Pro-cycling territory

Il contributo del ciclismo professionistico agli studi urbani e territoriali

Autori e curatori
Contributi
Andrea Di Franco, Arcangelo Farris, Marco Pinotti
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 208,   1a ristampa 2017,    1a edizione  2016   (Codice editore 1862.194)

Pro-cycling territory. Il contributo del ciclismo professionistico agli studi urbani e territoriali
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In breve

Questo libro prova a indagare il contributo che il ciclismo professionistico e le sue corse possono offrire al campo disciplinare degli studi urbani e territoriali, come oggetto di indagine, come insieme complesso di pratiche d’uso, come patrimonio storico e culturale, ma anche come osservatorio peculiare attraverso cui leggere la città e i territori contemporanei, le loro dinamiche e trasformazioni. Un libro scritto per il mondo universitario, ma che riesce a rivolgersi anche ai tanti appassionati di ciclismo.

Utili Link

FashionTimes Scienza urbanistica? Corre in bicicletta (di Laura Magni)… Vedi...
Ilfoglio.it Guardare il Giro d'Italia…(di Giovanni Battistuzzi)… Vedi...

Presentazione del volume

Nel corso degli ultimi anni, la bicicletta e i molteplici fenomeni urbani e territoriali legati al suo uso, come mezzo per la mobilità quotidiana e come prodotto di design, sono divenuti oggetto di una rinnovata attenzione da parte di una pluralità di settori disciplinari del mondo universitario, in Italia, in Europa e negli Stati Uniti. Ciò è accaduto e continua ad accadere in virtù della concomitanza di fattori diversi: gli investimenti istituzionali in progetti e politiche per la mobilità sostenibile; la crescente e diffusa sensibilità dei cittadini verso i temi ambientali e i temi del benessere fisico; il radicamento di nuove domande di abitabilità degli spazi urbani; l'affermazione di molteplici forme partecipative di cycling advocacy espresse dalla società civile; il palesarsi di nuove opportunità di sviluppo locale attraverso la costruzione di 'eventi' e progetti legati al cicloturismo e, più in generale, al turismo 'lento' e sostenibile.
Entro questo quadro vasto, articolato e interessante, poca attenzione è stata fino a oggi prestata a uno dei fenomeni territoriali, legati alla bicicletta, più complessi e di più lunga durata: le grandi competizioni del ciclismo (Tour de France, Giro d'Italia, ecc.), sport tra i più amati e seguiti dal grande pubblico internazionale. Oggi come un secolo fa.
Questo libro prova a indagare il contributo che il ciclismo professionistico e le sue corse possono offrire al campo disciplinare degli studi urbani e territoriali, come oggetto di indagine, come insieme complesso di pratiche d'uso, come patrimonio storico e culturale, ma anche come osservatorio peculiare attraverso cui leggere la città e i territori contemporanei, le loro dinamiche e trasformazioni. Il volume condensa i risultati di un'attività di ricerca che ha già lasciato un deposito in paper e articoli, pubblicati tra il 2013 e il 2015, e che ha portato alla costruzione di un progetto di ricerca denominato "Atlante storico del ciclismo in Lombardia", svolto presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano. Un libro scritto per il mondo universitario, ma che riesce a rivolgersi anche ai tanti appassionati di ciclismo.

Paolo Bozzuto, dottore di ricerca in urbanistica, insegna 'Progettazione urbanistica dello spazio aperto' presso la Scuola di Architettura, Urbanistica, Ingegneria delle Costruzioni (AUIC) del Politecnico di Milano. Svolge la propria attività di ricerca presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) dello stesso ateneo milanese. È coautore di una monografia sul ruolo della costruzione di scenari in campo urbanistico (Storie del futuro. Gli scenari nella progettazione del territorio, 2008) e ha pubblicato molteplici saggi, contributi e articoli in libri e riviste.

Indice

Paolo Bozzuto, Introduzione
Paolo Bozzuto, Sulla bicicletta, oggi
(La rivincita della bicicletta; Molte biciclette, poca mobilità ciclistica; La bicicletta: un archetipo moderno, una rivoluzione urbana; Della rivoluzione e dei suoi limiti; Ciò che conta è [anche] il ciclismo)
Paolo Bozzuto, The view from the race: le ragioni disciplinari di uno sguardo indisciplinato
(Sulla distanza tra immaginario disciplinare e immaginario collettivo; Afasia, specchi e nuove sfide; Guardare il ciclismo per osservare il territorio; La biblioteca delle immagini non viste; Extra moenia: rieducare lo sguardo attraverso il ciclismo)
Arcangelo Farris, Il racconto del ciclismo in televisione: una lettura semiotica
(Natura narrativa e mitica del ciclismo; Due tappe, una lettura; Dentro la corsa; Il ruolo della regia televisiva; Più informatori, più punti di vista; Traguardo: il paesaggio nel racconto ciclistico)
Marco Pinotti, Pro-spettive: il territorio visto dal ciclista professionista
(Lo sguardo del pro-rider; Il ciclista come testimone delle trasformazioni territoriali; Sulla mobilità ciclistica; Il difficile rapporto tra ciclismo e città; Il ciclismo come 'esplorazione' del territorio; Il velodromo come palestra, per tutti; In dirittura d'arrivo: un'ultima riflessione)
Paolo Bozzuto, La legacy del ciclismo come 'grande evento' diffuso e sostenibile: il caso della Lombardia
(Il grande ciclismo in Lombardia: un patrimonio storico attuale; Geografie del grande ciclismo; Velodromi storici e grandi salite: i 'luoghi notevoli' della geografia del ciclismo; La rete delle strade storiche del ciclismo in Lombardia (RSSCL); La 'popolazione' della bicicletta da corsa; Un progetto per la mobilità ciclistica attraverso la rete delle strade storiche del ciclismo in Lombardia)
Andrea Di Franco, Il Velodromo 'Maspes-Vigorelli' di Milano: un processo di riattivazione, un possibile esempio
(Il Monumento in movimento; Il concorso internazionale di progettazione per il 'Maspes-Vigorelli'; Il percorso verso un nuovo progetto condiviso; Uno sguardo al futuro)
Paolo Bozzuto, Mon flamme rouge: qualche riflessione conclusiva
Riferimenti bibliografici
Ringraziamenti
Note biografiche dei contributori
Credits.




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