più toccano l'uomo e la donna di oggi.

Indice

Marco Garzonio, Presentazione. Sentinelle nella notte
Rosangela Lodigiani,
Introduzione. La metropoli si fa universale
(Anima mundi; Credenziali credibili; Corsa a ostacoli; Abitare la possibilità, corresponsabilmente)
Parte I. Questioni di Vision e di Governance metropolitana
Piero Bassetti, Expo tra globale e locale: il genius loci di Milano
(La vocazione di Milano; I grandi temi da affrontare; Il genius loci di Milano, oggi; La vera natura di una grande area urbana; Conclusioni)
Stefano Di Vita, Governance, progettazione e smartness di Expo 2015. Occasioni mancate e tentativi di innovazione durante la grande contrazione
(L'evoluzione dei grandi eventi dalla metropoli industriale alla città globale; La frequente insostenibilità dei grandi eventi; Il processo di programmazione e di organizzazione di; Expo 2015: tra modifiche alla governance ed evoluzione dei progetti; Le prospettive: il riuso post-evento dell'area Expo; Riflessioni critiche su governance e progetti per Expo e post-Expo; Il paradigma della smart city come opportunità di integrazione tra evento e territori)
Roberto Zoboli, Ilaria Beretta, Strategie di sostenibilità urbana a Milano nell'epoca di Expo 2015. Le politiche ambientali dell'amministrazione comunale
(Introduzione; Il quadro milanese alla metà del decennio scorso e la sfida dell'integrazione delle politiche; La Milano attuale: linee programmatiche di sviluppo; La Milano attuale: il settore mobilità e trasporti; La Milano attuale: qualità dell'aria; La Milano attuale: energia e cambiamenti climatici; Milano smart city; Milano sede di Expo 2015; Conclusioni)
Enrico Maria Tacchi, Custodia del creato, sviluppo sostenibile e consumo di suolo
(Custodia del creato; Sviluppo sostenibile; Consumo di suolo)
Parte II. Sfide e lasciti per la città
Giuliana Costa, Impatti e legacy sociali dei grandi eventi, esperienze internazionali, sfide e opportunità per Milano 2015
(Introduzione; Impatti sociali, legacy o eredità sociale dei grandi eventi: il posizionamento di un tema ibrido e dai connotati ambigui; La legacy sociale dei mega-eventi: opportunità e criticità; Expo 2015: ragionare sulla legacy sociale si può; Ombre e rischi)
Roberto Adamoli, Aurora Caiazzo, Le prospettive economiche e occupazionali di Expo e le attese del sistema produttivo locale
(Introduzione: il valore di Expo; L'impatto economico; I fabbisogni professionali; La legacy dell'evento; La percezione pubblica di Expo; Il punto di vista delle imprese; Rilievi conclusivi)
Ermes Cavicchini, Livio Lo Verso, Le ricadute di Expo sul mercato del lavoro: primi indicatori di lettura
(Grandi aspettative, un percorso accidentato, esiti incerti; Meglio poco di niente: dalle stime alle prime rilevazioni empiriche dei dati amministrativi; Gli esiti occupazionali accertati; Chi lavora per Expo 2015?; Come si lavora per Expo. Le modalità contrattuali di assunzione; Brevi cenni conclusivi)
Silvia Mugnano, Expo 2015 come evento diffuso nella città
(Introduzione; Verso la definizione di un mega evento; Dall'unicità alla catena degli eventi; Le città e l'onda lunga degli eventi; Expo 2015 a Milano: ancora un caso di unicità!; Dal sito espositivo al modello evento diffuso; Expo 2015 diffusa e "gli eventi off")
Parte III. Diritto al cibo: da Milano al mondo
Luciano Gualzetti, Una sola famiglia umana. L'impegno di Caritas per Expo
(La presenza della Chiesa in Expo; Non di solo pane; Per una nuova cultura della responsabilità e della condivisione; L'intervento delle Caritas locali; L'impegno di Caritas in Expo)
Luca Pesenti, Giancarlo Rovati, La povertà alimentare a Milano
(Leggere la povertà oggi: nuove dinamiche, nuove metodologie di indagine; I dati sulla povertà alimentare a Milano negli anni della crisi; Il contributo delle strutture caritative impegnate contro la povertà alimentare a Milano: un approfondimento quanti-qualitativo; Contro lo spreco: il programma Siticibo; Osservazioni conclusive)
Claudia Sorlini, L'agricoltura periurbana: tra sicurezza alimentare e nuovo modello di sviluppo
(Lo scenario internazionale; L'agricoltura in Italia; L'agricoltura periurbana dell'area milanese; Gli elementi di debolezza; Gli elementi di forza; Il contributo della ricerca scientifica; Expo come opportunità; Conclusioni)
Pier Sandro Cocconcelli, Food safety, università, innovazione e ricerca scientifica
(La sicurezza degli alimenti in Europa e nel mondo; L'analisi del rischio alimentare nella UE; Food Safety e percezione dei consumatori; Il ruolo della ricerca scientifica e dell'innovazione tecnologica; Cosa insegnano le crisi alimentari?; Food Safety e Expo 2015)
Mauro Magatti, Il punto. Expo perché
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