Educare alla bellezza la gioventù della nuova Italia

Scuola, beni culturali e costruzione dell'identità nazionale dall'Unità al secondo dopoguerra

Contributi
Anna Ascenzi, Luigiaurelio Pomante, Roberto Sani, Fabio Targhetta
Livello
Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 270,   1a ristampa 2022,    1a edizione  2017   (Codice editore 1583.6)
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Educare alla bellezza la gioventù della nuova Italia Scuola, beni culturali e costruzione dell'identità nazionale dall'Unità al secondo dopoguerra
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 35,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788891744517

In breve

Il volume offre un originale quadro d’insieme sulla rappresentazione dei beni culturali e paesaggistici promossa nella scuola italiana tra il periodo post-unitario e il secondo dopoguerra. Come il patrimonio culturale e naturale della penisola fu chiamato a contribuire in modo significativo all’ambizioso progetto del ‘fare gli italiani’.

Utili Link

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Presentazione del volume

All'indomani dell'unità d'Italia la scuola fu investita del compito di instillare nelle giovani generazioni un nuovo sentimento di cittadinanza, fondato su un profondo amore per la giovane patria, che doveva far leva anche sulle bellezze naturalistiche e storico-artistiche della penisola.
Grazie all'utilizzo di fonti ormai classiche della storia della scuola, come i libri di lettura, i sussidiari per le scuole elementari e i quaderni scolastici, nonché di fonti di particolare rilievo ancora tutte da esplorare, come gli almanacchi scolastici, la presente pubblicazione offre un originale quadro d'insieme sulla rappresentazione dei beni culturali e paesaggistici promossa nella scuola italiana tra il periodo post-unitario e il secondo dopoguerra.
I saggi raccolti in questo volume consentono di approfondire in un modo del tutto inedito il tema della formazione del sentimento nazionale e del processo di costruzione dell'identità civile e politica delle nuove generazioni, dimostrando come anche il patrimonio culturale e naturale della penisola sia stato chiamato a contribuire in modo significativo all'ambizioso progetto del 'fare gli italiani', tenacemente perseguito dalla scuola italiana - se pur con modi e forme diversi a seconda delle varie fasi storiche - nel corso del primo secolo di storia unitaria.

Dorena Caroli è professore associato di Storia dell'educazione presso l'Università degli Studi di Macerata. Ha pubblicato numerosi contributi sulla storia dell'infanzia e delle istituzioni educative, dei libri di testo e sulla letteratura giovanile tra Otto e Novecento, dedicando una particolare attenzione alla Russia, anche in prospettiva comparativa con il contesto italiano. Tra i suoi lavori più recenti: Cittadini e patrioti. Educazione, letteratura per l'infanzia e formazione dell'identità nazionale nella Russia sovietica (2011) e Per una storia dell'asilo nido in Europa tra Otto e Novecento (2014).

Elisabetta Patrizi è ricercatore di Storia dell'educazione presso l'Università degli Studi di Macerata. Ha pubblicato numerosi studi sulla storia dell'educazione e delle istituzioni educative in età moderna e, più recentemente, si è occupata anche di storia della scuola in età contemporanea. Tra i suoi lavori più importanti: Silvio Antoniano un umanista ed educatore nell'età del Rinnovamento cattolico, 1540-1603 (2010) e Pastoralità ed educazione. L'episcopato di Agostino Valier nella Verona post-tridentina, 1565-1606 (2015).

Indice

Dorena Caroli, Elisabetta Patrizi, Introduzione
Note biografi che sugli autori
Elisabetta Patrizi, La rappresentazione del patrimonio culturale e naturale come strumento di formazione della coscienza nazionale in tre classici della scuola italiana dell'Ottocento: Giannetto, Il Bel Paese e Cuore
(Introduzione; Il Paese ideale; Il mito del Bel Paese; Il Paese dei sentimenti; Conclusioni)
Fabio Targhetta, La 'nazionalizzazione per via paesaggistica': educazione al patrimonio e formazione dell'identità italiana tra Otto e Novecento
(Patrimonio culturale e naturale/paesaggio urbano e naturale; Cos'è il paesaggio? E quale paesaggio?; Spazio urbano e odonomastica; La monumentalizzazione delle città; Insegnamento della geografi a e formazione patriottica; Paesaggi educativi e amor di patria nelle lettere esemplari; Vedute e riproduzioni: il paesaggio rappresentato; Proiezioni luminose e cinema educativo: il paesaggio proiettato; Un altro modo di educare al paesaggio: il turismo scolastico; Conclusioni)
Roberto Sani, "Alla scoperta dell'Italia migliore e più ignorata". Gli Almanacchi regionali per la scuola elementare introdotti dalla riforma Gentile e l'utilizzo del patrimonio culturale e naturale per la promozione dell'identità nazionale e del sentimento di cittadinanza
(Introduzione; Per conoscere ed amare un "grande paese che ha dato a tutto il mondo arte, civiltà, genialità quanto nessun altro": gli almanacchi e i viaggi alla scoperta del patrimonio culturale e naturale della propria regione; Cattedrali, santuari, abbazie e tradizioni religiose della penisola: alla scoperta "delle più autentiche e vivaci espressioni della fede schietta del popolo italiano"; Il volto della penisola tra natura e cultura: sulle tracce della secolare attività esercitata dalle antiche popolazioni italiche sul territorio; Musei, pinacoteche, biblioteche ed archivi: "luoghi in cui si conserva il secolare patrimonio storico e artistico della patria nostra" e si raccoglie il "cuore stesso dell'identità italiana; Conclusioni)
Dorena Caroli, Immagini e immaginario del "Giardino d'Europa": il patrimonio culturale, artistico e naturalistico nei libri di lettura per le scuole italiane all'estero
(Introduzione; Città, monumenti storici e cultura italiana nei libri di lettura per le classi 1a, 2a e 3a elementare nei primi anni Venti; I 'tesori d'Italia' nei libri di lettura per le classi 4a e 5 a elementare prima del 1929; Le 'bellezze italiche' nei testi unici di Stato del fascismo per la 2a e la 3a elementare; La rappresentazione del patrimonio culturale nei testi unici di Stato del fascismo per la 4a e la 5a classe; Conclusioni)
Luigiaurelio Pomante, "Italia, terra della bellezza e dell'arte". I beni paesaggistici e culturali della penisola italiana nei libri di lettura e nei sussidiari per la scuola elementare dal Ventennio fascista al secondo dopoguerra: tra identità nazionale e sentimento di cittadinanza
(Introduzione; Alla scoperta del "più grande museo e insieme più bel giardino che sia nel mondo". L'Italia nei libri di lettura, nei sussidiari e negli albi geografi ci approvati dalle commissioni ministeriali per l'esame dei libri di testo istituite dal regime fascista (1923-1928); "Le vedute delle principali città d'Italia, con tutte le meraviglie di cui si sente tante volte parlare". Il patrimonio culturale e ambientale italiano nei testi unici di Stato (1929-1943); "Come è bello sentirci tutti fi gli di questa nostra Italia, piena di azzurro e di sole". I beni culturali e paesaggistici come strumento per un "nuovo" sentimento di cittadinanza nel secondo dopoguerra; Conclusioni)
Anna Ascenzi, "Bellezze d'Italia". Il patrimonio culturale e i beni paesaggistici e naturali della penisola nei quaderni di scuola dal Ventennio fascista al secondo dopoguerra
(Introduzione; Il patrimonio culturale e naturale per la promozione dell'amor di patria e dell'identità nazionale tra le giovani generazioni: le prime testimonianze a cavallo tra Otto e Novecento; Le "meraviglie" dell'Italia fascista: i beni paesaggistici e culturali della penisola e la formazione ideologica e politica della gioventù nei quaderni di scuola del Ventennio mussoliniano; Il patrimonio culturale e le bellezze naturali della penisola da fattore identitario a risorsa per lo sviluppo nell'Italia democratica e repubblicana del secondo dopoguerra; Conclusioni)
Indice dei nomi.





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