Parlamento e decisioni di bilancio

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Paolo De Ioanna
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Studi, ricerche
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pp. 256,      1a edizione  2014   (Codice editore 1590.5)
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Parlamento e decisioni di bilancio
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In breve

La ricerca mette a confronto l’evoluzione delle fonti e delle prassi parlamentari, da cui la politica economica è stata veicolata, con le prestazioni dell’economia italiana, ricostruite attraverso i referti annuali della Corte dei conti, soffermandosi sulla revisione dei meccanismi di governance economica europea e sulla revisione costituzionale dei principi di bilancio.

Presentazione del volume

Qual è stato il ruolo del Parlamento nelle vicende economico-finanziarie che hanno condotto l'Italia a essere uno degli Stati europei più colpiti dalla Grande Crisi iniziata nel 2008? L'ormai conclamato fallimento dei meccanismi di protezione dei diritti individuali per cui la Costituzione italiana era stata concepita è un problema di regole (innanzitutto costituzionali) o di applicazione delle stesse?
Sono queste le domande principali a cui il lavoro tenta di rispondere, sulla base dei risultati di una ricerca "empirica" svolta mettendo a confronto l'evoluzione delle fonti e delle prassi parlamentari, da cui la politica economica è stata veicolata, con le prestazioni dell'economia italiana, ricostruite attraverso i referti annuali della Corte dei conti.
Una volta ottenuta un'immagine verosimile della situazione pre-crisi, l'analisi si è concentrata sulla revisione dei meccanismi di governance economica europea e sulla revisione costituzionale dei principi di bilancio. Ne è risultato un quadro preciso dei problemi endemici del sistema italiano che forse può contribuire alla progettazione dei mutamenti strutturali che da più parti sono ritenuti indispensabili alla sopravvivenza stessa del sistema, nazionale ed europeo.

Chiara Bergonzini è dottore di ricerca in Diritto costituzionale dell'Università di Ferrara, dove collabora con le cattedre di Diritto costituzionale e Istituzioni di diritto pubblico.

Indice

Paolo De Ioanna, Prefazione. Una questione di metodo
Introduzione
L'evoluzione delle fonti: dalla sessione di bilancio al d.l. n. 112 del 2008
(Il primo decreto-legge sostitutivo della manovra economica e i dubbi di illegittimità costituzionale; I "precedenti costituzionali": l'intarsio tra la legislazione ordinaria e la decretazione d'urgenza; I lavori parlamentari per la conversione del d.l. n. 112 del 2008. L'esame in sede referente alla Camera; (segue) I successivi passaggi parlamentari; Le prassi parlamentari come (con)cause e conseguenze dell'evoluzione delle fonti)
L'evoluzione delle prassi in sessione di bilancio dal 1994 al 2010
(Dalla sessione di bilancio all'approvazione per decreto-legge. L'aggiramento del "divieto di trattazione di altri affari"; La tutela del contenuto proprio; Il rispetto delle regole di copertura: quando la politica prevale sulla tecnica?; L'organizzazione dei lavori e il raccordo Commissioni-Aula; I maxiemendamenti in sessione di bilancio: l'evoluzione nel periodo 1994-2003; Le sessioni di bilancio della XV legislatura e i tentativi (falliti) di adeguamento delle procedure; Conclusioni: evoluzione delle prassi parlamentari e distorsioni della "costituzione materiale")
Il ruolo del Parlamento nelle decisioni economiche tra vincoli europei e realtà italiana
(Introduzione; La nuova governance economica europea; Europa chiama parlamenti: il ruolo (teorico) delle assemblee rappresentative nazionali nel nuovo contesto europeo; La realtà della situazione italiana: le relazioni sul rendiconto generale dello Stato tra il 1993 e il 2009; Il Parlamento italiano: la l. 196 del 2009 di riforma organica della legge di contabilità...; L'inevitabile ricorso al decreto-legge come unico strumento di gestione della politica economica: dal 2008 allo "svuotamento" della legge di stabilità; Uno sguardo sulla complessiva (in)attuazione della riforma contabile: la situazione italiana tra il 2010 e il 2012)
La riforma costituzionale sull'equilibrio di bilancio e le innovazioni nel ruolo del Parlamento italiano
(Introduzione; La legge cost. n. 1 del 2012: l'introduzione del principio dell'equilibrio di bilancio in Costituzione; Le radici della riforma: assunzione di responsabilità nazionale
o mera dichiarazione di intenti?; (segue) Il tassello scomparso: la giustiziabilità della regola dell'equilibrio; L'attuazione della riforma: la singolare vicenda dell'iter della legge n. 243 del 2012; Le direttrici della legge rinforzata e il ruolo del Parlamento nell'attuazione dell'equilibrio di bilancio; L'Ufficio parlamentare di bilancio; Parturient montes, nascetur ridiculus mus)
Conclusioni
(Le tendenze di fondo. Il piano normativo; (segue) Il piano del controllo parlamentare; Tutto cambia affinché nulla cambi?; Per una prospettiva costituzionale più ampia)
Bibliografia.