Piazza Mercato a Napoli

Memorie e racconti di un paesaggio urbano, 1940-2016

Autori e curatori
Contributi
Gabriella Gribaudi
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 144,      1a edizione  2020   (Codice editore 1792.254)
Peer reviewed content
Peer Reviewed Content

Piazza Mercato a Napoli Memorie e racconti di un paesaggio urbano, 1940-2016
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 19,00
Disponibilità: Discreta




Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788891768766
Informazioni sugli e-book

Clicca qui per provare l'e-book
Tipologia: E-book (PDF) per PC, Mac, Tablet
Prezzo: € 16,00
Possibilità di stampa:  No
Possibilità di copia:  No
Possibilità di annotazione:  Si
Formato: PDF con DRM per Digital Editions
Scarica Adobe® Digital Editions

Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788835114345
Disponibile anche in:
Informazioni sugli e-book


Clicca qui per provare l'e-book

In breve

Incentrato sul quartiere Pendino di Napoli, questo studio vuole fare luce sull’esistenza di un’area che porta inscritte nell’architettura del paesaggio le stratificazioni del tempo, dalla sua prima urbanizzazione – avvenuta in epoca angioina – sino ad arrivare all’attuale fase di crisi, economica e sociale. L’intento è di restituire la storia del quartiere attraverso la memoria orale, affidando la narrazione alla voce delle persone che lo abitano e lo hanno abitato.

Presentazione del volume

Le città sono ecosistemi complessi e in continua trasformazione. Eterogenee nella composizione, prive di una narrazione che sia unica e uniformante, sono sistemi urbani aperti. In questo panorama, Napoli, di cui pure si scrive molto, risulta avere una zona particolarmente ricca di storia non narrata: il quartiere Pendino. Nonostante si situi nel centro storico antico della città, ne è paradossalmente tagliato fuori. Questo studio vuole fare luce sull'esistenza di un'area che porta inscritte nell'architettura del paesaggio le stratificazioni del tempo, dalla sua prima urbanizzazione - avvenuta in epoca angioina - sino ad arrivare all'attuale fase di crisi, economica e sociale.
L'intento è di restituire la storia del quartiere attraverso la memoria orale: i luoghi vengono osservati, sperimentati e narrati attraverso una polifonia di voci, che tratteggiano esperienze di vita quotidiana, pratiche dello spazio, raffigurazioni del rione diverse nel tempo e nei gruppi sociali. Lo studio vuole far emergere la complessità del reale attraverso una metodologia di ricerca basata sull'analisi di fonti plurime: documenti scritti, storie di vita, narrazioni di residenti e commercianti, dati statistici e testi letterari. Le rappresentazioni che emergono esprimono un'affascinante parzialità, che è soggettiva e chiama a studiare più a fondo i meccanismi della memoria individuale, che si riversa nella storia corale. I ricordi, così, ripercorrono i cambiamenti che l'ambiente urbano locale ha affrontato nel tempo e li ricostruiscono secondo schemi mai prevedibili, affidando la narrazione di un quartiere alla voce delle persone che lo abitano e lo hanno abitato.

Maria Laura Longo consegue il dottorato in Storia delle donne e dell'identità di genere all'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale" nel 2016. È cultrice della materia in Storia e Memoria e Storia Contemporanea al Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II". Collabora all'Archivio Multimediale delle Memorie (www.memoriedalterritorio.it), progetto del Dipartimento di Scienze Sociali della "Federico II", con particolare attenzione al percorso sul bradisismo nei Campi Flegrei. I suoi temi di ricerca sono storia e memoria, sociologia del territorio e comunicazione del rischio. Tra le sue pubblicazioni: "Vivere nel rischio. Popolazione, scienziati e istituzioni di fronte all'attività vulcanica nei Campi Flegrei (1970-1984)", in Quaderni storici, 3/2018; "How memory can reduce the vulnerability to disasters: the bradyseism of Pozzuoli in southern Italy", in AIMS Geosciences, 2019, 5(3).

Indice

Gabriella Gribaudi, Prefazione
Il quadrante del tempo
Archi, ponti e pietre
(L'esedra del Mercato; Gli anni delle macerie; Movimenti naturali)
Alfabeto sconvolto
(La città senza luce; L'oro di Napoli; Luoghi sacri)
Nel cantiere della memoria
(Traiettorie individuali; Ecosistemi del cambiamento; Rigenerazione urbana)
Funzioni e linguaggi
(Lo spazio stratificato; Lo spazio controllato; Lo spazio disordinato)
Conclusione - Il "Mercato" di Napoli: le trasformazioni di un paesaggio urbano
I luoghi
Fonti orali
Riferimenti bibliografici
Indice dei nomi
Indice dei luoghi.





Pubblicità